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Juve-Milan, la soluzione del rebus è in panchina?

Juventus-Milan non è mai una partita banale. Ed anche se stasera in campo ci si giocherà ‘solamente’ l’accesso alla semifinale di Coppa Italia sicuramente assisteremo ad una partita senza esclusione di colpi e probabilmente non priva di materiale per le moviole. Basta pensare solo all’esito dell’ultimo confronto: con la vittoria del Milan arrivata con un rigore molto dubbio che ha scatenato per giorni e giorni un vespaio di polemiche. Ma che partita dobbiamo attenderci questa sera allo Stadium? Proviamo ad analizzarla in anteprima.

SECONDE LINEE E DIFESA A 3 – Nonostante i bianconeri vengano da una sconfitta incredibile e dolorosa contro la Sampdoria, Antonio Conte ha già deciso che contro il Milan lo schema sarà il consueto 3-5-2 e che scenderanno in campo quei calciatori che in campionato trovano meno spazio. Dunque riposo per Buffon, Marchisio (out per la contusione al ginocchio rimediata domenica), Pogba e Pirlo ed al loro posto in campo dal primo minuto Storari, Giaccherini, Isla e Marrone che avrà il compito più delicato di tutti: quello di guidare il centrocampo e non far rimpiangere il regista col numero 21. E’ facile attendersi dunque un centrocampo più muscolare e meno qualitativo del solito, dove Arturo Vidal sarà chiamato ad alzare il tasso tecnico ed a supportare gli attaccanti ed i due esterni Lichtsteiner ed Isla che dovranno spingere sulle corsie e foraggiare di assist e cross Matri e Giovinco. La squalifica di Quagliarella, l’infortunio di Bendtner e le precarie condizioni della caviglia di Vucinic (che partirà dalla panchina e giocherà presumibilmente solamente per uno spezzone di gara) costringono Conte a puntare ancora una volta tutto sulla Formica Atomica e sull’ex bomber del Cagliari che questa sera non possono sbagliare se vogliono essere protagonisti nelle prossime settimane, quando i bianconeri si giocheranno l’accesso ai quarti di Champions e le delicate sfide di campionato.

4-3-3 E TITOLARISSIMI IN CAMPO – Se Conte fa turnover Allegri invece proporrà il Milan migliore a sua disposizione al netto degli infortuni e degli indisponibili. Rispetto alla squadra vittoriosa tre giorni fa contro il Siena, il tecnico rossonero farà solo tre cambi: in porta ci sarà Amelia e non Abbiati, al centro della difesa Mexes affiancherà Acerbi con De Sciglio che slitterà a sinistra al posto dell’infortunato Constant mentre in attacco Emanuelson ritroverà una maglia da titolare al fianco di Pazzini ed El Shaarawy. Rispetto alla partita del 25 novembre scorso, dove Allegri puntò sul tridente con Boateng falso centravanti, a Torino Allegri giocherà con un riferimento vero che dovrà essere bravo a dare profondità e a finalizzare le occasioni a disposizione. Sicuramente il Milan per spuntarla dovrà fare una partita di grande ritmo e pressing a centrocampo recuperando palla velocemente e provando a ripartire in contropiede con i vari Boateng, El Shaarawy ed Emanuelson.

LA CHIAVE - Vista l’inedita formazione di partenza della Juventus e considerando anche che si tratta di una gara secca con eventuali supplementari e rigori, decisivi alla fine della fiera potrebbero essere i cambi a partita in corsa. Vucinic, Pirlo e lo stesso Pogba sono sicuramente giocatori che inseriti nella ripresa possono dare una scossa e creare dal nulla la giocata risolutiva. Sul fronte milanista invece fari puntati su Nocerino e Bojan Krkic, decisivo domenica nella vittoria contro il Siena e che sta attraversando un brillante momento di forma. Con tanta qualità a disposizione alla fine l’asso nella manica gli allenatori potrebbero averlo in panchina.

JUVENTUS-MILAN: COSI' IN CAMPO

di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)