Pallonate

Milan e Napoli le regine, i voti al mercato

Atalanta 5.5

Stravolgere la squadra a gennaio non è mai una cosa così positiva da fare perché si rischia di rompere gli equilibri della squadra ed avere più danni che benefici. Per dare una svolta alla classifica però la dirigenza della Dea ha provato questa strategia cedendo 6 giocatori, fra cui tre titolarissimi come capitan Manfredini, Peluso e Schelotto, ed acquistandone otto fra cui ben tre attaccanti come Livaja (potenzialmente il miglior acquisto per potenzialità e possibilità di crescita), Brienza e Budan. Proprio in questo settore, che andava rafforzato vista la difficoltà di fare gol di Denis e compagni, ora c’è fin troppa abbondanza con tre prime punte e tre seconde punte (più un giocatore offensivo come Bonaventura) a contendersi due o tre posti. Un lusso eccessivo per Colantuono che si vedrà costretto a rivedere il suo amato 4-4-2. In bocca al lupo, mister…

Bologna 5

Perdere Portanova, andato a rinforzare una diretta concorrente per la salvezza ed adorato dai tifosi, e decidere di non rimpiazzarlo se non con un giovane tutto da scoprire come Naldo non si può certo definire un affarone. Pioli deve sperare che Antonsson, Sorensen e Cherubin non abbiano nemmeno un raffreddore se vuole far bene. Sfumato l’arrivo di Neto e Viviano dalla Fiorentina si continua con il dualismo Agliardi-Curci, due portieri che danno affidamento ma fino ad un certo punto. Per il resto l’unico colpo potenzialmente positivo potrebbe essere stato in attacco: dove Moscardelli può essere decisamente meglio di Acquafresca.

Cagliari 6

In una situazione economica difficile come quella in cui versano i sardi, che solo qualche settimana fa avevano dichiarato in una conferenza stampa di non essere certi di poter pagare gli stipendi da qui alla fine della stagione, aver resistito alle offertone piovute per Astori, Nainggolan e Pinilla è decisamente qualcosa di positivo e non scontato. Ora però questo gruppo deve trovare le forze per poter arrivare alla salvezza così com’é.

Catania 6

Squadra che vince, divertendo, non si cambia. Banale, ma semplice. Essenziale. La formazione di Maran è una delle vere rivelazioni di questo campionato: perché stravolgerla in corsa? Pulvirenti ha resistito alle offerte per i vari Lodi, Spolli e Gomez: e questo è già un successo.

Chievo 6.5

Giovanni Sartori si conferma uno dei ds più in gamba, e meno reclamizzati, della serie A. Il ritorno di Acerbi, giocatore che già in passato aveva fatto molto bene a Verona, è un bel puntello alla difesa come il greco Spyropoulos che è un terzino con oltre 100 persone in un club dal prestigio internazionale come il Panathinaikos. Seymour allunga la rotazione di Corini a centrocampo mentre la ciliegina è il riscatto della comproprietà di Alberto Paloschi dal Milan, attaccante giovane che se sta lontano dagli infortuni sta dimostrando di poter segnare gol a raffica.

Fiorentina 7

Gran colpo quello di Sissoko. Il maliano arriva a Firenze con una valigia piena di entusiasmo, esperienza e muscoli. Il giusto mix che serviva al centrocampo un po’ troppo fragile, soprattutto nell’ultimo mese, di Montella. Romantico e intrigante l’investimento Giuseppe Rossi: con Jovetic potrebbe – il condizionale è d’obbligo - formare una coppia devastante.

Genoa 6.5

Ha cambiato tanto, dieci acquisti (come il Siena e il Palermo) ma lo ha fatto bene prendendo giocatori di buon livello di serie A come Matuzalem, Manfredini, Cassani, Floro Flores, Portanova ed Olivera che soprattutto permetteno a Ballardini di adottare sia il 3-4-1-2 che il 4-3-1-2 (moduli assai cari a Ballardini) che un 4-4-2 o all’occorrenza un 4-2-3-1. Unico reparto che non è cambiato è l’attacco dove alla fine la salvezza passa per i gol di Borriello ed Immobile.

Inter 6.5

La spinta emotiva di Balotelli in rossonero ha convinto Moratti a piazzare ben quattro colpi in meno di due giorni. Il solo – e per ora inutile – Rocchi non poteva bastare a un club che vuole riconquistare un posto nell’Europa che conta e comunque lottare già in questa per portare a casa qualche trofeo. Schelotto è giovane, duttile e potrà servire, così come Kuzmanovic che nonostante la giovane età (è un classe 1987) ha un’esperienza e un carisma invidiabile. Il grosso punto di domanda è ovviamente per Kovacic: 11 milioni più 4 di bonus sono un macigno pesantissimo per un ragazzino di soli 18 anni. Dovrà essere gestito bene, ma chi lo ha visto veramente in questi ultimi anni è convinto che la Serie A abbia finalmente trovato un nuovo fenomeno. La gestione del caso Sneijder e il mancato arrivo di Paulinho – dopo il sacrificio di Coutinho – con l’acquisto del mistero Rocchi, abbassano inevitabilmente il voto del lavoro di Branca e Ausilio.

Juventus 4.5

Corretto l’acquisto di Peluso, che però nelle sue prime apparizioni non ha convinto. Per nulla. Dunque qualche dubbio, su un giocatore già in ombra a Bergamo negli ultimi mesi, resta. Ma il vero errore della Vecchia Signora è stato quello di fallire nuovamente sull’unico vero ruolo scoperto di una squadra già forte ma che ha un disperato bisogno di gol. Serviva un giocatore da 15/20 gol a stagione, un bomber. Punto. Drogba costava troppo, ok, Llorente è stato bloccato per luglio, ok. Ma il Napoli e le altre non sono state certo a guardare, e quest’anno c’è anche una certa Champions League. La squadra di Conte resta la più forte e la completa del nostro campionato, non ci sono dubbi, ma per difendere il titolo e far strada in Europa serviva ben altro. Anelka? Mah. Un giocatore sopravalutato nella sua lunga carriera da ‘zingaro’, un calciatore che non può certo essere etichettato come bomber. A quel punto sarebbe stato meglio richiamare un altro francese, un vecchio cuore bianconero: quel David Trezeguet, di due anni più ‘vecchio’ del connazionale, ma che di mestiere fa il bomber. Insufficienza piena, come conferma la fumata nera per Poli proprio nel finale…

Lazio 5

Lotito e Tare possono brindare solamente con Pereirinha, talentuoso ma fino ad ora inespresso talento portoghese. Misterioso esterno lusitano apprezzato da Petkovic, che però aveva richiesto altre alternative a un centrocampo dove alcuni protagonisti di questa prima splendida parte di stagione avranno bisogno di tirare il fiato. Sfumato sulla sirena il possibile botto Andersen, Lotito è riuscito a sfoltire un po’ la rosa, ma non a liberarsi del solito Zarate. Ecco, il giallo dell’attaccante argentino è una spina che va a sgonfiare ulteriormente il voto del club biancoceleste.

Milan 8

Balotelli… boom. Se saprà togliersi finalmente la maschera dell’eterno bambino incompiuto e indossare quella da top player, il Milan avrà fatto centro. Fino ad ora resta il grande entusiasmo che ha contagiato tutto l’ambiente rossonero. E non è poco per una squadra in crescita e lanciatissima in una lunga rincorsa. Zaccardo rappresenta un’ottima alternativa in difesa, mentre Salamon è uno dei giocatori più interessanti della nostra Serie B, oltre che uno dei nuovi cavalli di battaglia di Raiola. Certo, forse qualcosina in più a centrocampo si poteva fare, ma non si può sempre arrivare alla lode.

Napoli 7.5

Rolando è un acquisto di spessore internazionale. Certo, non gioca da diversi mesi dopo i suoi burrascosi problemi con il Porto, ma stiamo pur sempre parlando di un giocatore che fino all’estate scorsa era stato inseguito da diversi top club europei, spaventati però dai 15 milioni richiesti dal vulcanico presidente del Porto. Radosevic è un buon investimento per il futuro, Armero una certezza del nostro campionato e un prezioso ricambio, mentre Calaiò un napoletano verace che potrà far rifiatare Cavani. Certo, fosse arrivato anche Icardi…

Palermo 6

Un mercato misterioso quello imbastito da Lo Monaco che, come gli succedeva anche al Catania, ha puntato forte sugli argentini molto sconosciuti come Nelson, Faurlin Formica e l’ex meteora genoana Boselli e su giocatori esperti come Aronica, Dossena e Sorrentino (a naso il miglior colpo visto che l’ex clivense è un numero 1 capace di portare tanti punti con le sue parate). Interessante anche l’arrivo last-minute di Fabbrini giocatore di talento che si adatta al calcio di Zamparini e con Ilicic può formare una coppia di trequartisti molto interessante e di talento.

Parma 6.5

Resiste con coraggio e orgoglio agli assalti per Valdes e, soprattutto, Belfodil. Non era semplice. Ma il presidente Ghirardi ha saggiamente deciso di non smontare un giocattolo che fin qui ha divertito molto. Coda sostituirà Zaccardo, mentre Mesbah rappresenta una valida alternativa a Gobbi; Mariga, infine, nella ‘sua’ Parma riesce sempre a far bene.

Pescara 6

E’ sfumato Kasami proprio al fotofinish ma il ds Delli Carri è riuscito a mettere a disposizione di Bergodi giocatori di esperienza, che erano ai margini delle loro squadre, come D’Agostino, Zauri e Sculli. In attacco forse ci si poteva attendere un nome con più kilometraggio di Sforzini, che però è un attaccante che ha segnato valanghe di gol in serie B e merita una chance nella massima serie da titolare.

Roma 5.5

Gli attriti tra Zeman e la società hanno mandato un po’ in confusione i piani giallorossi in questo finale di mercato. Torosisidis riuscirà a far dimenticare i disastri di Piris? Ma soprattutto De Rossi non è stato ceduto al PSG, rinunciando a una montagna di petrodollari: come andrà a finire però tra capitan futuro e il boemo? Infine il tragicomico caso Stekelenburg: spedito a Londra per firmare col Fulham, stoppato in volo perché era troppo tardi per cercare un sostituto. E oggi Sabatini dovrà pure pagargli il volo di ritorno…

Sampdoria 6

Come nel caso del Cagliari la migliore notizia è aver resisitito alle numerose offerte per Icardi e Poli, corteggiatissimi da Juventus e Napoli. Sul fronte arrivi l’acquisto più interessante è sicuramente l’arrivo di Sansone dal Torino che garantisce a Delio Rossi un’alternativa ad Eder e potrà permettere al tecnico anche di lavorare ad un ipotetico attacco a tre punti.

Siena 5.5

Tantissimi acquisti ma pochi giocatori di livello e con grandissima esperienza in serie A. Se Pozzi e Terlizzi sono, infatti, due pupilli di Iachini e Della Rocca darà sostanza al centrocampo gli arrivi di Uvini, Emerghara, Calello e Texeira è veramente difficile possano bastare per regalare la salvezza.

Torino 6

Barreto è funzionalissimo al calcio di Ventura mentre con Jonathas si prepara il terreno all’addio quasi certo di Rolando Bianchi. Curiosità per vedere all’opera il promettente Menga, descritto come un giocatore dal sicuro avvenire.

Udinese 6

Come al solito ha perso diverse pedine importanti, come Armero, Coda e Fabbrini, ma sicuramente non indispensabili. Un’occasione in più per lanciare nuovi sconosciuti talenti.

di Alessandro BRUNETTI (twitter @AleBrunetti6) / Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)

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