Patrick Mouratoglu

Non sono affatto ansioso per Nadal

Non sono in ansia per Rafael Nadal. Malgrado la sua lunga assenza dai campi, forse più lunga di quanto ci si aspettasse, non sono preoccupato. Nadal è stato spesso infortunato, ma col passare degli anni l'esperienza gli ha permesso di trovare sempre il modo per ristabilirsi in modo abbastanza veloce. Trarrà vantaggio da questo genere di fiducia nel recupero che ha sviluppato nel tempo e si sottoporrà ad altre analisi. Quello indoor non è il suo campo preferito e non gli ha mai dato grandi motivazioni. Probabilmente tornerà a competere durante la stagione 2013, e lo farà sulla terra, sarà la soluzione più adeguata alle condizioni del suo ginocchio. Ciò che è certo è che tornerà.

Modificherà il suo gioco e adotterà uno stile meno "pericoloso" per le sue articolazioni? No, non credo abbia in mente variazioni radicali, non sarebbe possibile alla sua età e al suo livello. D'altro canto si tratta di un giocatore che ha sempre cercato di evolversi e chiaramente di ridurre gli errori. Dalla sua vittoria al Roland Garros del 2005 non ha mai smesso di imparare e crescere sempre più nelle discese a rete, nei rovesci e nella variabilità del gioco; è migliorato il suo servizio così come la preparazione al dritto anche su erba e cemento. Non ci sono ragioni di pensare a un suo ritiro, ma il suo stile è quello che è. Ama servirsi della potenza e non ha motivi di imporsi significative modifiche.

Forse farà solo mezza stagione. Nella sua carriera ha attraversato diversi cambiamenti: ha sviluppato armi offensive e si difende molto bene sulla terra. Ogni qual volta è stato possibile ha cercato di dettare il gioco ed essere molto aggressivo, ma in alcuni match talvolta indietreggia quando sottoposto a un forte pressing avversario. Nadal usa molta energia anche nel topspin e in generale non è mai moderato, è improbabile che cambi stile. Nadal è tutto l'opposto di Federer, il quale compie meno sforzi, rimane più allentato e fluido nei movimenti, Il gioco dello spagnolo invece richiede molto più impegno e coinvolge ogni muscolo del corpo. Dunque è normale che abbia problemi fisici.

Il suo gioco richiede tanto sacrificio, implica il mantenimento del 100% della forma dal 1° gennaio al 31 dicembre. Questa è la sua forza e dovrebbe conservarla. Nel passato si è preso dei rischi, in particolare nel Roland Garros del 2009. In quell'occasione perse con Soderling e rimase infortunato per diverse settimane. Non va mai per il sottile e mai non si permette una lamentela di troppo. Sebbene fosse infortunato ha sempre dato il 100%, e forse lo sta pagando soltanto oggi. Si potrebbe pensare che ora affronterà solo mezza stagione o al massimo tre quarti di stagione da qui fino alla fine della sua carriera, ma non credo che questo gli precluderebbe qualche successo nel Grande Slam.

Nadal ha contestato la distribuzione delle superfici nel circuito. Il fatto che la suddivisione non sia gradita dallo spagnolo è una cosa, ma non dovremmo dimenticare che tutte le superfici siano state rese "piè lente" per far sì che il circuito risultasse più omogeneo rispetto al passato, e questo aiuta giocatori come lui. E' giusto dire che forse non ci sono molti tornei sulla terra rossa, ma Nadal dovrebbe ammettere che tutte le superfici sono più lente e lui è il principale beneficiario.

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