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Inseguo l’oro olimpico nella Galleria del Vento di Milano

Dopo tanti anni di allenamento e lavoro ho acquisito un sacco si esperienza ed ho imparato ad essere molto preciso, non lascio nulla al caso. Nell'anno dei Giochi Paralimpici di Londra e dei mondiali su pista di Los Angeles (10-12 febbraio), ho deciso deciso di migliorare ogni piccolo dettaglio della preparazione e, lunedì mattina, mi sono sottoposto a sei ore di test nella Galleria del Vento dell'Istituto Politecnico di Milano. Sotto lo sguardo attento di Stefano Maldifassi, Direttore Tecnico Centro Ricerche della F.I.S.I., e di un team di esperti guidati dal responsabile tecnico del Galleria del Vento Luca Ronchi e dai ricercatori del dipartimento di meccanica Marco Belloli e Sara Muggiasca, ho testato body, ruote e biciclette, con l'obiettivo di individuare la massima aerodinamicità dei componenti e arrivare a limare decimi preziosi in gara.

Ho testato 8 body  con tessuti diversi, 6 ruote anteriori e 3 posteriori e due telai Specialized SHIV. Mi veniva sparato in faccia un vento di 40 o 48 km/h, a seconda del test, riproducendo condizioni simili a quelle che ritrovo in gara. Durante i test percepivo ogni minima differenza e in questo modo sono riuscito a capire con quale tipo di abbigliamento e di ruote mi trovo meglio e qual è la migliore posizione in sella sulle bici da cronometro e inseguimento. La vera controprova sarà però in gara. Adesso la priorità è di preparare il body di gara che più si addice al mio corpo per presentarmi sull'anello del velodromo di Los Angeles nel migliore dei modi. Dopodiché tornerò di nuovo in galleria a giugno, prima di Londra, per sistemare gli ultimi dettagli e partecipare alla mia quarta Paralimpiade avendo curato ogni dettaglio nel particolare".

"Durante i test — spiega Stefano Maldifassi — abbiamo cercato di avvicinarci il più possibile alle condizioni reali che l'atleta trova in gara. Ogni singola prova ci ha fornito informazioni utili sui componenti esaminati, anche se adesso dobbiamo decodificare tutti i dati registrati e, solo a fine settimana, potremo fornire a Fabrizio risultati definitivi. In questo modo e con i giusti accorgimenti che verranno riportati su tessuti e materiali si potrà arrivare a migliorare la performance contro il tempo. La F.I.S.I. collabora con il Politecnico di Milano dal 2010. Dallo scorso anno abbiamo stipulato una convenzione con l'Istituto e, grazie alla Fondazione del Politecnico, abbiamo lanciato il progetto 'Sport Tecnology' di cui il Professor Federico Cheli è responsabile. Un progetto importante, che è riuscito ad avvicinare anche diverse aziende interessate e che ci permettono di continuare a testare i materiali sugli atleti dello sci alpino e su Fabrizio Macchi".

Ritornerò in Galleria ancora a giugno per fare l'ultimo punto della situazione prima di Londra.. ma adesso devo solo pedalare…

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