Il quotista mascherato
  • Ecco perché si deve puntare sulla Juventus

    No, questa non è decisamente una quota da Juventus. Parlo, ovviamente, del «2» dei bianconeri nella trasferta di Donetsk. Mai quest'anno i campioni d'Italia erano stati bancati a un'offerta così alta. Per vincere con lo Shakhtar la quota è piazzata più o meno a 4 volte la scommessa al banco dei bookmaker italiani. I bianconeri non erano arrivati così in alto nemmeno nella trasferta con il Chelsea, campione d'Europa in carica: a Stamford Bridge (dove finì 2-2) il «2» juventino era piazzato a 3,25. E allora perché adesso la quota è salita così tanto, vi chiederete? Senza nulla togliere al

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  • Via la cresta? Scommessa già persa

    Alla fine ha ceduto a chi glielo chiedeva con tanta insistenza. Stephan El Shaarawy, in un incontro con alcuni baby calciatori di ieri pomeriggio a Milano, sfiancato dalla solita domanda l'ha sfangata buttandola sul tono della scommessa. «Va bene - ha detto il Faraone, se proprio volete che mi tagli la cresta, allora lo farò, ma solo se il Milan vince lo scudetto».

    Una dichiarazione che a me, che lavoro con numeri, quote e scommesse, non poteva sfuggire. E che mi fa insospettire, perché a guardare le quote, mi viene il dubbio che El Shaarawy abbia dato una sbirciatina al tabellone su chi

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  • E se invece l’anti-Juve fosse la Fiorentina?

    L'AntiJuve è il Napoli. Anzi, no, è l'Inter. No, scusate, ho cambiato idea, l'AntiJuve è di nuovo il Napoli. Nel tira e molla del campionato non si capisce più chi possa essere a contrastare i bianconeri nella corsa scudetto. Tutti dietro all'Inter dopo che ha battuto la Juventus a Torino e adesso che i nerazzurri non sanno più vincere, invece, tutti lì a lodare il Napoli, che dopo il successo sul Cagliari si è preso il secondo posto. Anche le quote, gioco forza, devono adeguarsi alla situazione - perché devono rispecchiare lo stato di forma delle squadre, ma anche calcolare quanto gli

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  • Puntiamo sui giovani, per una volta

    E se per una volta fossimo noi a puntare tutto sui giovani? Prendiamo, per esempio, la partita di Europa League tra Rubin Kazan e Inter di oggi pomeriggio. I nerazzurri sono già qualificati ai sedicesimi, hanno qualche giocatore che deve stare a riposo o è infortunato e quindi in Russia arriveranno con una formazione imbottita di belle speranze.

    Undici sono i "titolari" fissi rimasti a Milano, mentre a Kazan arriveranno tra i convocati 10 ragazzi con meno di 21 anni, pronti a giocarsela con un'altra formazione che pure ha già staccato il biglietto per i il prossimo turno. Piuttosto che

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  • L'entusiasmo per il ritorno alla Yamaha è stato evidente, ma è ancora troppo presto perché Valentino Rossi contagi anche noi quotisti, che in barba alle emozioni dobbiamo sempre essere rigorosi nelle nostre previsioni. Per non parlare dei nostri colleghi all'estero, ancora meno influenzati dal tifo e per questo ancora più di ghiaccio.

    E quindi qualcuno potrebbe storcere il naso sulle prime indicazioni in lavagna per la MotoGp 2013: Lorenzo e Pedrosa sono ancora i nomi favoriti per il titolo, a 2,38 e 2,88, ma è normale visto che nella stagione appena conclusa sono stati i migliori. A

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  • Vettel troppo forte? Non ci resta che gufare…

    "Sebastian Vettel? È un pilota immaturo". Lungi da me sparare a zero sul due volte campione del mondo di Formula 1. A criticare il tedesco  - e lui se lo può permettere - è Jacques Villeneuve, che il titolo piloti lo ha vinto nel 1997 con la Williams. Non condivido pienamente le parole di Jacques (due campionati del mondo non si vincono a caso), ma posso capire perché le ha dette. Anche lui, come me, è un tifoso di Fernando Alonso.

    "Fernando è il migliore non ho dubbi. È per questo che faccio il tifo per lui. Vettel è velocissimo, ma c'è una differenza fondamentale con Alonso. Nelle condizioni

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  • Scommettiamo che D’Antoni ai Lakers…

    Fossi in voi, mi giocherei i Lakers. Parlo ovviamente delle scommesse su chi vincerà l'Nba. I gialloviola ci hanno messo pochissimo a dimenticare la crisi della gestione di Mike Brown. Quattro sconfitte in cinque partite, un avvio tremendo che ha portato all'esonero del coach.

    Rimpiazzato per il momento dal suo ex vice Bernie Bickerstaff che sta tenendo in caldo la panchina a Mike D'Antoni. L'ex allenatore dei New York Knicks arriverà tra una o massimo due settimane a Los Angeles (i postumi di un'operazione al ginocchio non gli consentono ancora di salire su un aereo) ma la sua "aura" ha già

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  • La strategia del “lenzuolone” non paga

    Ancora una volta uno dei miei amici è venuto a lamentarsi con me. Perché si è giocato un "lenzuolone" - una di quelle scommesse cariche di partite - che puntualmente è saltato per un solo risultato sbagliato.

    Capisco la sua rabbia, ma gli ho spiegato che non deve prendersela con me che faccio il quotista, ma con la sua metodologia di gioco. Questo mio amico - che si chiama Luigi - mi ha scritto su Facebook con tanto di immagine allegata della sua "bolletta" saltata: c'era tutto il mercoledì di Champions dentro e Luigi è stato bravissimo nel miscelare esiti a dir poco scontati (l'Over della

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  • Quote scudetto, la forbice si stringe

    Lo avevo detto qualche giorno fa che questa Inter di Stramaccioni mi convinceva sempre di più, lo ribadisco adesso che i nerazzurri hanno ufficialmente "riaperto" il campionato: non che fosse già tutto deciso (anche se i più maliziosi lo avranno pensato dopo il gol di Vidal viziato da un fuorigioco) ma se diamo un'occhio alle quote scudetto pre Juve-Inter, c'era il rischio che con un altro successo bianconero le scommesse sullo scudetto avrebbero perso di appeal. Prima di sabato le quote recitavano una 1,45 per la Juve e 4,50 per l'Inter e se avessero vinto i bianconeri, con sette punti di

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  • L’Inter di Stramaccioni convince sempre di più

    Forse qualcosa è davvero cambiato in questa Inter targata Stramaccioni.

    Basta fare il paragone con la scorsa stagione e fermarsi precisamente a un anno fa con risultati e quote. Era il 29 ottobre del 2011 e le due squadre stavano per affrontarsi a San Siro. Le quote del match erano parecchio in bilico, ma a guardare quelle su chi avrebbe vinto lo scudetto non c'era assolutamente paragone.

    La Juve aveva già cominciato la su cavalcata e - per quanto non favorita assoluta - era a un soffio dal Milan (a 3,50 contro il 2,00 dei rossoneri), all'epoca numero uno nelle quote, mentre l'Inter, già al

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Il quotista mascherato

Sono un quotista: vivo in un angolo un po" più nascosto della sala, che da noi viene definita "l'acquario" per via delle sue pareti trasparenti, nella quale noi, dalla mattina alla sera, lavoriamo sodo tra Internet e monitor collegati per far combaciare semplici formule matematiche, statistiche e passione per lo sport. Dietro a una quota c’è tutto questo e anche qualcosa in più. Gli aneddoti sono tanti, le curiosità pure, la mia passione per la scrittura è enorme. Di qui il mio blog che non ha un nome e un cognome ma un avatar. Voglio darvi una mano a capirne di più, o se preferite a sfogarvi. E se proprio dovete per forza darmi un nome, chiamatemi Insider.