Il quotista mascherato
  • Quanta riverenza per questa Juve

    Sareste così gentili da spiegarmi questa cosa? La domanda è arrogante e retorica, ma ho bisogno di risposte. Quelli d'Inghilterra, i bookmaker, hanno già stilato le quote sul prossimo scudetto. E quello che vorrei mi spiegaste usando termini elementari e comprensibili, è come mai la Juve è offerta a 8.50, la Roma a 12.00 e il Napoli a 40.00. Sul serio. Voglio capire e mi affido alla vostra perspicacia.

    La verità è che questi si affidano solo al blasone e nemmeno sarebbero in grado di dirvi a memoria gli undici titolari delle prime squadre della serie A. Bancano basse le due milanesi e poi in

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  • Ecco come frenare Scommettopoli

    Qualcuno avrà pensato che mi sia dato alla macchia dopo l'ultimo presunto scandalo. Continuano a chiamarlo calcio scommesse, come se le puntate sullo sport più popolare d'Italia fossero già di per sé qualcosa di losco. Per quanto riguarda la serie A c'è molta millanteria. Per il resto c'è poco da fare i finti garantisti. D'altra parte è così facile per un calciatore delle serie minori procurare un calcio di rigore, evitare una parata, sbagliare gol clamorosi per poi intascare legalmente una cospicua puntata. In serie A è diverso. Ci sono centinaia di telecamere, approfondimenti televisivi,

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  • Quanto vale la Samp in serie B?

    Aveva appena rovinato la festa alla Roma con una splendida doppietta di Pazzini a domicilio. Si era guadagnato l'accesso ai preliminari di Champions League. Antonio Cassano era tornato a più miti consigli dopo le bizze d'inverno e il mancato passaggio alla Fiorentina nell'ultimo giorno del mercato di gennaio. Luigi Delneri, Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, gli artefici del miracolo, passavano in blocco alla corte della Juventus per rifare grande la Vecchia Signora (in realtà le cose andranno diversamente, ma questa è un'altra storia). Solo un anno fa la Sampdoria era la squadra del momento.

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  • Sebastian Vettel nella storia delle scommesse

    Quando è finita l'epopea di Michael Schumacher in Formula 1 i bookmaker hanno tirato un sospiro di sollievo. Il tedesco è stato per anni quel che Federer è stato per il tennis, Tiger Woods per il golf o Valentino Rossi per la MotoGp. Il mattatore assoluto. Uno che in gergo viene definito "senza quota". Quel che sarebbe stato ad esempio Mike Tyson negli anni d'oro se ci fossero state già le scommesse in Italia o Alberto Tomba nello sci.

    Ma torniamo per un momento a Schumacher. Alzi la mano chi avrebbe previsto l'arrivo di un erede in così breve tempo. Non fate i furbi. Tra carneadi vari, gli

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  • Gli inglesi scommettono sui record del Pupone

    Vende un sacco di libri in cui fa la parte del tontolone nelle barzellette. Gira spot pubblicitari di successo con la moglie. Fa le ormai classiche "ospitate" da Maria De Filippi o da Paolo Bonolis facendo impennare lo share. Ma il vero mestiere di Francesco Totti è fare gol. E domenica sera ha superato Roberto Baggio nella classifica di tutti i tempi.

    Di solito ad appassionarsi di queste cose sono gli inglesi. I bookmaker soprattutto. Quelli che sono pronti a confezionare quote per qualsiasi cosa. Quote che in pochissimi si giocheranno, ma che a livello di ritorno pubblicitario non hanno

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  • Qualcuno specula sulla Rossa

    C'era una volta la Ferrari. Adesso c'è chi la tratta come una macchina qualsiasi. L'hanno provincializzata. I bookmaker inglesi. Sempre loro. Mentre Alonso e Massa cercano di ostentare ottimismo tra interviste, conferenze stampa e dichiarazioni di facciata, gli esperti quotisti d'Oltre Manica sono pronti a sparare sulla Croce Rossa. Maranello non tira più. Almeno così sembra.

    Non si spiegherebbe altrimenti un simile affronto. Quotare a 2.25 o giù di lì la possibilità che la Ferrari chiuda la stagione intera senza neppure una vittoria. Dopo due sole gare disputate ci stanno facendo persino

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  • Gli scommettitori puntano sui big match

    Quando leggo certe notizie mi stupisco. E soprattutto mi convinco sempre di più che gli italiani non siano grandi scommettitori. Per lo meno, non ancora. E comunque con le dovute eccezioni. La notizia in questione riguarda le partite con più puntate nel mese di marzo. Al primo posto Bayern-Inter di Champions League e poi Tottenham-Milan. Sul podio Juventus-Milan di campionato.

    Tutto nella norma. Stiamo parlando probabilmente delle tre partite più importanti dello scorso mese. Quelle con più spettatori, con maggiori introiti pubblicitari, con la posta in palio più alta, con la migliore

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  • Il crollo di Mourinho e le certezze dei quotisti

    Il quotista ha meno certezze di quel che si possa pensare. E quando vengono meno quelle poche che restano è quasi sempre uno psicodramma. E' successo così con Valentino Rossi (prima che cominciasse a ridiventare umano), con Michael Schumacher (fino a quando la carta d'identità ha tenuto), con Roger Federer (almeno fin quando non è comparso sulla scena Nadal). E gli esempi non finiscono certo qui. Parliamoci chiaro. I quotisti non sono certamente immuni dalla pigrizia sul lavoro. E gestire queste formalità è autentico e pregiato grasso che cola. Quota popolare e tutti a casa in un amen.

    Ma

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  • Biscotti caldi caldi in serie A

    Da quattro giorni non fanno che scommettere sul pareggio di Chievo-Sampdoria. Centinaia di migliaia di euro. Tutti sulla X. Da un paio di giorni invece quasi tutti i bookmaker hanno chiuso le giocate. Altri lo faranno a breve, quindi vi consigliamo di seguire l'aiuto del pubblico e di accontentarvi della quota risicata che qualcuno ha ancora lasciato aperta.

    Il finale di stagione in Italia è un bagno di sangue. Lo sappiamo. E dal mio punto di vista non è altro che un periodo in cui amministrare le quote in maniera diversa. Professionalmente cambia l'approccio. La quota è infatti decisa

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  • Chi si ricorda del Totogol?

    Ve lo ricordate il Totogol? Dovreste, perché in realtà il caro non è ancora estinto. Ma naturalmente siete ampiamente giustificati se l'idea non vi si è palesata in mente alla stessa velocità della lettura. Mi sarei sorpreso del contrario. Anche perché sono convinto che molti di voi ancora si stanno sforzando di ricordare il regolamento pur avendovi giocato un sacco di volte. E' normale. Si tratta di un gioco demodé passato ufficialmente da tempo tra le antichità da conservare in soffitta (pur essendo nato solo nel 1992). Eppure ai bei tempi si facevano le file alle ricevitorie per giocare al

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Il quotista mascherato

Sono un quotista: vivo in un angolo un po" più nascosto della sala, che da noi viene definita "l'acquario" per via delle sue pareti trasparenti, nella quale noi, dalla mattina alla sera, lavoriamo sodo tra Internet e monitor collegati per far combaciare semplici formule matematiche, statistiche e passione per lo sport. Dietro a una quota c’è tutto questo e anche qualcosa in più. Gli aneddoti sono tanti, le curiosità pure, la mia passione per la scrittura è enorme. Di qui il mio blog che non ha un nome e un cognome ma un avatar. Voglio darvi una mano a capirne di più, o se preferite a sfogarvi. E se proprio dovete per forza darmi un nome, chiamatemi Insider.