Il quotista mascherato

L’Inter di Stramaccioni convince sempre di più

Forse qualcosa è davvero cambiato in questa Inter targata Stramaccioni.

Basta fare il paragone con la scorsa stagione e fermarsi precisamente a un anno fa con risultati e quote. Era il 29 ottobre del 2011 e le due squadre stavano per affrontarsi a San Siro. Le quote del match erano parecchio in bilico, ma a guardare quelle su chi avrebbe vinto lo scudetto non c'era assolutamente paragone.

La Juve aveva già cominciato la su cavalcata e - per quanto non favorita assoluta - era a un soffio dal Milan (a 3,50 contro il 2,00 dei rossoneri), all'epoca numero uno nelle quote, mentre l'Inter, già al secondo allenatore (Ranieri per Gasperini) pagava la discontinuità di gioco e risultati, con una quota che volava già in doppia cifra, a 15 volte la scommessa. Finito il flashback, torniamo al presente e scopriamo un Inter che vince, gioca bene e che nelle scommesse tricolori è l'avversario numero uno per i bianconeri: Stramaccioni ha ridato dignità non solo sul campo all'Inter, ma anche sul tabellone delle scommesse.

Lo aveva detto, «se non vinciamo con la Samp quello con la Juve non è un big match». Detto fatto, doriani battuti in rimonta e con carattere ed eccoci alla vigilia della sfida scudetto. Alla quale l'Inter arriva dopo aver scavalcato il Napoli in classifica e nelle quote tricolori (è la prima inseguitrice della Juve a 4,50, contro l'1,45 bianconero) e con tutta la determinazione del caso.

Ancora una volta è Stramaccioni a dare la carica ai suoi: «A Torino per vincere» ha dichiarato dopo la partita con la Samp. Un esame di maturità difficilissimo anche nelle quote: il «2» dell'Inter è a 4,75, la Juve vincente paga 1,75.

Buone scommesse a tutti