Il quotista mascherato

La strategia del “lenzuolone” non paga

Ancora una volta uno dei miei amici è venuto a lamentarsi con me. Perché si è giocato un "lenzuolone" - una di quelle scommesse cariche di partite - che puntualmente è saltato per un solo risultato sbagliato.

Capisco la sua rabbia, ma gli ho spiegato che non deve prendersela con me che faccio il quotista, ma con la sua metodologia di gioco. Questo mio amico - che si chiama Luigi - mi ha scritto su Facebook con tanto di immagine allegata della sua "bolletta" saltata: c'era tutto il mercoledì di Champions dentro e Luigi è stato bravissimo nel miscelare esiti a dir poco scontati (l'Over della Juve o il successo del Bayern Monaco, piazzati a non più di 1,40) ad altri assolutamente da brivido (il successo del Celtic sul Barcellona, ad esempio, che si giocava a 9 volte la posta). Tutto si era incastrato alla perfezione, compresa la vittoria al 94' del Chelsea. Tutto, però, è andato in fumo, ma non come succede di solito per una quota saltata da 1,20 (sono quelle che tradiscono più spesso) ma per lo Spartak Mosca che non ha vinto contro il Benfica: un colpo da 6 contro 1 andato a vuoto e una potenziale vincita da 2.200 euro con una giocata da 2 da stracciare.

Se c'è una lezione da imparare da quello che è successo a Luigi è che la strategia dei "lenzuoloni" non paga: se aumentate il numero degli eventi in una multipla, aumenta sì il potenziale bottino, ma diminuiscono le probabilità di vincita.

Buone scommesse a tutti