Roberto Beccantini

Dalla Juventus allo United, che favori

In attesa di Juventus-Inter, santa patrona di tutti i bordelli e di tutti i conventi, becchiamoci l'ennesima razione di pandemonio. Naturalmente, sul gradino più alto del podio, svetta la Juventus: gol valido annullato a Bergessio, gol irregolare convalidato a Vidal. Il presidente del Catania, Pulvirenti, ha dato di fuori. La domenica precedente a San Siro, contro l'Inter, al Catania era stato negato un rigore solare. Proteste, zero. Dal Meazza al Cibali: episodi più gravi, e somma dei medesimi; di qui le picconate al sistema.

Dalla panchina della Juventus mi sarei aspettato un atteggiamento meno isterico (Pepe, dico soprattutto a lei): troppa gente, nei pressi di Maggiani. Lo strampalato iter seguito da Gervasoni mi ha ricordato il gol di Ganz in Inter-Juventus 0-0 del 9 marzo 1997. Collina prima indicò il centrocampo e poi, sequestrato dagli juventini, consultò l'assistente e annullò. Giusto così: sulla sponda aerea di Zamorano (e non di Montero), Ganz era finito in fuorigioco. E non è che in onore del gol di braccio di Klose, nell'ultimo Napoli-Lazio, i napoletani avessero organizzato girotondi pacifici. Il tedesco confessò, e le minacce scomparvero.

Per la cronaca, e per la storia, in Milan-Genoa la terna avrebbe dovuto annullare il gol di El Shaarawy per off-side «pregresso» di Abate, autore del cross. In Fiorentina-Lazio, Bergonzi e la sua scorta hanno devastato la Lazio dopo che i viola erano stati scippati a Verona, con il Chievo. Nell'ultimo derby, resta un mistero il fischio di Valeri prima del gol di Montolivo: non c'era carica di Emanuelson su Handanovic.

Ma la Juventus è la Juventus. E Calciopoli è stata Calciopoli. Oh Dio, gli anti-juventini hanno continuato a spiegare episodi e favori con la storia che Moggi non c'è più e, dunque, tutte le topiche arbitrali, dal 2006 a oggi (o a ieri?) sono in buona fede. Ma sì, ridiamoci su. Ho dato un'occhiata a Chelsea-Manchester United 2-3. Prendete nota: blues in nove (espulsi Ivanovic, uhm, e Fernando Torres, doppio uhm), gol-partita di Chicharito Hernandez in fuorigioco. Mi butto: ci saranno polemiche ma nessuna, scommettiamo?, toccherà i livelli roventi del manicomio Italia.

Per carità, la Juventus non ha bisogno di certe spinte, e vincere come ha vinto a Catania non mi piace. Le altre decisioni di Gervasoni ci stavano tutte, compreso il rosso per cumulo a Marchese. Non uno, però, che rammenti il gol di Quagliarella non visto due anni fa proprio al Cibali: la Juventus vinse 3-1 e le moviole, impettite, si dedicarono subito ad altro. Fino, almeno, alla notte di Muntari.

Tornando a Catania, il casino che Gervasoni, Rizzoli e Maggiani hanno combinato in occasione del gol di Bergessio è stato inenarrabile. Quaranta secondi di dibattito. Gli indizi portano a Rizzoli. Credo che a confonderlo sia stato il tocco di Lodi, dopo quello di Spolli, sul cross di Marchese: tocco che non sporcava comunque la posizione di Bergessio. Un errore madornale.

I tifosi più settari godono a vincere così. Contenti loro.

di Roberto BECCANTINI