Stefano Benzi

Il vento dell’Africa porta le vere novità

Mentre l'Europa si interroga su quello che sarà il prossimo pallone d'oro, con la solita sfida a tre tra Messi, Ronaldo e Iniesta, trovo molto più interessante quella che è la designazione per il calciatore africano dell'anno anche in considerazione del fatto che la Coppa d'Africa sta avvicinandosi (sarà come sempre in esclusiva su Eurosport) e che durante le vacanze di Natale vi proporremo diverse partite interessanti del repertorio della stagione che ci stiamo lasciando alle spalle.

Ho trovato molto interessante la lista ristretta di nomination della BBC che è una prima chiave di lettura dei valori che l'Africa propone e che, contrariamente a quanto suggerisce l'Europa, sono di estrema dinamicità e in continua evoluzione. Tant'è che i nominati della BBC sono diversi da quelli della CAF (la confederazione del calcio africana) che ad Accra, il 20 dicembre, si contenderanno la vittoria: il detentore del riconoscimento Yaya Touré, Demba Ba, Andrew Ayew, Didier Drogba e Alex Song. Nomi comunque noti, conosciuti, di valore assoluto.

Tra i 34 nominati dalla CAF per la lista precedente al taglio c'erano anche il milanista Traoré, Badu dell'Udinese e Asamoah della Juve.

Diversi nella prima lista sono anche i giocatori che non hanno lasciato l'Africa e che meriteranno un premio a parte: l'egiziano dell'Al Ahly Aboutrika e la coppia zambiana composta da Kalaba  e Sunzu, campioni d'Africa con la loro nazionale e che giocano in Congo nel Mazembe. La BBC invece ha preferito Katongo e Belhanda ad Ayew e Song.

Sicuramente Younes Belhanda è il mio preferito in senso assoluto: il marocchino ha una testa calda, difficile da gestire e da interpretare. Ma con Girard nel piccolo Montpellier ha dimostrato le qualità di un giocatore di grande qualità e di straordinario temperamento. Girard ha avuto l'intuizione di spostarlo dall'angolo basso del rombo, davanti alla difesa, prima sul lato e poi più avanti ancora facendolo giocare da trequartista e a volte addirittura da punta.

Ha 22 anni, un margine di miglioramento ancora notevole e in una squadra che si è scoperta troppo bella per essere vera e che è stata ridimensionata dopo la straordinaria stagione dello scorso anno, si sta mantenendo su livelli altissimi segnando con continuità sia in Nazionale che nel club… Potrei sbagliarmi, ma non ricordo più di tre partite senza un suo gol in questo 2012. Ma il dato fondamentale è che l'Africa nomi nuovi ne offre tanti, a decine, basta saperli andare a cercare e valorizzare. Certo che se il calcio italiano continuerà a preferire giocatori dispendiosi che faranno girare denaro nelle tasche dei soliti noti… li vedremo giocare da qualche altra parte.

Twitter @stefano_benzi

* * * *

Facebook Pagina Ufficiale di Stefano Benzi

Sito www.stefanobenzi.com

Blog osservatoresportivo.com