Stefano Benzi

Napoli: squalifiche razionate e giustizia razionale

La credibilità di questo campionato? Stando al campo è indiscutibile; la Juve domina. Inutile cercare scuse in episodi a favore degli altri o contro di sé. La realtà è che la squadra bianconera viaggia a un ritmo che è da minimo sindacale per puntare al titolo. E lo fa con poche incertezze e rimediando immediatamente agli errori che fa.

Ma questo lo abbiamo già scritto. La credibilità di un campionato è anche nelle penalizzazioni con le quali parte, che ogni anno sembrano un sudoku ben poco onorevole e difficilissimo da gestire; e ora anche in quelle che arrivano in corsa. Il -2 che tocca al Napoli per la presunta vicenda scommesse fa gridare allo scandalo i tifosi azzurri ma, verosimilmente, ci fa semplicemente capire che questa piaga è aperta, sanguina e chissà quando finirà di pulsare e di buttare fuori sangue.

Non credo che il Napoli abbia perso la partita contro il Bologna per via dello stress che questa vicenda ha comportato negli ultimi giorni: la sconfitta rappresenta se mai uno di quegli episodi che nel corso del campionato capitano e finiscono spesso per condizionarlo. Gli americani dicono, con poca eleganza ma estrema chiarezza e grande pragmaticità, 'shit happens'.

Il campionato è una corsa a ostacoli nel corso della quale bisogna davvero sapere evitare tutto: il Napoli che domenica poteva reggere il ritmo della Juve e portarsi da quota 33 a -5 dai bianconeri, ora è a -10.

Io non posso, non riesco a pensare a una logica della persecuzione che finisce per colpire i soliti noti: penso invece che ci siano vicende che purtroppo in Italia sono evidenti e non vengono né analizzate né comprese tutte insieme, ma a spizzichi e bocconi.

Molto tempo fa avevo scritto un pezzo sulla giustizia 'razionata'. Qui da noi occorrerebbe una giustizia razionalizzata. Ma stiamo parlando solo di sport e di calcio: non di questioni che dovrebbero essere un diritto e invece non sono nemmeno alla base del vivere civile di un paese da barzelletta sotto troppi aspetti. Il calcio fa eccezione?

No, il calcio è una delle regole: a Conte hanno dato sei mesi prima del campionato a Cannavaro e Grava toccherà altrettanto a metà campionato.

L'omessa denuncia, piaccia o no, agghiacci o meno, è un reato sportivo: ormai anche qui siamo al minimo sindacale per mettere un po' di ordine e di pulizia in un mondo che non perde occasione per gettarci nello sconforto e nel dubbio. Al Napoli tocca adesso ripensare ai propri errori, presunti o conclamati, e mettersi nell'elenco di quelli che vorrebbero ma non possono, o non riescono. Vorrebbero prendere la Juve: ma la Juve, mi sa, è già andata.

Di Stefano BENZI (Twitter: @stefano_benzi)

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