Stefano Benzi

Un pareggio con il Malaga: ma se perdi sei fuori!

Credo sia ancora presto per dire che il Milan è fuori dal tunnel: prendiamo quello che di buono offre il pareggio contro il Malaga e mettiamolo in archivio. Un punto tanto per cominciare, che vale soprattutto in funzione della sconfitta dello Zenit San Pietroburgo; il gol di Pato, per continuare, che interrompe un digiuno di molti mesi ma certo non cancella le perplessità intorno alla prestazione di un giocatore ancora alla ricerca di sé e per lunghi minuti non a suo agio. Sprazzi di gioco discreto ed efficace, a tratti anche intenso, ma figlio più di qualche intuizione individuale (in particolare da parte di Bojan) che non di una mentalità collettiva davvero cresciuta sotto questo aspetto.

Insomma, quello che si è visto contro il Malaga, squadra sottovalutata per i suoi problemi di carattere economico ma quadrata, efficace e molto insidiosa, è stato un Milan sostanzialmente incostante e un po' ciclotimico ma che avrebbe potuto anche arrivare alla vittoria. O perdere. È arrivato un punto. Non ne fare un dramma e non griderei al miracolo.

Il milanista deve attendere pazientemente e, soprattutto, sperare che la squadra non commetta altri errori: servono una vittoria e un pareggio, come minimo nelle prossime due partite. Alla Juve serve anche di più: il rischio, concreto, è quello di non avere squadre al secondo turno di Champions League. Non me ne stupirei, e non griderei allo scandalo. Perché se oggi il Milan prende un solo punto in due partite contro il Malaga, ed è costretto a vincere con lo Zenit e a fare i conti anche sull'Anderlecht, in un girone che al sorteggio tutti avevano definito abbordabile, non si può certo essere soddisfatti del livello generale delle nostre squadre in Europa. Se guardiamo agli episodi, gol di Pato e pareggio, con sprazzi di gioco, possiamo considerare il bicchiere mezzo pieno: se guardiamo al quadro generale, mettendo il gol che il Milan ha preso e quello che a tratti ha subito, siamo agli sgoccioli.

È un discorso trito che parte da lontano e purtroppo, a giudicare anche dal nostro livello in Europa League, non porta da nessuna parte: se non verso il dimenticatoio. Mal comune mezzo gaudio? Ha sofferto il Real Madrid, il City è quasi fuori. Ma le prime promosse sono squadre di seconda-terza fascia: Porto e Malaga. E non suona come una consolazione.

Twitter @stefano_benzi

* * * *

Facebook Pagina Ufficiale di Stefano Benzi

Sito www.stefanobenzi.com

Blog osservatoresportivo.com