Tacchetti a Spillo

Le dieci migliori donne dello sport del 2012

E' difficilissimo fare una scelta di merito tra atlete che passano le loro giornate ad allenarsi duramente per raggiungere degli obiettivi. La fatica di tutte - in questo caso, visto che stiamo trattando solo di donne - è degna di rispetto a prescindere da qualsiasi altra considerazione. Ma per scegliere le migliori sportive del 2012 i parametri di valutazione sono stati tanti e hanno escluso nomi importanti come per esempio Allyson Felix (atletica) o Missy Franklin (nuoto). Ecco chi vorremmo ricordare quesat'anno nello sport "rosa".

VALENTINA VEZZALI (scherma) – Presto di nuovo mamma, la nostra sempreverde fiorettista a 38 anni è stata capace di essere orgogliosa portabandiera alla Cerimonia d’Apertura di Londra 2012 e gareggiare il giorno dopo. E che gara! Per lei un bronzo, ennesimo podio di una carriera spettacolare. Lunghissima e non ancora conclusa. E poi è stata capace di migliorarsi con l’oro a squadre insieme alle altre azzurre. Ha vinto anche nel confronto con Federica Pellegrini: la nuotatrice, anche lei in gara il giorno dopo la cerimonia, la bandiera non voleva proprio portarla. Eppure per lei i risultati non sono arrivati.

JOSEFA IDEM (canoa) – E’ vero, questa volta la nostra canoista non ha vinto niente. Ma la sua gara a Londra è stata spettacolare: per qualche attimo, infatti, ha fatto sognare l’Italia con l’idea di un podio che era davvero molto vicino. Sefy purtroppo non ce l’ha fatta, ma è arrivata quinta nel K 1500 a tre decimi dal bronzo, davanti a gente ben più giovane di lei. L’atleta di origini tedesche, infatti, ha partecipato alla sua ottava olimpiade alla "tenera" età di 48 anni. Ora si è ritirata, ma ha lasciato grandi insegnamenti a tutti, tra cui lo spirito di sacrificio e l’abilità nel programmare allenamenti mirati.

CECILIA CAMELLINI (nuoto paralimpico) – Spesso, se non ci si chiama Alex Zanardi o Fabrizio Macchi e si è atleti paralimpici, si rischia di venire dimenticati presto. Noi però non possiamo farlo con Cecilia Camellini, nuotatrice non vedente che a Londra 2012 ha portato a casa ben quattro medaglie. E’ stata oro nel 50 e nei 100 stile libero S11, mentre ha conquistato il bronzo nel 400 sl S11 e nei 100 dorso S11, con un sesto posto nei 200 misti della stessa categoria. Contando quanto è versatile la sua nuotata e la sua giovane età (20 anni), Cecilia è un’atleta già affermata, ma che promette ancora grandi cose.

SARA ERRANI (tennis) – Francesca Schiavone aveva indicato la via, lei l’ha presa a tutta velocità. La piccola tennista emiliana, quest’anno, è riuscita in grandissime imprese, non solo con la sua inseparabile compagna di doppio Roberta Vinci, ma anche a livello individuale. Indimenticabile la finale del Roland Garros, dove purtroppo ha avuto la meglio la superiorità di Maria Sharapova. Ma per Sara, alla fine del 2012, restano il sesto posto nel ranking mondiale, una finale di uno slam, quattro titoli individuali nel circuito WTA e otto titoli con Robertina in doppio, di cui due slam (Roland Garros e US Open)

CAROLINA KOSTNER (pattinaggio sul ghiaccio) – E’ la pattinatrice italiana più forte di sempre, ma le era sempre mancato il guizzo per riuscire a consacrarsi davvero a livello internazionale. In Europa difficilmente aveva rivali, ma era in ambito mondiale che faticava a emergere a causa della concorrenza prevalentemente di Giappone e Stati Uniti (oltre che della coreana Yu-Na Kim). Quest’anno, a marzo, finalmente Carolina è riuscita a superarsi, conquistando anche l’oro mondiale a Nizza. Le sfortunate vicende personali del suo fidanzato Alex Schwazer l’hanno sfiorata solo marginalmente: la Kostner è tornata sui pattini con due programmi tutti nuovi e con la convinzione che per ritirarsi è ancora troppo presto.

JESSICA ENNIS (atletica) – Atleta straordinaria già per ciò che fa: è un’eptathleta, quindi in grado di dire la propria in molte discipline. Britannica, prima di Londra 2012 era stata massacrata dai media locali: oltre a farle notare un giorno sì e l’altro anche che ci si aspettava da lei la vittoria, la avevano addirittura accusata di essere diventata grassa. Non lo era affatto e ai Giochi è arrivata in forma smagliante, tanto da vincere un oro meritato più che mai, contro qualsiasi critica (inutile) ricevuta giusto per renderle le gare più difficili.

MARIT BIOERGEN (sci di fondo) – E’ una delle fondiste più forti della storia di questo sport e anche nel 2012 sta continuando a dare prova del fatto che la sua grandezza è ormai consolidata. Al termine della stagione scorsa di è portata a casa la sua terza Coppa del Mondo generale, ma ha ricominciato vincendo anche la nuova stagione e anche per quest’anno sarà ancora una durissima lotta con l’eterna rivane Justyna Kowalczyk.

LINDSEY VONN (sci alpino) – e’ una delle poche sciatrici al mondo capaci di vincere una gara in tutte le discipline. La statunitense, nonostante il sofferto (e costoso) divorzio dal marito, ha avuto un 2012 da incorniciare, benché in questo periodo natalizio abbia deciso di rinunciare alle gare per riposarsi. Chiude quest’anno con una Coppa del Mondo generale all’attivo vinta battendo il record di punti di Janica Kostelic (1980 contro 1975) e con 57 vittorie in Coppa del Mondo, superando la mitica Vreni Schneider e con l’obiettivo di andare a prender eAnnemarie Moser-Pröll (62). Quello di gareggiare con gli uomini, per ora, è accantonato.

GABBY DOUGLAS (ginnastica artistica, nella foto in alto) – Nata nel 1995, questa dotatissima ginnasta statunitense ha già il grande merito di essere entrata con grande concorrenza in una delle squadre più forti del mondo, quella che per intenderci a Londra 2012 ha agguantato l’oro (insieme alla più famosa McKayla Maroney, colei che ha fatto il giro del web per la sua smorfia sul podio). Gabrielle, però, ha fatto di più: ha vinto l’oro nell’all-round, diventando la prima ginnasta di colore nella storia a conquistare questo prestigiosissimo titolo. Niente male per uno "Scoiattolo Volante".

WU MINXIA (tuffi) – E’ del 1985, ma è sulla cresta dell’onda ormai da più di un decennio. A Londra, dopo anni segregata in un centro federale in Cina senza contatti con la famiglia, ha vinto per la terza volta consecutiva l’oro nel sincro 3 m. Non sapeva, però, di aver perso la nonna l’anno precedente, né che la mamma è affetta da cancro. Eppure, nonostante le brutte notizie, Londra 2012 per lei è stata magica: è riuscita infatti a vincere anche la gara individuale nel trampolino 3 m, confermandosi una tuffatrice straordinaria e imprendibile in termini di punti, nella migliore tradizione cinese.

di Ilaria BOTTURA

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