Tacchetti a Spillo

L’incubo di Brasile 2016 di Viviane

Per la brasiliana Viviane Macedo, cinque volte campionessa nazionale di ballo su sedia a rotelle, le Paralimpiadi di Rio dovranno iniziare molto prima di settembre 2016. Perché i problemi che vivono i disabili nel suo Paese non possono e non devono aspettare tanti anni per essere risolti. Senza contare quanta falsità c'è in coloro che lavorano per dare di sé un'immagine pulita, nascondendo la polvere sotto il tappeto quando arrivano gli ospiti. Il problema è quando gli ospiti non ci sono.

Il problema è quando, per la mancanza di strutture adeguate e di sistemi ad hoc, la gente disabile muore per la strada. Questo non deve accadere e non si può correre ai ripari solo in vista dei Giochi, quando gli occhi di tutto il mondo guarderanno il Brasile. Perché poi, spenti i riflettori, tolto l'abito delle grandi occasioni, cosa resta? Una lezione imparata o la soddisfazione di essere riusciti a nascondere bene la polvere, celando agli occhi ciò che Viviane vuole invece urlare alle coscienze di tutti noi?

Viviane lotta ogni giorno in una città in cui non c'è nulla studiato per soddisfare le esigenze delle persone disabili. Un esempio? Le è impossibile prendere l'autobus. Se è da sola alla fermata, gli autisti fanno finta di nulla e se sono costretti a fermarsi in molti casi non riescono a caricare la carrozzina. Questo perché i mezzi pubblici non sono attrezzati, i tassisti non accettano chiamate dai disabili e le barriere architettoniche non sono ancora state abbattute. Le strade sono piene di buche, la metropolitana non ha l'ascensore, i semafori non sono dotati di dispositivi audio per i non vedenti …

Solo a Copacabana le cose sembrano andare meglio, ma ci pensa allora lo Stato a mettere loro i bastoni tra le ruote alzando il prezzo degli affitti per guadagnare il più possibile nella zona turistica per eccellenza che nel 2014 con la Coppa del mondo e nel 2016 con le Olimpiadi sarà letteralmente presa d'assalto. Gli affitti e il costo delle case sono aumentati del 100%. E questo costringerà molti disabili a lasciare una delle poche zone dove le barriere architettoniche sono davvero state abbattute e tutti è stato studiato per garantire la sicurezza di normodotati e non.

Viviane inoltre non riceve aiuti dallo Stato che le ha sempre negato la computerizzata (30.000 dollari) che le permetterebbe di essere maggiormente autonoma. Perché nonostante tutto Viviane è autonoma, insegna danza ai bambini e balla. Per sé, prima di tutto.

La danza su sedia a rotelle non è uno sport olimpico, ma Viviane si augura che le Paralimpiadi possano lasciare in eredità strutture importanti, ma soprattutto un'educazione civile che nel suo Paese manca quasi totalmente. La domanda è: ma bisogna aspettare fino ai Giochi? Le pulizie primaverili non possono iniziare già ora, quando ora è comunque già troppo tardi?

di Caterina CAMERLENGO