Top & Flop
  • C’è tanto Bayern Monaco nella formazione che mettiamo in campo per dipingere i peggiori della due giorni delle semifinali d’andata della Champions League 2013-14: ci si attendeva qualcosa di più dai bavaresi, sconfitti 1-0 in quel di Madrid dal Real. Ecco quindi figurare Neuer (ma solo per essere l’unico portiere ad aver subito gol), Rafinha, Dante, Boateng, Kroos e Ribery, mentre non c’è nessun nome della squadra di Carlo Ancelotti.

    Lo 0-0 tra Atletico e Chelsea è arrivato “grazie” soprattutto alla voglia di non far giocare l’avversario di Mourinho: Cole, Mikel, Lampard e lo sperduto Torres

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  • Stilare un undici ideale delle semifinali di Champions League non è facile: sono rimaste solo quattro squadre e per di più i risultati, 0-0 e 1-0, non aiutano. Ma noi ci abbiamo provato lo stesso.

    Fatalmente la squadra più premiata è il Real Madrid, l’unica a imporre la propria legge in queste due partite: Casillas, Coentrao, Pepe, Xabi Alonso, Modric, Ronaldo e Benzema rappresentano la squadra di Carlo Ancelotti, vittoriosa al Bernabeu grazie al gol del francese.

    Robben è stato uno tra i pochi a salvarsi nel Bayern Monaco, mentre Terry è preso a simbolo della gran partita difensiva fatta dal

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  • I più vecchi ad aver mai giocato in Champions

    La sorte, quella cattiva, ha costretto Petr Cech, ricaduto male su una spalla, a lasciare il campo al 18’ della partita tra Atletico Madrid e Chelsea; e la sorte, quella buona, ha permesso a MARK SCHWARZER di infilare un prestigioso record personale. A tre giorni di distanza dal suo debutto in maglia Blues in campionato (sconfitta casalinga per 1-2 contro il Sunderland), il portiere australiano è diventato il giocatore più vecchio ad essere sceso in campo in una partita della fase a eliminazione diretta di Champions League, con 41 anni, 6 mesi e 6 giorni sulla carta d’identità. Schwarzer, che

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  • 5 buoni motivi per licenziare Moyes

    Se vieni esonerato a cinque partite dal termine di una stagione ormai senza più obiettivi e in cui non si può più salvare praticamente nulla, beh, significa che la situazione è talmente infuocata da poterci versare sopra un intero Oceano senza riuscire a spegnerla. David Moyes e il Manchester United si separano dopo 9 mesi e mezzo di un matrimonio disastroso, che ha reso il ricordo dei fasti di Alex Ferguson una sbiadita fotografia color seppia. Ma trovare un motivo a un esonero di fine campionato – che comunque resta curioso proprio per il periodo in cui si verifica – non è difficile. Anzi,

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  • Top 11: l’Euroteam della settimana

    La Serie A si era abituata forse troppo bene. Negli ultimi turni i giocatori di casa nostra avevano sempre riempito con discreta presenza l’undici titolare relativo ai migliori giocatori d’Europa nell’EuroTeam della settimana sulla base dei dati statistici forniti da Opta.

    Il weekend di Pasqua, però, ci riporta sulla terra. L’unico giocatore della nostra Serie A ad essere presente nella formazione dei migliori è Antonio Candreva, protagonista con una doppietta nel 3-3 dell’Olimpico contro il Torino.

    In porta c’è un italiano, sì, ma che gioca all’estero: Vito Mannone del Sunderland. Il 4-4-2 è

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  • Dal teenager milionario ai nostri desaparecidos

    Il sito ufficiale del Chelsea lo descrive come un centrale difensivo molto alto, con buoni piedi, e con uno stile di gioco somigliante a quello di Ricardo Carvalho. Chi l’ha visto invece dal vivo nell’Under21 dei Blues, dove spazia spesso e volentieri anche a centrocampo, preferisce accostargli l’agilità di una gazzella. Andreas Christensen, 18 anni compiuti lo scorso 10 aprile, resta ancora un oggetto misterioso per i tifosi del Chelsea e gli appassionati di calcio inglese, nonostante sia stato strappato al Brondby nell’estate del 2012 una volta sconfitta la nutrita concorrenza di Manchester

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  • Gli sceicchi del City battono i magnati americani

    Una Coppa di Lega in bacheca al prezzo di 8.109.912 dollari all’anno per busta paga, pari a quasi 6 milioni di euro per giocatore a stagione. Il Manchester City, fuori dalla Champions, dalla FA Cup e reduce dalla sanguinosa sconfitta contro il Liverpool che renderà i Reds artefici del loro destino in vetta alla Premier League, rischia di chiudere l’annata solamente con una coppetta a dispetto dell’enorme quantità di denaro con cui Mansour sta continuando a foraggiare i suoi giocatori.

    Secondo il Global Sports Salaries Survey (GSSS) del 2014, effettuato in collaborazione con ESPN, il

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  • I 6 numeri chiave del declino del calcio italiano

    Il Report Calcio 2014 elaborato dal Centro Studi Sviluppo ed Iniziative speciali della Figc con la collaborazione dell'Agenzia di ricerca e legislazione (Arel) e Pwc mette a nudo tutti i numeri del calcio italiano. "Positività, grandezze e criticità", secondo il presidente Figc Giancarlo Abete, ma la flessione evidenziata da queste cifre è maggiore rispetto ai lati da sottolineare in maniera positiva.

    +1,9% - il debito della massima serie, stimati a 2.947 milioni di euro, pari all'84% del totale delle passività è in crescita rispetto al 2011/12.

    -6,4 % - riduzione numero totale spettatori.

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  • Perché l’Atletico Madrid può (o non può) alzare la coppa

    E’ la squadra del momento e, in attesa di capire con più precisione il reale cammino europeo, si candida per salire sul trono d’Europa. Ma questo Atletico Madrid può veramente vincere la Champions League? Cinque indizi dicono di sì, ma altrettanti smontano le ambizioni dei leoni biancorossi di Simeone.

    PERCHE’ SI’

    La ‘garra’ di Simeone

    Leader incontrastato del miracolo Colchoneros. E’ il trascinatore emotivo di tutto l’ambiente Atletico. Un leader nato, un uomo vero: i suoi giocatori si getterebbero nel fuoco per il Cholo. E non è uno scherzo. E’ un predestinato. Ha già vinto tanto, in

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  • La Flop 11 dei quarti di Champions

    L’uscita di scena del Barcellona è stata indubbiamente la notizia più clamorosa di questi quarti di finale di Champions League. I blaugrana, che avevano sempre centrato la qualificazione alle semifinali nelle precedenti 6 edizioni, hanno deluso sia sul piano dell’intensità del gioco che sul piano della supponenza mostrata in campo contro un Atletico Madrid assatanato e voglioso di fare la storia. Come all’andata a deludere è stato soprattutto Leo Messi, sempre a secco nelle ultime 6 gare disputate contro i Colchoneros, e che mercoledì al Calderon ha perso 19 palloni, ha calciato 0 volte in

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Il bel gioco dura poco, i trofei restano invece negli albi d’oro per sempre. Lo sport, inutile negarlo, è schiavo delle classifiche e in questo spazio trovate graduatorie di tutti in tipi: più o meno bizzarre, più o meno sfrontate... Qui si parla di Top 10 (ma non solo...) e si condividono opinioni sugli sportivi migliori, sui vostri preferiti, su quelli peggiori e quelli più odiati: i numeri non fanno sconti a nessuno e ci regalano uno spunto per discutere insieme di risultati e personaggi sportivi!