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Calcio, i 10 migliori momenti del 2012

Non è mai facile fare individuare i momenti più significativi di un intero anno solare. Noi ci abbiamo provato, e il risultato del nostro ragionamento lo trovate qui sotto: ne abbiamo scelti dieci, e ovviamente qualche ‘flash’ è dovuto restare fuori. Ma tutto sommato pensiamo di aver ricordato gli attimi più affascinanti di questo 2012. A voi il compito scegliere il vostro ‘momento’ e, contemporaneamente, di arricchire i nostri ricordi.

SCUDETTO JUVE: LA MATEMATICA ARRIVA A TRIESTE (6 maggio 2012, Cagliari-Juventus 0-2) – Vucinic e un autogol di Canini, allo stadio Nereo Rocco di Trieste, regalano aritmeticamente lo scudetto alla Juventus, che - dopo due settimi posti consecutivi - vince il campionato sotto la guida di Antonio Conte, alla prima stagione sulla panchina dei bianconeri.  Quella della Juve è una stagione straordinaria: i bianconeri chiudono senza nemmeno perdere una partita, con 84 punti totali, frutto di 23 vittorie e 15 pareggi.

IL TRIBUTO DELLO JUVENTUS STADIUM A DEL PIERO (13 maggio 2012, Juventus-Atalanta 3-1) – Le lacrime dei tifosi presenti sulle tribune resteranno per sempre impresse nella memoria di tutti gli appassionati di calcio. E’ il tributo a una bandiera, a un calciatore pazzesco e a una persona straordinaria. Contro l’Atalanta, Del Piero – che lascerà il campo al 57esimo sostituito da Pepe – aveva realizzato il gol del momentaneo 2-0, la rete numero 290 della sua storia bianconera. Poi il giro di campo, tra le lacrime dei tifosi che da lui non avrebbero mai voluto staccarsi.

MANCHESTER CITY: QUEI DUE MINUTI DI FOLLIA (13 maggio 2012, Manchester City-QPR 3-2) – Provate a chiedere a Mancini se vorrebbe rivivere il finale di quella partita? All’Eithad Stadium, il tecnico jesino – e tutti i tifosi del City – hanno rischiato più di un attacco di cuore. Sotto 2-1 al 91esimo, e con il titolo che sembrava ormai proprietà dello United, i gol di Dzeko e Aguero, rispettivamente al 92esimo e al 94esimo di una partita dal finale assolutamente folle e imprevedibile, regalano tre punti e scudetto ai Citizens, 44 anni dopo l’ultima volta.

DROGBA: CAMPIONE D’EUROPA CON LA VALIGIA - (19 maggio 2012, Bayern Monaco-Chelsea 4-5 dcr) – Il centravanti ivoriano saluta il Chelsea (e vola in Cina) dopo aver vinto la Champions League, la competizione solo sfiorata nel 2008. I Blues superano in finale il Bayern Monaco in una finale thrilling all’Allianz Arena: 1-1 al 90’, al vantaggio di Müller all’83esimo risponde Drogba al minuto 88. E sarà poi lo stesso ivoriano l’autore del gol decisivo nella lotteria dei calci di rigore che assegna il trofeo: un trofeo che nessuna squadra di Londra aveva mai vinto prima di allora.

NAPOLI: PRIMO SUCCESSO DOPO MARADONA (20 maggio 2012, Juventus-Napoli 0-2) - Dopo 22 anni (Supercoppa italiana 1990), il Napoli torna a vincere un trofeo sollevando la Coppa Italia all’Olimpico di Roma dopo aver battuto la Juventus 2-0 grazie a un rigore di Cavani e alla rete di Hamsik. E’ il primo successo del post-Maradona, che porta la firma di Edison Cavani, attaccante uruguayano classe 1987, che non avrà la stessa classe di Diego, ma che ha numeri (42 gol realizzati nel 2012 con la maglia azzurra), cuore e carattere giusti per fare emozionare il San Paolo. (Non abbiamo volutamente considerato il primo posto ottenuto dal Napoli nel girone B della Serie C nella stagione 2005-2006)

BALOTELLI DIVENTA HULK (28 giugno 2012, Italia-Germania 2-1) - Emozione e godimento allo stato pure. L’Italia, che sembrava destinata a un Europeo da semplice comparsa, ha saputo invece crescere partita dopo partita e raggiungere la finalissima di Kiev. Negli occhi degli italiani resterà sicuramente la semifinale vinta contro la Germania decisa da una doppietta di Mario Balotelli.

I 27 MINUTI DELLA SUPER-SPAGNA (1° luglio 2012, Spagna-Italia 4-0) - Prendiamo in considerazione quelli che vanno dal 14esimo (gol di David Silva) al 41esimo (gol di Jordi Alba) del primo tempo della finale dell’Europeo tra Spagna e Italia: la Nazionale di Prandelli è completamente surclassata da una delle squadre più forti della storia del calcio. Che con pieno merito vincerà il secondo Europeo consecutivo dopo quello conquistato nel 2008.

IBRAHIMOVIC: UNA 'PERLA' IN ROVESCIATA (14 novembre 2012, Svezia-Inghilterra) – Dopo aver salutato il Milan insieme a Thiago Silva e, sempre con il brasiliano cominciato una nuova avventura con la maglia del Paris Saint German, il centravanti svedese si esalta con la sua Nazionale: nell’amichevole contro l’Inghilterra, Ibra va a segno addirittura 4 volte, con l’ultimo gol che farà storia: una rovesciata da 30-35 metri che difficilmente verrà riproposta in futuro.

LEO MESSI E IL RECORD DI GOL IN UN ANNO SOLARE (9 dicembre 2012, Betis Siviglia-Barcellona 1-2) – Gerd  Müller è il passato. Oggi c’è Leo Messi. La data in questione è quella del definitivo sorpasso all’ex cannoniere tedesco, che nel 1972 fu capace di andare a segno 85 volte. Con la doppietta al Betis (decisiva ai fini della partita), Messi sale a quota 86 centri nel 2012, firmando l’ennesimo record della sua già straordinaria carriera. Finirà con 91 gol. Assurdo.

I CINQUE SCHIAFFI DI FALCAO AL DEPOR (9 dicembre 2012, Atletico Madrid-Deportivo La Coruña 6-0) – Negli ultimi anni, il ruolo del centravanti si è sempre più modificato. Non è più il giocatore fisicamente prestante che funge solo da terminale offensivo della squadra: è un elemento che deve giocare con il resto dei compagni, aiutare centrocampo e difesa, dare profondità, e ovviamente essere letale davanti alla porta. Come Radamel Falcao, insieme a Cavani il giocatore che incarna meglio la (nuova) fisicità del centravanti moderno: il suo pokerissimo contro il Deportivo la Coruña è una sorta di incoronazione. Per un giocatore che negli ultimi anni ha visto il suo valore di mercato salire a quasi 60/70 milioni di euro.

di Andrea TABACCO (Twitter: @AndreaTabacco)