Top & Flop

I 10 sportivi da seguire nel 2013

Dopo avervi stuzzicato con la Top10 dei giovani talenti in rampa di lancio per quest'anno appena iniziato, oggi è il turno degli sportivi che sono destinati a raccogliere un enorme interesse di pubblico e mediatico nel 2013, vuoi perché chiamati a riscattarsi dopo una stagione deludente, vuoi perché attesi alla stagione della consacrazione o perché reduci da una svolta importante nella loro carriera. Uno per sport, come sempre...

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CALCIO - NEYMAR

Se parliamo di mercato, è il calciatore più chiacchierato del mondo, e probabilmente anche il più costoso se in giro non ci fosse un certo Leo Messi. Neymar, talento allo stato cristallino inserito in un ragazzo che, di contro, dimostra in tutto e per tutto i suoi soli 20 anni, è quanto di meglio può offrire oggi il calcio mondiale in prospettiva e l'indiziato principale per diventare il dominatore di questo sport nel giro di un triennio. Il Santos non lo vuole lasciare fino al 2014, quando il Brasile ospiterà la Coppa del Mondo, ma l'anno decisivo è probabilmente questo, con la Confederations Cup in casa (dove affronterà, tra l'altro, anche l'Italia): Neymar deve esplodere nel 2013, dimostrare di essere un campione vero, in tutto e per tutto. Ce la farà?

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F1 - LEWIS HAMILTON

Dopo aver vinto il titolo nel 2008 e confermato l'etichetta di ragazzo-prodigio ricevuta nell'anno precedente, quella del suo folgorante debutto in F1, Hamilton ha vissuto un quadriennio senza più soddisfazioni in McLaren, complice anche il declino della scuderia di Woking e la contemporanea esplosione della Red Bull. Ora, a 27 anni, si è deciso a rimettersi in gioco e a cambiare tutto, lasciando la squadra in cui è cresciuto e maturato per 6 stagioni, la squadra che considera una "famiglia", o la sua "seconda casa". In estate ha firmato un contratto triennale con la Mercedes, dove andrà ad affiancare Nico Rosberg raccogliendo l'eredità di Michael Schumacher, certo non impegnativa per quanto abbia fatto il Kaiser nella scuderia tedesca, ma pesante per il nome del più vincente di sempre. Lui dice di essere convintissimo della sua scelta: ora è atteso al varco. Se ne pentirà oppure...?

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MOTOGP - VALENTINO ROSSI

Il binomio italiano Rossi-Ducati si è concluso con tre podi in 36 gare: un fallimento totale, sia per i risultati raccolti, sia per l'incapacità dello stesso Valentino, considerato il collaudatore più affidabile possibile, di sistemare la moto in un lasso di tempo così ampio. Ora il grande ritorno alla Honda, la casa che l'ha lanciato in MotoGp e con cui ha conquistato due titoli a inizio carriera: un ritorno passionale, estremamente emotivo, con Rossi che considera la sua moto quasi come una compagna in carne ed ossa. A proposito di compagni, quest'anno ne avrà uno ingombrantissimo, Jorge Lorenzo, ma non avrà scuse: dovrà tornare a vincere come faceva un tempo, per dimostrare che l'ultimo biennio è stato soltanto una triste parentesi in una carriera fulgida.

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BASKET - CARMELO ANTHONY

Arriva da una prima metà di stagione stratosferica, in cui ha letteralmente trasformato la faccia dei Knicks e scompaginato l'intero scacchiere della Eastern Conference: a 28 anni di età e nella sua New York, Anthony sembra aver finalmente raggiunto quella maturità tecnica e soprattutto mentale che cercava da tempo, compiendo lo step che gli mancava per arrivare al gradino di giocatore dominante. Ora, con l'anno nuovo, dovrà dimostrare che non è stato un semplice fuoco di paglia: ci riuscirà o fallirà, tornando a essere il "solito" Melo, quel giocatore del tipo "fortissimo sì, però...".

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CICLISMO - VINCENZO NIBALI

Dopo sette anni in Italia con la Liquigas e una stagione in cui ha centrato tanti piazzamenti senza però riuscire a trovare mai l'acuto per vincere (3° alla Milano-Sanremo, 2° alla Liegi-Bastogne-Liegi, 3° al Tour de France, su cui puntava così tanto da rinunciare anche al Giro d'Italia), intraprende un'esperienza nuova, all'estero, con l'Astana. La Corsa Rosa torna a essere il suo obiettivo principale: quest'anno corre per vincerla e per consacrarsi a livello di campione, cosa che, sebbene ci sia molto vicino, ancora non è.

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TENNIS - RAFAEL NADAL

L'ex-numero 1 del mondo non gioca una partita dal 28 giugno 2012, quando perse al secondo turno di Wimbledon contro il ceko Lukas Rosol: da allora sono trascorsi 6 mesi, mezzo anno in cui ha sofferto per un'infiammazione al ginocchio sinistro di difficile e lenta risoluzione. Sarebbe dovuto rientrare a Doha, per rimettere qualche chilometro nelle gambe prima dell'Australian Open, ma un misterioso "virus intenstinale" l'ha convinto a saltare il primo Grande Slam della stagione: già, un virus intestinale per "mascherare" il suo pessimo stato di forma fisica e permettergli qualche settimana di lavoro individuale in più per provare a tornare minimamente competitivo sul rosso. Dovrebbe rientrare a febbraio, ma la domanda che si pongono tutti è: in che stato si riprensenterà in campo? Sarà ancora il giocatore dominante di prima o è finita un'epoca?

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NUOTO - FEDERICA PELLEGRINI

Due ori ai Mondiali di Shanghai, altri due agli Europei di Debrecen in primavera e poi... sbram!, il grande tracollo alle Olimpiadi di Londra, dove andava con obiettivi ben diversi dai due quinti posti raccolti nei 200 e 400 metri. Il flop di Federica Pellegrini ai Giochi estivi è stato lo specchio del fallimento generale della squadra azzurra nel nuoto, letteralmente sbaragliata nel momento più importante della stagione. Tra pettegolezzi sentimentali e difficoltà nel mantenere rapporti solidi e fruttiferi con i suoi allenatori, la Pellegrini ha il compito di lasciarsi tutto alle spalle nel 2013 e tornare a fare quello che sapeva fare meglio: nuotare e, ovviamente, vincere.

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ATLETICA - USAIN BOLT

Dopo aver dominato anche le Olimpiadi di Londra e aver annunciato che parteciperà anche a quelle di Rio del 2016 (ultimo appuntamento prima di dedicarsi alle sue grandi passioni personali, calcio o cricket...), Usain Bolt è atteso a un altro anno sotto i riflettori, non per la sua corsa leggiadra da ghepardo, ma, piuttosto, ma l'intenzione di provare a cimentarsi in un'altra disciplina. L'idea del giamaicano è quella di seguire le orme di Carl Lewis, sprinter tramutatosi poi in campione di salto in lungo: se dovesse concretizzarsi, e magari anche ai Mondiali di atletica leggera del prossimo agosto, non lo farà così, tanto per fare, ma per vincere e abbattere altri record. Occhio...

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GOLF - TIGER WOODS

Dopo due anni in cui è stato l'ombra di se stesso tra infortuni, depressione e problemi matrimoniali, Tiger Woods è tornato finalmente a vincere lo scorso marzo dopo un'astinenza lunghissima. Quest'anno ha messo in bacheca tre tornei nel PGA Tour, andando ad arricchire un palmares rimasto invariato dal lontano 2009: ora al terzo posto in classifica alle spalle di Rory McIlroy e Luke Donald, è atteso alla stagione del definitivo rilancio... oppure la Tigre si è definitivamente spuntata gli artigli?

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ALLENATORI - JOSE MOURINHO

Quasi elementare nominarlo, perché José Mourinho fa parlare di sé in ogni occasione, ma più che raccogliere le sue "chicche" (o "corbellerie", per non dir peggio, a seconda della visione che avete di lui) sarà interessante riuscire a capire che cosa vorrà fare del suo futuro. Ormai è piuttosto palese che mooolto difficilmente resterà al Real Madrid, dunque, quale nuovo (e ricco) progetto vorrà intraprendere in estate? Quale sarà la sua prossima destinazione, e come intenderà plasmare la squadra per provare a vincere ancora su tutti i fronti come fece con l'Inter del triplete? Le scommesse sono aperte...

di Daniele FANTINI