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Roland Garros: le pagelle del tabellone maschile

Ecco le pagelle del Roland Garros 2012 per quanto riguarda il tabellone maschile. Tutti ai piedi di Rafa Nadal.

RAFAEL NADAL  10 - Settima Coupe des Mousquetaires su sette finali giocate dallo spagnolo sul Philippe Chatrier, 52esima vittoria su 53 incontri disputati a Parigi negli ultimi otto anni: la sensazione è che Nadal non si fermerà a sette Roland Garros, perché in questa edizione ha giocato il miglior tennis della sua carriera sulla sua superficie preferita. In finale senza perdere set (soltanto Nicolas Almagro l'ha portato fino a un tie-break nei quarti), Nadal ha dimostrato un gap incolmabile per qualsiasi avversario, anche se Djokovic ci riproverà presto anche clay court.

VIDEO: Nadal e il colpo più bello del torneo

NOVAK DJOKOVIC 9 - Sfuma il quarto Slam consecutivo, che non si ripete dal Grande Slam 1969 di Rod Laver, alla quarta finale seguente contro Nadal e questa sì che, in concorso di merito con lo spagnolo, è stata una prima volta. Nole ha disputato la prima finale del Roland Garros dopo due maratone di cinque set contro Seppi e il bravissimo Tsonga (4 match-point annullati dal serbo), ma senza mai ripetere, sul piano del gioco, i fasti del 2011. Finale non eccelsa e distante dall'altissimo livello di tennis giocato da entrambi nell'epilogo di Melbourne, ma Djokovic non ha sfigurato, vincendo 8 giochi consecutivi in rimonta prima dell'interruzione di domenica. Soltanto per lui la distanza da Nadal su terra rossa non è un verdetto, ma una sfida.

VIDEO: gli highlights della finale

ANDREAS SEPPI 8 - Ha ottenuto il miglior risultato della carriera in uno Slam sfiorando il capolavoro al quarto turno, avanti due set contro Novak Djokovic. Seppi ha eliminato uno specialista come Fernando Verdasco e Davydenko, ex-top ten: nuovo numero 24 del ranking ATP, si conferma, anche se questa non è propriamente un'impresa, miglior tennista italiano.

VIDEO: Seppi-Djokovic, gli highlights

FABIO FOGNINI 7 - Il solito buon feeling con la terra rossa: lo scorso anno ha dato forfait dopo uno storico accesso ai quarti, in questo Roland Garros si arrende al terzo turno a Tsonga con un onorevole 7-5 6-4 6-4 a favore della testa di serie numero 5. Non può essere il riscatto di un 2012 fin qui anonimo, ma senz'altro un buon punto di ripartenza.

VIDEO: Fognini-Tsonga, gli highlights

JO-WILFRIED TSONGA 7 - Protagonista dell'incontro più bello del torneo ai quarti di finale - cinque set contro Djokovic con 4 match-point - il francese migliora il suo piazzamento al Roland Garros confermando i potenziali e sensibili miglioramenti del suo tennis, ma a 27 anni - con una finale Slam all'Australian Open e l'ultima semifinale Wimbledon come migliori risultati - rischia di incarnare i crismi (e le stimmate) del campione incompiuto. Ci auguriamo di sbagliarci, perché Tsonga è il solito trascinatore e le sue partite sono sempre divertenti.

VIDEO: Djokovic-Tsonga, gli highlights

ROGER FEDERER 6 - Lo svizzero chiude con un modesto Roland Garros la sua stagione da dimenticare sulla terra rossa. Federer è l'unico ad aver sospeso il totalitarismo di Nadal a Parigi vincendo il titolo nel 2009, ma negli ultimi tre anni la sua tenuta fisica, non la qualità inarrivabile del suo tennis, è calata e in questa edizione ha vinto in 3 set soltanto al primo turno, concedendone uno a Ungur, Mahut e David Goffin. La rimonta in 5 set su Juan Martin Del Potro - il tennista che l'ha battuto allo Us Open dopo cinque titoli a Flushing Meadows - è stata come un ultimo energico ruggito, perché contro Djokovic sono affiorate tutte le sue difficoltà continuative.

VIDEO: Federer fa un punto pazzesco con Djokovic

ANDY MURRAY 5 - A proposito di top-player incompleti, come nel caso di Tsonga, Murray fa un passo indietro rispetto alla precedente edizione del Roland Garros congedandosi ai quarti di finale contro David Ferrer. Le prime crepe al secondo turno, quando perde un set contro Jarkko Nieminen prima dell'abbandono del finlandese, poi è bravo in 4 set contro il frizzante Gasquet, ma troppo disunito contro Ferrer. Gli inglesi l'hanno mitizzato (anche se, appena perde, torna ad essere soltanto scozzese); per noi, dispiace ammetterlo, nell'ATP non ci sono Fab Four, ma soltanto tre magnifici Big Three.

VIDEO: Ferrer-Murray, gli highlights

Di Fabio DISINGRINI

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