Top & Flop

La Top 10 delle partite più belle degli Europei

Euro 2012 si avvicina, ma alle spalle ci sono ben 52 anni di partite, che hanno fatto vivere agli appassionati grandi emozioni: sono tante le gare già entrate nella storia di questa competizione, noi abbiamo provato a radunarle in una Top 10. Chi le ha vissute dal vivo si ricorderà meglio di noi ciò che è accaduto sul campo, chi non le ha viste potrà riviverle tramite le nostre parole...

 

10 - OLANDA-REPUBBLICA CECA 2-3 (2004)

Non è da tutti i giorni recuperare da uno svantaggio di 2-0 e portare a casa un match per 3-2: questo è ciò che è accaduto il 19 giugno 2004 al Municipal di Aveiro, in Portogallo, quando l'Olanda di Dick Advocaat si addormenta e lascia il campo alla Repubblica Ceca di Karel Brückner. I cechi, da Euro '96 una delle formazioni più temibili nella rassegna continentale, riesce a rimettere le mani sul match e a qualificarsi per prima ai quarti di finale: Bouma di testa e Van Nistelrooy  (in posizione di offside, ndr) mettono la formazione oranje avanti di due appena al 19'. Koller segna il 2-1 e, dopo che Davids aveva sfiorato il 3-1, è Baros a pareggiare i conti al 70. Heitinga pensa bene di farsi cacciare al 75' (doppio giallo), ma bisogna aspettare il minuto 88 per vedere il gol decisivo: lo segna Smicer, da due passi servito da Poborski. La rimonta ceca è servita.

9 -JUGOSLAVIA-GERMANIA OVEST 2-4 dts (1976)

E' possibile entrare a 11' dalla fine di una partita e segnare tre gol? La risposta è sì, anche se magari per farlo vi serviranno i tempi supplementari. E' quello che è accaduto il 17 giugno del 1976 quando Helmut Schon, ct della Germania Ovest campione del mondo nel 1974, opera uno di quei cambi che fanno mutare la storia di un torneo, oltre che di una partita. Al 79' della semifinale contro la Jugoslavia, sotto per 2-1, decide di togliere dal campo Herbert Wimmer, inserendo il debuttante Dieter Müller: il 22enne entra e dopo tre minuti firma la rete del pareggio, che manda la partita ai supplementari. Tra il minuto 115 e il 119 arrivano il gol numero due e tre di Müller, che mandano i tedeschi in finale. Poi perderanno ai rigori con la Cecoslovacchia, ma grazie a un'altra rete, Müller sarà capocannoniere. E di lì a poco, il 17 agosto 1977 segnò sei gol in Colonia-Werder Brema 7-2, ma questa è un'altra storia...

8 - JUGOSLAVIA-SPAGNA 3-4 (2000)

Una delle rimonte più incredibili della storia: la Spagna di José Antonio Camacho agguanta un'incredibile qualificazione alla fase a eliminazione diretta, riuscendo a rimettere in piedi  un match che sembrava ormai destinato a chiudersi senza gloria per le Furie Rosse. Alla Spagna serviva un successo per passare il turno, ma di fronte c'è l'agguerrita compagine di Vujadin Boškov, che può contare su un Savo Milosevic in piena forma dopo un turno di stop per squalifica: l'attaccante della Lazio sblocca il risultato alla mezz'ora, Alfonso Perez pareggia prima dell'intervallo; Govedarica, ex Lecce, fa 2-1 ma un minuto dopo arriva il pari di Munitis. Finita? Macché. La Jugoslavia rimane in dieci (rosso a Jokanovic) ma Komljenović rischia di mettere fine ai sogni iberici con il gol del 3-2. Il miracolo avviene nei minuti di recupero: Gaizka Mendieta firma il pareggio su rigore, prima dell'apoteosi per il secondo gol personale di Alfonso Pérez. 4-3, ma gli jugoslavi possono esultare. Passeranno il turno entrambe.

7 - DANIMARCA-GERMANIA 2-0 (1992)

Con il senno di poi potremmo dire che la Danimarca del 1992 è stato il team predecessore della Grecia del 2004. Una squadra che alla fase finale dei campionati europei non doveva nemmeno esserci (prese parte al torneo al posto della Jugoslavia, squalificata) arriva sino alla finale, concludendo la propria favola con un 2-0 su una Germania super-favorita alla vigilia del match decisivo. L'una, la Danimarca di Richard Møller-Nielsen, aveva battuto l'Olanda ai penalty in semifinale, l'altra, la Germania di Berti Vogts, aveva superato per 3-2 la Svezia. Jensen trova subito il modo di sbloccare il risultato al 18, poi ci pensa Schmeichel a chiudere la porta danese e al 79' Vilfort chiude i conti. Proprio lui che per ben due volte aveva dovuto lasciare il ritiro per assistere la figlioletta malata di leucemia: le porterà la Coppa, ma la vedrà spegnersi qualche settimana più tardi.

6 - FRANCIA-JUGOSLAVIA 4-5 (1960)

Provate a trovare una partita della fase finale degli europei con più gol: in pochi allora pensavano che al Parco dei Principi di Parigi, nella gara d'esordio dell'edizione inaugurale, si potesse assistere già a una delle partite più incredibili dei successivi 52 anni di storia del torneo. Galic apre i giochi per gli slavi, Vincent pareggia tra l'11' e il 12', poi più nulla sino al 43' quando segna ancora la Francia con Heutte: nella ripresa arriveranno altro sei gol, tutti nel giro di 24 minuti! I francesi vanno sul 3-1 con Wisnieski e, dopo una rete di Zanetic, sul 4-2 col solito Heutte. In quattro minuti, la Jugolavia di Ljubomir Lovric mette le mani sul match, grazie a Knez e Jerkovic. Se il buongiorno si vede dal mattino...

5 - FRANCIA-PORTOGALLO 3-2 dts (1984)

Sono in molti ad accomunare questa partita con la famosa Italia-Germania Ovest dei Mondiali del 1970. In una delle semifinali più sentite di sempre, la Francia dimostra di avere quel "quid" in più che poi le varrà il successo finale. I transalpini passano a condurre grazie a un gol di Jean-François Domergue a metà primo tempo, ma a metà ripresa ecco puntuale il pareggio di Rui Jordão. Si va ai supplementari, ed è qui che succede davvero di tutto: è ancora Rui Jordão a scaldare gli animi con la rete del 2-1 al 98'. La Francia ha un Platini nella manica, però: le Roi prima serve al solito Domergue la palla del pari al 114' e poi si prende tutti gli onori con il gol decisivo a un minuto dallo scadere dei supplementari. Un bellissimo regalo di compleanno per il compagno Tigana, che compie quel giorno 29 anni...

4 - PORTOGALLO-GRECIA 0-1 (2004)

Forse non la partita più bella, anzi di sicuro ma questa gara ha fatto parlare per molto tempo: nessuno alla vigilia dell'Europeo del 2004 si sarebbe mai aspettato la Grecia campione e le quote dei bookmakers (150-1) lo dimostrano. E invece la storia degli Europei si arrichisce di una delle sue pagine più strane, con la vittoria di una delle nazionale più chiuse di sempre, quella guidata dal tedesco Otto Rehhagel, vero e proprio ex machina di quella Grecia. La finale vinta con il Portogallo è solo l'ultimo dei capolavori messi in fila dagli ellenici, capaci di eliminare la Francia campione in carica nei quarti di finale e la Repubblica Ceca in semifinale: già nel primo match della fase a gironi Karagounis e compagni avevano avvertito i lusitani. Il 2-1 del Do Dragao si trasforma in 1-0 al Da Luz, dove un gol al 57' di Angelos Charisteas  diventa la spada che abbatte il Portogallo di Cristiano Ronaldo, Figo, Deco e Rui Costa e fa piangere una nazione intera. E pensare che i dirigenti ellenici, in vista della partita con la Francia, avevano già disdetto l'hotel e prenotato i biglietti per tornare in patria...

3- FRANCIA-ITALIA 2-1 (2000)

"La partita", per eccellenza: per le squadre coinvolte, Francia e Italia, per la prima volta di fronte all'Europeo nonostante una storia lunghissima, ma anche per contenuti e, ahi noi un epilogo che mai nessuno augurerebbe al peggior nemico. Si affrontavano i neo-campioni del mondo contro gli azzurri di Dino Zoff, ovvero una delle "Italie" (permetteteci il termine) meno spettacolari della storia, schierata in un 5-3-2 da far rabbrividire gli esteti del calcio. Entrambe le squadre lottano con i denti per conquistare la finale: la Francia elimina Spagna e Portogallo con due 2-1 quanto mai contestati, l'Italia passa sulla Romania di slancio ma deve ringraziare San Toldo contro l'Olanda. A Rotterdam gli azzurri sbloccano il risultato con Delvecchio ma poi pensano solo a difendere: sembra fatta, ma al 94' Wiltord trova il gol che gela i nostri, inermi sul successivo centro di Trezeguet al 103'. Un golden gol che vuol dire Europeo.  Di lì a poco Trezeguet giungerà proprio in Italia, alla corte della Juventus...

2 - INGHILTERRA-GERMANIA 1-1 (1996)

Inghilterra-Germania è una delle classiche del calcio mondiale: se lo scontro tra queste due storiche nazionali avviene in semifinale in un Europeo ospitato dagli inglesi allora la gara si trasforma subito in un episodio epico. La formazione di casa, guidata da Terry Venables, entra in campo con una ferocia che le consente di sbloccare subito i conti: l'1-0 firmato da Shearer appena 3 minuti dopo il calcio d'inizio viene pareggiato però al 16 da Kuntz, che anticipa Pearce. La gara diventa tattica e inevitabilmente, vista la posta in palio, si prolunga ai supplementari: qui è l'Inghilterra ad avere le chance migliori, con il palo di Anderton sull 'assist di McMananan e le incredibile opportunità per Gascoigne e Shearer. Ma il gol non arriva e si va ai rigori, già sperimentati (vittoriosamente) dall'Inghilterra in semifinale contro la Spagna. Questa volta le cose vanno diversamente: Southgate viene ipnotizzato da Kopke, mentre Andreas Möller fulmina Seaman e dà alla Germania la finale. Che poi vorrà dire titolo contro la Repubblica Ceca...

1- OLANDA-URSS 2-0 (1988)

La premiata coppia Gullit-Van Basten riesce là dove la grande Olanda del 1974 e del 1978 non era riuscita: ovvero sollevare il trofeo agli Europei, al termine di un percorso esaltante. Gli Orange all'atto finale se la devono vedere contro l'Unione Sovietica, che già aveva sgambettato i Tulipani nella fase a gironi, grazie al gol di Vasyl Rats. Questa però sarà una partita totalmente differente. Al 32' Gullit mette dentro su assist di Van Basten, al 54' è proprio il Cigno di Utrecht a lasciare un segno indelebile su questo torneo e nella mente di tutti gli appassionati di calcio: Arnold Mühren dalla sinistra fa partire un suggerimento, niente più, per Marco Van Basten il quale al posto di stoppare decide di creare uno dei gol più belli che la storia del calcio possa ricordare. La palombella dell'olandese scavalca il portiere avversario Rinat Dasayev e si insacca in porta. Applaudono tutti, anche i tedeschi ormai sconfitti...

di Davide BIGHIANI