Top & Flop

Il Top 11 della Serie A nel 2012

Il 2012 del calcio italiano sarà ricordato negli almanacchi come l’anno della rinascita della Juventus. Vincitrice del campionato 2011-2012, capace di collezionare la bellezza di 94 punti nell’anno solare (28 vittorie, 10 pareggi e 2 soli ko nel mese di novembre contro Inter e Milan), la Signora è stata la squadra che ha tiranneggiato nella Serie A nostrana. Per questo, dovendo stilare un top 11 della nostra massima serie, è inevitabile che oltre la metà dei giocatori di questa squadra ideale provengano proprio dalla formazione di Antonio Conte, il tecnico che più di ogni altro ha forgiato la Juventus a sua immagine e somiglianza e che è riuscito a riportarla dopo sei anni difficilissimi sul trono d’Italia.

DIFESA E CENTROCAMPO A TINTE BIANCONERE – Gli esponenti della formazione campione d’Italia che abbiamo scelto per il nostro all star team sono 6. In rigoroso ordine alfabetico si tratta di: Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Andrea Pirlo ed Arturo Vidal. I primi tre hanno composto la linea difensiva più affidabile della nostra Serie A, una retroguardia che in 40 gare ha incassato la miseria di 20 gol, in pratica concedendo agli avversari di segnare una rete ogni due partite. Impossibile trovare di meglio alle nostre latitudini. A centrocampo invece è a dir poco sacrilego pensare di rinunciare alla qualità, alla regia ed alle geometrie di Pirlo (l’uomo che ha trasformato la Juventus da formazione incompiuta a macchina da guerra); al pressing ed agli inserimenti  senza palla di Marchisio ed al sacrificio, alla corsa ed ai gol di Arturo Vidal (capocannoniere della Juventus in coabitazione con Vucinic con 14 reti). Se la Signora è tornata a vincere ed a dominare il segreto di Pulcinella è nascosto nella mediana, il reparto con il quale la squadra di Conte è riuscita a prevalere su qualunque avversario e che è riuscito persino a sopperire alla mancanza di un grande attaccante in area di rigore.

ATTACCO PRINCIPESCO, IN PORTA SICUREZZA SLOVENA – Nel nostro 3-4-3 ultra-offensivo a centrocampo, accanto al trio delle meraviglie bianconero, inseriamo lo slovacco Marek Hamsik, che a 25 anni è divenuto uno dei migliori interpreti a livello internazionale capace di offrire sempre un rendimento altissimo e di garantire una quantità di reti impressionante (11 gol nel 2012 senza calciare né rigori, né punizioni). In porta, a sorpresa ma non troppo, la nostra scelta è caduta non sull’immarcescibile Buffon bensì su Samir Handanovic, che nel 2012 si è consacrato come uno dei migliori portieri del mondo, trascinando con i suoi balzi, nella prima parte di stagione, l’Udinese al terzo posto e meritandosi la chiamata dell’Inter (che lo ha acquistato dai friulani per 11 milioni di Euro) dove si è confermato su livelli di assoluta eccellenza. In attacco invece scontata la scelta dei due cannonieri più prolifici del 2012: Diego Milito (28 sigilli in Serie A) ed Edinson Cavani (27 reti in campionato ma 42 con il Napoli nelle varie competizioni disputate) il nostro tridente si chiude con il giovane Stephan El Shaarawy, la novità più bella ed entusiasmante della Serie A, capace di far dimenticare ai depressi tifosi rossoneri la dolorosa cessione di Ibrahimovic a suon di gol (14 in 18 partite disputate da settembre ad oggi) e giocate da applausi. Se il Milan ha una speranza di tornare grande, in tempi mediamente brevi, sta soprattutto nei grandissimi margini di crescita del giovanissimo Faraone.

di Stefano DOLCI

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