Top & Flop

Top10: talenti pronti per sbocciare

Anno nuovo e il nuovo che avanza. Con l'arrivo del 2013 abbiamo fuso le due cose e stilato una lista dei talenti più interessanti e intriganti in rampa di lancio, pronti a esplodere o chiamati a dare una svolta decisiva alla loro carriera. Uno per sport, non volevamo creare inutili affollamenti...

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CALCIO - STEPHAN EL SHAARAWY (27 ottobre 1992, 20 anni)

A volte la realtà può essere davvero stana. Nel momento più difficile e turbolento del Milan del nuovo millennio, l'unico baluardo a protezione dai venti gelidi è un ventenne con la cresta di origini egiziane. Il capocannoniere del nostro campionato (14 reti in 17 partite) è un ragazzo giovanissimo, che ha fatto la sua gavetta in Serie B, perno della Nazionale azzurra del futuro: in campo forse non avrà ancora i colpi del fuoriclasse, ma gioca con una dedizione, una foga, un impegno e un attaccamento alla maglia che si vedono ormai raramente nel nostro calcio moderno. Vero, Stephan ha avuto il colpo di fortuna di essere esploso nel momento in cui il Milan cercava una nuova guida dopo l'addio di Ibrahimovic, ma non possiamo sempre sperare nell'intercessione della "dea bendata" per staccarci del nostro esterofilismo dei grandi nomi e accorgerci di quello che abbiamo a disposizione.

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FORMULA1 - SERGIO PEREZ (26 gennaio 1990, 22 anni)

Non ha fatto quasi nemmeno in tempo a mettere piede nel circus, che già si parlava di lui accostando il suo nome a quello delle grandi scuderie. Ora, dopo due anni alla Sauber alla ricerca di quella maturazione che ha frenato anche la Ferrari nell'offrirgli un contratto, è finalmente arrivata la chiamata che gli svolterà la carriera: in questa stagione correrà alla McLaren, dove andrà a prendere il posto di un pilota che ha scritto quasi interamente la storia della scuderia di Woking negli ultimi anni: Lewis Hamilton. Un'eredità che scotta, e parecchio anche. L'anno scorso il messicano ha chiuso il campionato al decimo posto in classifica con 66 punti complessivi, salendo per tre volte sul podio: un terzo posto in Canada e due secondi piazzamenti in Malesia e a Monza.

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MOTOGP - MARC MARQUEZ (17 febbraio 1993, 19 anni)

L'ennesimo prodotto della scuola spagnola, ma questo è forte, forte per davvero. Così promettente che, senza alcuna esperienza nella classe regina, è già stato chiamato dalla Honda per sostituire Casey Stoner: una gran bella eredità, nonostante il successo nell'ultimo campionato di Moto2. Eredità, dicevamo, come quella che gli ha riconosciuto Valentino Rossi, che l'ha subito battezzato come suo successore. Già troppa pressione sulle spalle? Mah, questo è un vincente, un vincente nato: basti pensare che nell'ultima gara della scorsa stagione, nonstante avesse già matematicamente conquistata il titolo e partisse in ultima posizione, con la pioggia battente, andò a prendersi il successo. Un leone.

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BASKET - ANTHONY DAVIS (11 marzo 1993, 19 anni)

Essere la prima scelta del draft comporta responsabilità e pressioni enormi, estremamente difficili da gestire. E non sono rari, infatti, i casi di prime chiamate (o chiamate molto alte) che si sono letteralmente "bruciate" nel giro di un paio d'anni. Ma non è il caso di Anthony Davis. Dopo aver vinto il titolo universitario in primavera, ha giocato la prima partita da professionista alle Olimpiadi di Londra, subito selezionato dalla nazionale a stelle e strisce, un salto abissale in cui ha ben figurato mostrando doti atletiche e mentali strabilianti per un giocatore di 19 anni con zero esperienza. Nel suo primo sprazzo in NBA è già diventato l'uomo su cui New Orleans ricostruirà la propria squadra: nei primi due mesi di stagione sta viaggiando a 14.7 punti e 8.5 rimbalzi di media per partita. Mica male come primo impatto...

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CICLISMO - MORENO MOSER (25 dicembre 1990, 22 anni)

Nel 2012, alla sua prima stagione da professionista, ha vinto cinque corse (Laigueglia, Gp di Francoforte, più due tappe e la generale del Giro di Polonia) dimostrando che il cognome che porta non è per niente un peso, bensì uno stimolo in più. Figlio di Diego, nipote di Aldo e del più famoso Francesco, Moreno Moser ha il potenziale del fuoriclasse, che ancora non conosce i suoi limiti: al momento non è dato sapere se diventerà corridore da corse a tappe o da Classiche, quello che è certo è che - già dal 2013, sua seconda stagione da professionista -, gli occhi di tutto il panorama internazionale saranno puntati anche su di lui, e sulla sua definitiva esplosione.

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TENNIS - MILOS RAONIC (27 dicembre 1990, 22 anni)

Ha cominciato a mettere la testa fuori dal guscio all'inizio del 2011, quando ha compiuto un balzo di 85 posizioni nel ranking ATP grazie ai risultati raccolti all'Australian Open e al successo nel SAP Open di San José. Da lì, è stato un crescendo continuo che l'ha portato a chiudere l'anno appena trascorso alla 13esima posizione in classifica: inutile dire che, in Canada, nessuno è mai arrivato così in alto. Nato in Montenegro, ma trasferitosi in Nordamerica a soli 3 anni di età, Raonic è un giocatore competitivo su tutte le superfici, ma dà il meglio di sé sul cemento, dove può sfruttare al massimo il suo servizio: nel 2012 è stato il giocatore che ha realizzato più ace (15.4 per match) e conquistato la più alta percentuale di giochi alla battuta (93%). A Londra ha infranto il record per il numero di games giocati in una sola partita: 66 (il precedente era 61). Per sua sfortuna, però, in quell'occasione ha perso contro Tsonga 23-25 al terzo set...

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NUOTO - MELISSA FRANKLIN (10 maggio 1995, 17 anni)

A 13 anni gareggiava già nei Trial olimpici americani, nella speranza di centrare un posto all'Olimpiade di Pechino: ha chiuso con un 37esimo posto. L'impresa gli è riuscita quest'anno, ai Giochi di Londra, dove ha letteralmente dato spettacolo portandosi a casa 4 medaglie d'oro e una di bronzo: è detentrice del record del mondo nei 200 metri dorso (anche in vasca corta) e del record americano nei 100 e 200 metri dorso. Nel 2011 ha vinto il premio FINA Swimmer of the Year, nel 2012 il premio American Swimmer of the Year. Nonostante abbia già conquistato 12 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali, continua a rifiutare riconoscimenti e premi per poter frequentare la University of California a Berkeley: come noto, gli atleti collegiali americani possono praticare sport soltanto a livello amatoriale. Diventerà professionista solo nel 2015, dopo i campionati universitari.

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SCI - MIKAELA SHIFFRIN (13 marzo 1995, 17 anni)

Viene da Vail, nel Colorado, la città che rimanda a un'altra grandissima sciatrice americana, Lindsey Vonn: Mikaela Shiffrin non avrà le sue stesse caratteristiche (le sue discipline sono, infatti, slalom e slalom gigante), ma lo stesso carattere e talento per diventare, come lei, una delle più grandi di sempre. A 16 anni appena compiuti era già campionessa nazionale di slalom, la più giovane nella storia dello sci statunitense, e a qualche mese dopo centrava anche il suo primo podio in Coppa del Mondo, un terzo posto nello slalom di Linz, in Austria. Quest'anno ha cominciato alla grande: altro terzo posto a Levi (Finlandia) e primo successo in carriera a Are (Svezia) il 20 dicembre, che fa di lei la seconda americana più giovane a vincere una gara in Coppa del Mondo. Da seguire molto, molto attentamente.

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GOLF - MATTEO MANASSERO (19 aprile 1993, 19 anni)

Talentissimo del golf azzurro, ha debuttato tra i professionisti due anni fa, quando era solo 17enne, e da quel momento in poi è stato sempre un entusiasmante crescendo. Nel 2010 è stato eletto rookie dell'anno, e in tre stagioni scarse di attività ha già messo in bacheca tre trofei: il Castello Masters (ottobre 2010), l'Open di Malesia (aprile 2011) e il Barclays Singapore Open (novembre 2012): il primo l'ha reso il giocatore più giovane di sempre ad aver vinto nell'European Tour, il terzo l'unico teenager nella storia ad aver collezionato un tris di successi nel Tour. Dove può arrivare? Sicuramente in alto, molto in alto. E la buona chiusura della scorsa stagione ci fa sperare che possa vincere altri tre titoli, sì, ma tutti nel 2013...

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BASEBALL - BRYCE HARPER (16 ottobre 1992, 20 anni)

E' stato prima scelta dei Washington Nationals del draft del 2010, e fin qui ci siamo, già, peccato che sia stato il giocatore più giovane di sempre ad essere chiamato da una franchigia in MLB. Dopo un periodo di maturazione nelle minors, ha poi debuttato nei professionisti il 28 aprile 2012, a soli 7.134 giorni di età: visti così potrebbero sembrare molti, ma, anche qui, è stato il più giovane di sempre. Giocatore estremamente eclettico, nel suo primo spezzone di carriera ha Washington ha già fatto benissimo (si è subito meritato la chiamata all'All Star Game!) mettendo in luce la sua grande rapidità e velocità. Una stella sicura.

di Daniele FANTINI