Voci da Londra

Pietro Mennea: “Bolt? Ha vinto il più forte”

Un'altra chiacchierata con Pietro Mennea, che commenta lo svolgimento e l'esito della finale dei 100 metri, vinta da Usain Bolt in 9"63 davanti a Blake e Gatlin.

Una finale bellissima, un grande Bolt, ma ci racconti lei le sue emozioni dopo la gara dei 100.

È stata una grande finale, la più veloce nella storia delle Olimpiadi, con 7 atleti sotto i 10 netti e peccato solo per Asafa Powell che poteva essere tranquillamente l'ottavo. Ha vinto il più forte, l'atleta più motivato, più titolato, più accreditato... L'interpretazione della gara da parte di Usain è stata buona: ha retto nella prima parte per poi accelerare alla grande nella seconda. Un atleta alto 1.96 come lui non può pretendere di avere dei tempi di reazione o una fase di accelerazione nei primi 30-40 metri al livello di un biotipo come Blake (che è 1.80) o Gatlin: l'importante è che in avvio Bolt riesca a tenere gli altri e a non farsi staccare, cosa che è avvenuta ieri. Poi dai 40 in poi lui ha messo in atto la sua azione di corsa che non ha eguali al mondo, anche grazie al suo fisico che è capace di sviluppare passi da 2.71-2.74. Bolt ha conseguito il record olimpico e anche questo dimostra che è in condizione, che le due sconfitte ai Trials gli sono servite per mettere un po' d'ordine in più nei suoi allenamenti, per concentrarsi al 100% su questi Giochi di Londra. Con questa vittoria lui doppia la vittoria sui 100, cosa che è riuscita solo a Carl Lewis, ma con la complicità della squalifica di Ben Johnson a Seul. Ora dovrebbe essere ancor più facile fare il bis anche nei 200, che è la sua gara più congeniale.

Carl Lewis e Usain Bolt... Si possono paragonare questi due atleti?

Sono due atleti molto diversi. Carl Lewis era più completo, più poliedrico, perché correva e faceva anche il lungo, ma qui siamo di fronte a Usain Bolt che è più forte nelle gare veloci, ha un fisico più imponente con il suo 1.96 mentre Lewis sfiorava l'1.90... In fondo sono due generazioni diverse: oggi forse siamo al cospetto dell'atleta più dotato dal punto di vista della velocità, ma poi bisognerà vedere cosa deciderà di fare in futuro, se le motivazioni lo porteranno a continuare con le gare veloci oppure lo spingeranno ad abbracciare domani per Rio anche una nuova esperienza come quella dei 400, ma la vedo più faticosa.

È stata una finale un po' "fredda" con i 18 gradi di Londra e questo dà ancora più valore al 9"63 di Bolt... Il giamaicano ha dato l'impressione di poter attaccare il suo record del mondo (9"58), è d'accordo?

Se c'è un uomo in grado di battere il record di Bolt, quell'uomo è certamente Bolt. Per quanto riguarda la finale di Londra l'importante era che non piovesse, poi è vero la temperatura non era il massimo ma con l'adrenalina regalata da uno stadio di 80.000 persone pieno e un vento a favore di un metro e mezzo alla fine quel grado in meno non lo senti. Non tutte le condizioni erano contrarie, c'era anzi un bell'ambiente, una tensione positiva per Bolt dopo le sconfitte ai Trials: ripeto che quelle difficoltà hanno spinto Bolt a concentrarsi di più sulla sua preparazione e a presentarsi ai Giochi come si è presentato, dimostrando ciò che ha dimostrato.

Due parole sui rivali di Usain Bolt: Blake è partito un po' peggio rispetto alle attese...

Sì, Yohan Blake poteva fare qualcosina meglio in accelerazione, ma ha corso comunque bene,. Arrivare secondo alle spalle di Usain credo sia un risultato buono per lui, che è il rivale più accreditato di Bolt nella velocità. Gatlin mi ha sorpreso con il suo 9"79, è venuto fuori e si è preso il podio davanti a Tyson Gay, che ha fatto comunque un grande tempo (9"80) alla luce anche dell'infortunio e dell'operazione all'anca che certamente ne ha frenato la preparazione. Ma tutta la finale è stata di altissimo livello: anche gli altri hanno corso bene, sotto i 10 netti, e questo dimostra che la velocità non si ferma. L'evoluzione prosegue e c'è sempre la possibilità di vedere un velocista nuovo, uno che possa avvicinare Usain Bolt. Al momento lui è il più forte però deve sempre guardarsi alle spalle... Credo che nel prossimo futuro possa anche perdere qualche meeting, ma conta poco perché abbiamo visto che Bolt nelle gare che contano tira fuori il meglio di sé e vince.

Che effetto le fa vedere sul podio olimpico un atleta come Gatlin che ha rischiato la squalifica a vita per doping?

Visto che le regole anti-doping gliel'hanno permesso, credo sia giusto che lui sia lì a correre. Dal mio punto di vista per il futuro la WADA debba prevedere la prima squalifica a quattro anni, non a due, perché due anni sono facilmente aggirabili con le collaborazioni e si trasformano in squalifiche di qualche mese... Però io sono del parere che quando uno sconta la squalifica sia giusto dargli una seconda possibilità, basta solo che poi non ci sia anche una terza chance...

Uno sguardo ai 200... Bolt, Blake e Lemaitre?

Beh, Bolt è ancor più favorito, i 200 sono la gara più congeniale per lui. A livello di interpretazione di gara, dopo questo 9"63, credo possa coprire i primi 100 in curva stando appena sotto i 10 netti per poi allungare sul rettilineo finale. Non dico che sarà facile, ma 'meno difficile' sì... A ridosso c'è sempre Yohan Blake, che con quel 19"26 di Bruxelles ha dimostrato di avere anche la giusta resistenza, ma bisogna vedere se riesce è in grado di ripetere quel tipo di risultati ai G8iochi. Lemaitre ha fatto bene a non fare i 100 perché non avrebbe mai potuto raggiungere il podio e probabilmente neanche la finale: il francese potrebbe avvicinare il podio ed essendo più fresco degli altri potrebbe sfruttare questo piccolo vantaggio.

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Le interviste di Pietro Mennea su Eurosport:

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