2012/Olimpiadi: l'Italia nel G8 dello sport, Bolt nella leggenda

(ASCA) - Roma, 23 dic - Ventotto medaglie, una in piu' rispetto a Pechino 2008. Il 2012 e' stato l'anno dei Giochi Olimpici di Londra. L'Italia chiude all'ottavo posto. ''Siamo nel G8 dello sport'', commentera' con soddisfazione il presidente del Coni Giovanni Petrucci. La classifica finale delle Olimpiadi vede gli Stati Uniti confermarsi la nazione piu' premiata in assoluto con 104 medaglie, di cui 46 d'oro. Il secondo posto va alla Cina con 87 medaglie, di cui 38 d'oro. Quella di Londra restera' come un'estate magica, ricordata dagli amanti dell'atletica nella firma storica impressa da Usain Bolt: il giamaicano, nell'arco di pochi giorni, bissa nei 200 dopo l'oro ottenuto nei 100 battendo il connazionale e amico Yohan Blake. Cosi', una volta per tutte, dissipa i dubbi: Bolt e' l'uomo piu' veloce della Terra. Lo dimostra conquistando il mondo in 9 secondi e 63 centesimi, il suo secondo tempo di sempre dopo il record mondiale di 9''58 a Berlino 2009. Lo fa a modo suo, spingendo nei 100 quei 94 kg oltre il traguardo, volando sulle speranze di Justin Gatlin, l'ex dopato, il piu' veloce in semifinale. Il mondo lo immaginera' per sempre saltellare sulla pista mentre mima il suo gesto dell'arciere diventato un copyright. Il ''fulmine'', come lo chiamano oggi, e' e restera' per molti anni ancora lo sprinter piu' vincente della storia dei Giochi. La leggerezza della sua corsa, la muscolatura non eccessiva ma armoniosa, la facilita' con cui morde la pista, l'imperfezione della sua partenza (quasi sempre ''inciampata'') che gli restituiscono un senso di profonda umanita', fanno ritenere che Sua Velocita' sia un talento puro e, tutto sommato, naturale. Dal canto suo il made in Italy registra un paio di note stonate. A Londra gli azzurri naufragano tra invidie e colpi bassi in un vortice che dal nuoto al canottaggio, passando al fioretto maschile individuale riflette debolezze e scarse simpatie tra i team del Belpaese. La seconda riguarda la vicenda del marciatore Alex Schwazer: il 6 agosto 2012 viene annunciato che l'atleta e' stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia Mondiale Antidoping il 30 luglio e viene escluso dal Coni dalla squadra della 50 km di marcia. Il prossimo appuntamento e' fra 4 anni, a Rio.