Amichevoli - Amore e odio, come l'Europa vede Ibra

Abbiamo raccolto le impressioni di tutti i nostri colleghi europei sul campione svedese. Se in Italia ha vinto con le squadre più blasonate, in Spagna ha deluso, in Svezia è un eroe nazionale, da molti è considerato un "genio" e allo stesso un "cattivo ragazzo". Ecco come Ibra divide tifosi ed esperti in giro per l'Europa

Quando in Italia si parla di Zlatan Ibrahimovic si ha ben chiaro in mente il suo straordinario talento, espresso con le maglie dei maggiori club della nostra massima serie. L’immagine dello svedese non è stata però sempre la stessa e appare sfaccettata in giro per l’Europa. Proprio ieri l’Inghilterra – paese che non stravede per lui e in cui molti giornalisti hanno definito il giocatore arrogante e sopravvalutato – è stata in qualche modo “punita” con una grande prestazione del giocatore del Psg; un’Epifania caratterizzata dalla bellezza di quattro gol che ci hanno spinti a scoprire che cosa pensino di lui nelle altre redazioni.

Cosa pensano di lui in Spagna, dove ha militato nel Barcellona, o nella madre patria Svezia, o ancora in Francia, suo attuale paese adottivo? Cosa pensano di lui in altri paesi dove non ha giocato come Germania, Turchia e Russia? Ecco la risposta dei nostri colleghi del Vecchio Continente.

Malena Johansson, Eurosport Svezia

Fin dall’inizio Zlatan è stato un personaggio complesso in Svezia. E’ stato amato da molti ma anche sgradito per altri. Tanti giornali hanno parlato del suo ruolo di rappresentante di una nuova generazione di giocatori svedesi, con genitori immigrati e una propensione all’individualismo nel calcio. Con il passare degli anni l’amore ha però preso il sopravvento quasi totalmente. La Svezia lo ama ed è molto orgogliosa di lui, anche perché probabilmente si tratta del personaggio che più di tutti suscita l’attenzione dei media.

Sappiamo che gli inglesi sono coloro che lo hanno meno apprezzato, così siamo stati felici dei suoi quattro gol proprio contro di loro. Quattro reti arrivate peraltro nel giorno in cui il Parlamento svedese si è schierato contro le dichiarazioni razziste dell’unico partito estremista che ha definito “non svedese” il giocatore.

Maxime Dupuis, Eurosport Francia

Fin dal momento in cui è stato acquistato dal Psg, Zlatan è stato per la Francia un fenomeno assoluto, probabilmente anche perché non c’erano altri top player nel nostro campionato. In campo ha già fatto molto: da quando ha cominciato a giocare ha già totalizzato 10 gol in Ligue 1. Tutto quello che fa è fonte di dibattito. Quando segna, quando ride, quando fa qualsiasi cosa se ne ricava una notizia. Non esistono interviste ai giocatori del Psg senza che tra le domande non ce ne sia una per Zlatan. In Francia Ibrahimovic ha avuto un tale successo da indurre alla creazione di un verbo: Zlataner. E’ difficile da tradurre, ma si riferisce a un’esplosiva capacità di dominare qualcosa o qualcuno.

Cristian Maxedo, Eurosport Spagna

Zlatan Ibrahimovic non è stato molto fortunato in Spagna. E’ vero che ha messo a segno le reti che il Barça gli chiedeva, ma i suoi problemi col tecnico Pep Guardiola (e secondo alcune indiscrezioni anche con lo stesso Messi) hanno fatto sì che Zlatan risultasse un grande problema per il Barcellona. Quando giocava, Messi era sostanzialmente costretto sulla fascia, mentre i suoi migliori risultati erano arrivati da una posizione centrale d’attacco. Il Barcellona d’oggi viene accusato di non avere un piano B in relazione al gioco, ma proprio qualche giorno fa Dani Alves ha spiegato che il cosiddetto piano B (giocare per una punta centrale molto fisica) non ha mai funzionato in passato. Negli occhi dei tifosi Ibrahimovic risultava molto popolare e amato (specialmente dopo il suo gol contro il Real Madrid), ma quando ha cominciato ad avere problemi di compatibilità con Messi il pubblico blaugrana si è chiaramente schierato con l’argentino.

Fabian Kunze, Eurosport Germania

Zlatan divide i tifosi tedeschi. Non troverete mai nessun tedesco che dica “Non mi importa di questo ragazzo”, si tratta di amore e odio. Essendo il nostro uno dei pochi paesi in cui lui non ha ancora militato, la gente non lo vede come un eroe, bensì come un pazzo, sia in senso positivo che in senso negativo. In ogni caso, dopo quanto successo contro la Germania quando la Svezia ha recuperato dal 4-0 al 4-4, nessuno da queste parti si permetterà di considerare sopravvalutato un giocatore della Svezia, in particolare non Zlatan.

Igor Zelenitsyn, Eurosport Russia

Quando si parla di Ibrahimovic i calciofili russi non sono in grado di formulare una singola opinione. Ogni volta che capita di scrivere un articolo sul suo conto tra i commenti si possono notare quelli di chi lo paragona sempre a Messi e Ronaldo. Ma quando compie qualcosa meglio definito come “Zlatanish”, come quando ha colpito con una mossa di Kung-Fu il portiere del Saint Etienne Ruffier, è visto senza dubbio come il più grande “mascalzone” del calcio moderno. Se si volesse usare una definizione che racchiudesse tutte le impressioni che i tifosi russi hanno sul suo conto si potrebbe parlare di un “geniale cattivo ragazzo”, capace di fare miracoli ma dotato anche di un lato oscuro.

Omar Yunus Akmeric, Eurosport Turkey

Non importa quale squadra tifino, tutti i tifosi turchi hanno un grande rispetto per Zlatan. Magari non è visto allo stesso livello di Messi e Ronaldo, ma quando è in campo è un mago assoluto, in grado di creare giocate che facciano tremare il mondo. Indipendentemente dalla prestazione, i calciofili turchi hanno una passione per giocatori un po’ “pazzi”. La maggioranza dei supporters lo ama, ma probabilmente Messi è considerato il migliore al mondo, con il più grande rivale impersonificato da Cristiano Ronaldo. In un film chiamato Calcio, probabilmente Zlatan comincerebbe vestendo i panni del cattivo, per poi riuscire comunque a deliziare il pubblico. Può essere considerato un cattivo ragazzo, può essere visto come Dart Fener, ma alla fine salverebbe comunque la galassia.

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