Aragones "La Spagna può vincere il Mondiale 2014"

L'ex ct parla in ESCLUSIVA a Eurosport ed evidenzia i meriti di questa squadra imbattibile, che "meriterebbe tutta il Pallone d'Oro" e potrebbe essere paragonata "per il bel gioco" al Brasile di Pelé del 1970

Luis Aragones, ct della Spagna campione d'Europa 2008, ha dialogato in chat con gli utenti del sito spagnolo di Yahoo! Eurosport a seguito del nuovo trionfo iberico a Euro 2012. Aragones ha evidenziato il valore di questa "Roja", che secondo l'ex allenatore spagnolo può continuare a vincere e può essere paragonata al Brasile di Pelé.

SPAGNA-ITALIA, LA PARTITA PIÙ BELLA - "Questo 4-0 nella finale con l'Italia può essere considerato il miglior incontro giocato dalla Spagna in questo ultimo periodo costellato di successi - ha commentato Aragones -. Anche il trionfo contro la Russia del 2008 (3-0 in semifinale, ndr) fu splendido, ma oggi certamente preferisco Spagna-Italia perché il ricordo è più vivido".

BRASILE 2014, ARRIVIAMO... - "Credo che questa Spagna possa vincere anche il Mondiale del 2014 - prosegue l'ex ct iberico -. La nazionale sta rendendo alla grandissima: è una squadra che scende sempre in campo con la convinzione di poter vincere e soprattutto proporre il proprio gioco, quindi non vedo perché non potrebbe continuare a vincere, anche se ovviamente non sarà facile. La chiave è il gioco: la Spagna è una squadra che costruisce tantissimo e perde solo il 5% dei palloni che tocca...".

MIGLIOR GIOCATORE? PARLIAMO DI ALBA - "Non è facile scegliere il miglior giocatore spagnolo di questo Europeo - ammette Aragones -. Ci sono Iniesta, Xavi, Casillas... Ma vorrei spendere due parole per Jordi Alba, che ha disputato un torneo splendido: non solo ha attaccato con efficacia, ma ha anche difeso benissimo sulla sua fascia. Gode di grandi capacità tecniche e si è fatto notare in tutte le partite".

IL PALLONE D'ORO 2012 A... - Restando sul tema dei 'singoli', Aragones non riesce ad esprimere la sua preferenza neanche sul trofeo che verrà assegnato al miglior giocatore di questo anno solare: "Pallone d'Oro? Ripeto, è difficile scegliere un solo calciatore: se potessi, darei un Pallone d'Oro globale a tutta la squadra spagnola, compreso lo staff tecnico...".

LA SPAGNA E IL BRASILE DI PELÉ - Per concludere, Aragones si lancia in un paragone storicamente difficile ma sicuramente di qualità: "Questa Spagna si può paragonare, in parte, al Brasile del '70. Si tratta di due squadre che hanno in comune il bel gioco, ma nel '70 il calcio era più individuale, più 'uno contro uno', senza la precisione nei passaggi che invece ora è diventata fondamentale". E che ha regalato alla Spagna di oggi i successi che le erano sempre mancati.