Atletica - Pistorius vince un'altra sfida: col cavallo

Lo sprinter sudafricano ha tenuto testa a un purosangue arabo su 150 metri in un grande evento a Doha: "Non era importante il tempo - ha poi sottolineato - ma il messaggio che abbiamo voluto mandare"

Oscar Pistorius lascia un altro segno nella storia dell'atletica e, forse, anche ella storia dell'uomo. Il velocista sudafricano, prima atleta paralimpico a competere contro avversari normodotati, si è cimentato, a Doha, in una corsa non-competitiva contro un cavallo, un purosangue arabo.

La gara, cui hanno assistito un migliaio di spettatori, si è tenuta al termine del Doha Goals Forum, il convegno sui rapporti tra sport e sviluppo, e rientrava nella campagna istituita dal Comitato olimpico e paralimpico del Qatar assieme all'industria chimica sudafricana Sasol: partito con 15 metri di vantaggio, Pistorius ha tenuto testa al purosangue (dal nome singolare, "Maserati") su una distanza di 150 metri, precedendolo sul traguardo più o meno con lo stesso scarto concessogli al via.

"Questa volta non era importante la distanza e nemmeno il tempo - ha precisato il sudafricano -. Era importante il messaggio che si voleva dare. Il cavallo arabo è un simbolo di forza e di resistenza: lo abbiamo scelto per questo".

Non è la prima volta che un atleta prova a cimentarsi con un cavallo: in passato lo hanno fatto anche lo sprinter gallese Jamie Baulch e l'americano Jesse Owens; il rugbista sudafricano Bryan Habana, invece, si era misurato in velocità con un ghepardo.

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