Atletica - Procura: chiesti quattro anni per Schwazer

La Procura antidoping del Coni si è pronunciata sulla richiesta per l'atleta chiamato a rispondere della positività all'Epo

Quattro anni di squalifica. A quattro mesi e mezzo dalla 'bomba' esplosa nel cuore della spedizione azzurra ai Giochi di Londra, la Procura antidoping del Coni si è pronunciata sulla richiesta per Alex Schwazer, chiamato a rispondere della positività all'Epo nell'ormai famoso controllo del 30 luglio a Racines, delle anomalie riscontrate nei valori del passaporto biologico e ovviamente dell'acquisto e possesso di sostanze dopanti (epo e testosterone) oltre che dell'essersi avvalso dei servizi di Michele Ferrari, inibito dal Coni dal 2002.

Se la richiesta verrà accolta, sulla carriera dell'olimpionico della 50 km di marcia calerà quasi certamente il sipario, per quanto, sulla carta, Schwazer potrebbe tornare a gareggiare a 32 anni. Ma stando a quelle che sono state le sue parole nello scorso agosto, difficilmente lo rivedremo in marcia e quando arriverà la sentenza verrà scritta la parola fine su una vicenda che rappresenta ancora oggi una ferita per lo sport italiano. Come dimenticare quel 6 agosto quando, nella giornata dell'oro di Campriani e dell'argento di Fabbrizi, arrivò la notizia dell'esclusione per doping di uno degli atleti italiani che ancora doveva arrivare a Londra. Sul web partì il toto-nome, venne fuori che era un altoatesino e infine ecco le indiscrezioni su Schwazer che trovarono la conferma ufficiale di lì a poco.

"La notizia ci ha ferito", fu il commento deluso del presidente del Coni Gianni Petrucci e un paio di giorni dopo toccò all'allora carabiniere di Vipiteno metterci la faccia e uscire allo scoperto. Una conferenza stampa fiume all'Hotel Four Point di Bolzano, con le lacrime agli occhi, scoppiando in un pianto sincero e umano, distante anni luce da provette sospette e frequentazioni ambigue. "Più di dire come e perché ho sbagliato non posso", esordì il ragazzo che nel 2008 trionfò sulle strade di Pechino prima di rivelare delle pressioni, del viaggio in Turchia per comprare l'Epo, delle bugie alla fidanzata Carolina Kostner e della volontà di finire nell'oblio. "Domani consegnerò la pistola e il tesserino all'Arma, voglio cambiar pagina, ho sbagliato stavolta e per me finisce qua", l'annuncio di Schwazer. Difficile credere che in questi mesi abbia cambiato idea. Ma se così fosse, la scure della giustizia sportiva è ormai pronta a tranciare ogni velleità.

* * * * *

Tutte le news di sport sono disponibili 24 ore al giorno anche via Facebook e Twitter sulle pagine ufficiali di Eurosport