ATP World Tour Finals - Ferrer, la vittoria più amara dell'anno

Lo spagnolo, nel match valido solo per la gloria (e per decidere gli accoppiamenti delle semifinali), dopo un avvio nervoso supera Tipsarevic per 4-6, 6-3, 6-1 e con 74 vittorie in stagione si conferma tennista più vincente dell'anno. La vittoria è una delle più amare però: in semifinale ci saranno infatti le sfide Murray-Federer e Del Potro-Djokovic

Settantaquattro. Sono il numero delle vittorie nel 2012 di David Ferrer che, con questa quota, corona – prima della finale di Coppa Davis contro la Repubblica Ceca – una straordinaria stagione. Lo spagnolo, con 74 vittorie, è infatti il tennista con più partite vinte in questa stagione (Djokovic insegue a 72 e vincendo il torneo potrà al massimo eguagliarlo): un record che rende l’idea di un tennista capace a trent’anni di interpretare un'annata straordinaria.

Eppure lo sport è spesso e crudele e questo numero importante, legato al fatto che David Ferrer ha vinto 2 match esattamente come i suoi compagni di girone Federer e Del Potro, costringe il valenciano a tornare a casa anzitempo in virtù di una classifica set vinti/persi che lo condanna sia nei confronti dello svizzero che in quello dell’argentino da lui stesso battuto.

PARTENZA STIZZITA - Sarà probabilmente per questo che Ferrer, già comunque fuori ancora prima di scendere nella O2 Arena, inizia la partita in una maniera per lui assolutamente inedita: scorbutico, nervoso (dopo il primo game scaraventa la racchetta a terra!), oseremmo dire addirittura rassegnato e concede a un assolutamente mediocre Tipsarevic il privilegio di una partenza ad handicap positivo: doppio break e 4-0.

TIPSAREVIC, REGALO ACCETTATO CON FATICA - Il serbo però, come visto nelle giornate precedenti, non è nella sua versione migliore e comunque non dimostra di essere all’altezza degli altri 7 suoi compagni di avventura londinese e, prima di accettare il regalo nello spagnolo, con troppa cortesia concede per ben due volte il proprio turno di servizio ma riesce poi a chiudere con affanno il primo set per 6-4.

ORGOGLIO - Ferrer, da inizio secondo set, dà una calmata alle sue ire e nel giro di 25 minuti gira definitivamente una partita che se l’avesse visto ancora in corsa sarebbe stata probabilmente senza storia. Dopo un avvio convincente che lo vede portarsi fino sul 3-0, lo spagnolo subisce un passaggio a vuoto che consente a Tipsarevic di riprendersi il break di svantaggio e di servire sul 2-3 per rientrare definitivamente nel set. Il serbo si dimostra però per l’ennesima volta impreciso al servizio, toppo falloso nei punti importanti e anziché rientrare rimanda Ferrer sul 4-2. E’ la fine.

IL RITORNO ALLA NORMALITA' - Sì perché da quel momento, nonostante Ferrer non imponga niente di trascendentale ma anzi si limiti a giocare un tennis scolastico fatto di pochi errori, lo spagnolo prende il largo e dopo aver chiuso per 6-3 il secondo set impone la sua legge anche nel terzo con un 6-1 che non lascia molto spazio ai commenti. Il parziale infatti, da quel “famoso” 3-2, recita 9 game a 2 a favore di Ferrer. Troppo per non considerare il crollo fisico di un Tipsarevic comunque non fisicamente al meglio anche nei precedenti incontri.

LE SEMIFINALI - Ferrer si conquista così gloria e altri 200 punti ATP, ma ora lo spazio passa ai semifinalisti. Ad aprire il programma di domenica sarà la sfida tra Andy Murray e Roger Federer, per il terzo replay londinese della stagione dopo le due finali di Wimbledon (“classico” e “olimpico”); in serata invece lo scontro tra Del Potro e Djokovic. Buona domenica!