Serie A - Bigon: "Nessun cattivo pensiero su Prandelli"

Il direttore sportivo del Napoli non crede che il ct azzurro favorirà la formazione bianconera, lasciando a riposo dei giocatori della Juventus in vista della sfida col Napoli "Prandelli metterà la formazione migliore. Siamo tranquilli e non ci facciamo venire strani pensieri"

"Non mi potrà mai venire il pensiero che Prandelli rischi di non fare bene con la propria squadra per fare un favore a qualcuno". Cosi' Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, ha commentato ai microfoni di 'Tutti convocati' su Radio 24 la polemica nata per il presunto trattamento di favore del ct nei confronti dei giocatori della Juventus prima della sfida contro il Napoli: "Non mi sogno nemmeno di farmi venire un retro pensiero di questo genere. Qualsiasi nazionale si gioca una fetta importante del futuro e quindi metterà in campo la formazione migliore in assoluto che l'allenatore deciderà di fare" ha spiegato Bigon che prosegue così: "senza ombra di dubbio. Non è possibile che sia altrimenti. Siamo assolutamente tranquilli che tutto viene fatto per il meglio e non ci sarebbe nemmeno da perdere tempo a dirlo perché le cose più importanti sono altre rispetto a come si sta allenando oggi uno o due giocatori della nazionale" ha detto il ds del Napoli, secondo il quale i tecnici della nazionale "sanno come stanno i nostri calciatori e sanno quale tipo di allenamento è più appropriato una volta arrivati in ritiro almeno per i primi giorni fino a quando la condizione non è uguale per tutti e il mister non ha bisogno di lavorare con il gruppo compatto". "Se hanno ritenuto di far fare un defatigante ai giocatori della Juventus non credo che questo vada a pregiudicare Juve-Napoli fra due settimane" ha concluso Bigon.

Il ds azzurro ha affrontato anche il problema dell'enorme numero di richieste di biglietti da parte dei tifosi napoletani per la trasferta di Torino, ma a disposizione ci sono solo 2099 tagliandi. "Non credo sia una questione tra societa' perche' i biglietti per gli ospiti devono essere nel settore stabilito per gli ospiti. Se nello stadio di Torino il settore ospiti contiene 2000 persone non si puo' fare nulla". "Per ordine pubblico sicuramente le questure e le prefetture non penso darebbero il permesso di mischiare i tifosi come sarebbe molto bello fare" ha concluso Bigon.

Il Napoli si prepara alla sfida contro la Juventus con la consapevolezza che "all'ottava giornata nessuna partita puo' essere decisiva o assumere importanza esagerata. L'obiettivo che ci eravamo prefissati era portare la squadra ad alti livelli e restarci per piu' di una stagione. Sicuramente potrebbe darci la forza di sapere che anche questa sara' una stagione in cui ci giocheremo le nostre carte, ma non credo che lo scudetto dipenderà dalla partita di Torino". E' un esame per tutto l'ambiente? "E' una partita importante per la nostra consapevolezza. Affrontiamo una squadra che non perde da 46 partite e nel suo stadio ha acquisito ancora più forza. Affrontiamo l'impegno con la voglia di fare qualcosa di straordinario. Nella finale di Coppa Italia la cosa ci era anche riuscita, ma sul loro campo e in condizioni diverse sara' ancora piu' difficile".