Calcio scommesse - Cavani: "Cannavaro resta il nostro capitano"

Edinson Cavani manda un forte abbraccio al suo capitano, squalificato come Grava, nell'ambito delle indagini sul calcioscommesse. De Laurentiis e Mazzarri, invece, parlano di "diritto di equità e non di giustizialismo", mentre anche Lavezzi abbraccia il suo ex compagno

NAPOLI: "UNA DECISIONE BASATA SUL GIUSTIZIALISMO" - Il presidente Aurelio De Laurentiis, l'allenatore Walter Mazzarri e tutta la squadra "sono sereni, certi che nessuna violazione possa essere addebitabile alla SSC Napoli spa". E' l'incipit del comunicato del Napoli dopo la penalizzazione di due punti attribuitagli dalla Disciplinare in merito al calcioscommesse. "Pur non entrando nel merito dell'obsoleto e superato principio della responsabilità oggettiva - si legge nel comunicato ufficiale del club - e riservandosi ogni commento giuridico e ogni azione nelle opportune sedi, la SSC Napoli non condivide le decisioni della Commissione Disciplinare Nazionale, ritenendo, inoltre, che non si possano alterare irrimediabilmente i campionati in corso di svolgimento. Ogni eventuale decisione va presa prima che inizi un torneo o al termine dello stesso. Dalla stagione 2009/2010, di tempo ce n'è stato per valutare e decidere. Siamo fiduciosi che nei due gradi successivi di giudizio - termina la nota - si possa applicare una vera giustizia che si fondi sul diritto e sull'equità e non sul giustizialismo. Benigni docet".

LEGALE CANNAVARO: "PUNTIAMO AD ASSOLUZIONE IN APPELLO" - L'appello è scontato". Il legale di Paolo Cannavaro, Luciano Ruggiero Malagnini, annuncia ai microfoni di Sky la volontà di appellarsi alla squalifica di sei mesi inflitta al suo cliente dalla Disciplinare della Figc in merito al calcioscommesse. Ciò che l'avvocato difensore del centrale partenopeo contesta sono, innanzitutto, le motivazioni della Disciplinare, che considera pienamente credibili le confessioni rese da Matteo Gianello sulla tentata combine della partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2011. "Se avesse avuto la percezione della serietà del modo di parlare di Gianello, Cannavaro lo avrebbe denunciato - spiega Malagnini - Lui, invece, non fa altro che sondare il terreno per capire come i compagni si apprestano alla partita, per riferire il loro atteggiamento ai suoi sodali e così capire se scommettere. Poi, nella sua quinta versione, Gianello dirà che la squadra avrebbe giocato al massimo anche perché l'allenatore (Mazzarri, ndr) voleva fare bella figura contro la squadra che l'aveva esonerato". Il legale di Cannavaro, poi, non accetta che sia considerata "strumentale", per tempistica, la querela del suo assistito verso Gianello: "Questa è la cosa più grave che può esserci in una decisione, vuol dire offendere tutto il sistema giuridico, come se la querela fosse una cosa tra amici che non porta conseguenze. Cannavaro non poteva conoscere, il giorno dopo, il contenuto dell'interrogatorio di Gianello al procuratore della Repubblica perché secretato. Un giudice può anche convincersi di una colpevolezza ma dire che la querela è strumentale dimostra la pochezza degli argomenti". Malagnini ed il suo assistito puntano in secondo grado "all'assoluzione" anche per un altro motivo: "Gianello è considerato credibile perché le sue dichiarazioni al poliziotto sono rese nell'immediatezza dei fatti, una circostanza che in giurisprudenza è considerata decisiva. Se così è, però, Gianello per la riuscita della combine fa il nome di Quagliarella, e poi cambia versione...".

PETRUCCI: "E' SOLO IL PRIMO TEMPO" - "Non posso entrare nel merito della sentenza sul Napoli, è solo il primo tempo del processo e noi, come la Federcalcio, rispettiamo l'autonomia della giustizia sportiva. Ci sono altri gradi di giudizio, per cui io sto al mio posto". Il presidente del Coni Giovanni Petrucci commenta così la sanzione inflitta dalla Commissione Disciplinare Nazionale al Napoli (due punti di penalizzazione e 70 mila euro per la società, sei mesi di squalifica per i tesserati Paolo Cannavaro e Gianluca Grava) nel'ambito del processo sul calcioscommesse. In una nota ufficiale apparsa sul proprio sito internet, il club partenopeo ha definito obsoleto e superato il principio della responsabilità oggettiva: "E' un discorso che facciamo da tempo - ha osservato Petrucci parlando a Roma, a margine della presentazione del secondo volume del Libro Bianco dello Sport Italiano del Coni - si scopre l'acqua calda. Rispetto le opinioni e capisco i sentimenti di tutti, ma l'istituto sarà aggiornato solo al termine dei processi"

IL PENSIERO DI CAVANI - "Forza capitano". Edinson Cavani si rivolge così, via Twitter, a Paolo Cannavaro. "Sei e sarai sempre il nostro capitano", cinguetta il bomber del Napoli, che pubblica anche una foto che lo ritrae abbracciato con il suo compagno di squadra.

L'ABBRACCIO DEL POCHO - "Un grande abbraccio ai miei ex compagni Gianlu e Paolo...sono con voi, vi sono vicino..non mollate! Ci vediamo presto in campo!". Così l'ex napoletano Pocho Lavezzi si rivolge via Twitter a Gianluca Grava e Paolo Cannavaro.

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