Calcio scommesse - Sculli interrogato, non parla: scena muta

Sculli avrebbe dovuto chiarire i propri rapporti all'interno dello spogliatoio biancoceleste, in particolare con il massaggiatore Massimo Romano Papola

E' durato appena mezz'ora l'interrogatorio di Giuseppe Sculli davanti alla Procura federale nell'ambito dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse. Il calciatore della Lazio, accompagnato dall'avvocato Paolo Rodella, si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Non abbiamo detto nulla - ha spiegato l'avvocato Rodella - è un nostro diritto".

Sculli era stato convocato negli uffici di via Po per chiarire i propri rapporti all'interno dello spogliatoio biancoceleste - in particolare con il massaggiatore Massimo Romano Papola, anch'egli convocato in giornata dal procuratore Stefano Palazzi - e per rispondere ad alcune domande sulla presunta combine di Lazio-Genoa, partita del maggio 2011 da tempo sotto i riflettori degli investigatori federali e della Procura di Cremona.

Al riguardo oggi i collaboratori di Palazzi hanno ascoltato per la seconda volta anche il centrocampista della Lazio Stefano Mauri e l'ex genoano Omar Milanetto. Dopo quattro ore di interrogatorio, il legale di Mauri ha confermato la totale estraneità del giocatore ai fatti.

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