Calcio scommesse - Si è costituito Gegic, il leader degli Zingari

Il 33enne serbo esponente di spicco dell'organizzazione che reclutava calciatori italiani per truccare le partite è da lunedì sera in carcere a Cremona e tra pochi giorni sarà interrogato dal gip Guido Salvini e dal procuratore capo Roberto Di Martino. Possibile un nuovo filone di arresti ed indagati

L’inchiesta sul calcioscommesse che ha sconvolto il dorato mondo del pallone nostrano potrebbe essere ad una vera e propria svolta. Nella serata di lunedì è atterrato in Italia Almir Gegic, 33enne serbo esponente di spicco del gruppo degli Zingari, quell’associazione che negli ultimi anni ha avvicinavato numerosi calciatori italiani proponendo loro di vendere le partite in cambi di denaro.

Latitante dal 1° giugno del 2011, l’ex calciatore del Chiasso si era detto stanco della sua latitanza nella regione del Sangiaccato, località tra la Serbia e il Montenegro, ed aveva esternato la sua volontà di raccontare ai giudici di Cremona tutto ciò che sa sul sistema del calcioscommesse.

Atterrato all’aeroporto di Malpensa attorno alle 20.20 con un volo proveniente da Belgrado, Gegic è stato preso in consegna degli uomini del servizio centrale operativo della Polizia e dagli agenti della squadra mobile di Cremona che lo hanno condotto nel carcere di Cremona dove già da domani sarà a disposizione dei magistrati che hanno curato l’inchiesta. Il portavoce degli Zingari, giunto in Italia in compagnia del suo avvocato, potrebbe essere ascoltato già nella giornata di mercoledì o giovedì dal gip Guido Salvini e dal procuratore Roberto Di Martino.

Se manterrà le promesse e racconterà davvero tutto ciò di cui è a conoscenza, si potrebbe davvero assistere ad un vero e proprio terremoto come aveva anticipato qualche settimana fa il capo della Polizia Antonio Manganelli. La lista degli indagati già imponente potrebbe diventare ancor più lunga e gli arresti eccellenti potrebbero tornare di stretta attualità.

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