Calciomercato - Pastore shock: “Prima o poi giocherò nel Milan”

Il fantasista argentino svela la sua volontà in una lunga intervista concessa a “Chi”: “Il Milan è un qualcosa di magico. Lo so, lo sento”. Poi arriva la precisazione: "Ma io sto bene al PSG..."

"Io prima o poi giocherò con la maglia rossonera. Ne sono certo". Così, sul numero di "Chi" in edicola mercoledì 19 dicembre, il centrocampista argentino del Paris Saint-Germain, Javier Pastore, svela il suo clamoroso sogno-mercato. "Ho uno splendido rapporto con Adriano Galliani e Ariedo Braida e mi manca l'Italia. Io amo il vostro Paese. Con loro, lontano da occhi indiscreti, pranziamo insieme quando sono a Milano e ci confrontiamo. Il Milan è un qualcosa di magico. Lo so, lo sento".

Pastore, ex Palermo, è corteggiato dalle squadre più importanti d'Europa, anche se è legato da un ricco contratto alla squadra francese allenata da Carlo Ancelotti. "Prima vinco qualcosa con il Psg, poi vado - confessa il calciatore -. A Parigi ho la fiducia di tutti, dal presidente all'allenatore. Ma qualcosa non va. I media sono ostili, soprattutto con noi stranieri. Danno sempre la colpa a noi. Tendono molto a tutelare i loro connazionali. Insomma, i media francesi tifano per i giocatori francesi. (...) Per me è stato difficile ambientarmi. In Italia è tutta un'altra storia. C'è gente che ti aiuta, ti regala affetto".

Pastore, infine, svela la corte dei suoi amici dell'Inter: "Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso ogni tanto mi chiamano e mi dicono: "Quando vieni all'Inter?". Ma io vedo rossonero almeno le mie automobili sono di questo colore. Il Milan mi piace troppo". Poi conclude parlando di Balotelli e della possibilità di giocare al suo fianco: "Mario è fortissimo, abbiamo anche girato uno spot insieme ed è stato gentilissimo. Ma fa troppi casini in campo. Troppi... quindi lasciamo stare".

LA PRECISAZIONE DEL FLACO - "Ho detto che il Milan è una grande squadra e che mi piacciono i colori della maglia". Tramite Twitter Javier Pastore torna sull'intervista rilasciata al settimanale "Chi" in edicola domani. "Anche quando ero al Palermo ho cenato diverse volte con Braida...Che un giorno mi piacerebbe tornare a giocare in Italia è vero - precisa l'argentino -, ma oggi sono felice di giocare in una squadra come il Psg per i giocatori che abbiamo, lo staff tecnico e i tifosi, niente di più”.