Calciomercato - Stek, De Rossi e Burdisso: chi va via?

Il portiere olandese non è più titolare e ammicca alla Premier League, capitan futuro non gioca dal primo minuto dal derby con le solite grandi - Psg, Real Madrid e soprattutto Manchester City - alla finestra per gennaio, Burdisso vuole tornare in Argentina e potrebbe dire addio all'Italia sabato contro il Milan. Oggi a Trigoria Pallotta, Zago e il nuovo amministratore delegato

Niente scorie sulla Roma di Zeman nonostante la contestata sconfitta di Verona, perché dal tragico derby di metà novembre alla ricaduta contro il Chievo erano arrivati cinque successi consecutivi tra campionato e Coppa Italia per sesto posto e quarti di finale.

PALLOTTA, ZANZI E ZAGO - A Trigoria arrivano oggi il presidente James Pallotta e il nuovo chief executive officer, Italo Zanzi, che sostituisce Mark Pannes. Pallotta parlerà di nuovi sponsor e stadio a Tor di Valle, il ceo si presenta in conferenza stampa. C’è anche Antonio Carlos Zago, 107 presenze in Serie A con la Roma dal 1998 al 2002, per allenare da gennaio la difesa giallorossa (troppi 27 gol subiti in 17 giornate, la peggior retroguardia delle prime dieci) in classifica): da giocatore ad assistente di Zeman abbandonando la panchina dell’Audax Saõ Paulo.

DE ROSSI, STEK E BURDISSO - Tra Daniele De Rossi e Zeman la frattura sta diventando insanabile: il tecnico gli preferisce come regista il giovane greco Tachtsidis dal suo arrivo e capitan futuro, tra squalifica e scelte tecniche, non gioca titolare dal derby di inizio novembre. De Rossi è al centro delle finestre di mercato, estive e riparatorie, da ormai due anni e a gennaio Real Madrid, Paris Saint-Germain e soprattutto Manchester City (se i Citizens proseguono con Mancini) torneranno all’assalto. Maarten Stekelenburg ha perso il posto da titolare tra i pali della Roma: complici qualche errore nelle prime di campionato e una contusione alla tibia che l’ha fermato per tutto il mese di novembre, Zeman ha eletto uno giallorosso Mauro Daniel Goicoechea. Ma il vicecampione del mondo con la Nazionale olandese non può accettare la panchina perché Stek ha solo trent’anni e tante pretendenti, prime fra tutte Tottenham Fulham e Arsenal, oltremanica. Infine Burdisso: El León vorrebbe lasciare con garbo e magari da titolare contro il Milan (Castan squalificato, Marquinhos contuso) per chiudere una parabola di 244 presenze italiane in nove anni (cinque con l’Inter) e tornare al Boca Juniors dove è cresciuto e diventato un calciatore professionista per l’Albiceleste.

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