Il Caso - Flessione della Juve: il campionato è riaperto?

I bianconeri hanno dilapidato cinque punti di vantaggio e ora la Lazio si trova a -3: ecco tutte le ragioni di una flessione che potrebbe davvero presentare scenari importanti da qui a un mese. (foto AP/LaPresse)

La frenata c’è ed è innegabile, per quanto non manchino le spiegazioni valide a giustificarla. La Juventus, in questo piccolissimo scampolo di 2013, si è divorata cinque punti di vantaggio sulle dirette concorrenti. E, adesso, il margine di vantaggio sulla Lazio seconda – ma virtualmente anche sul Napoli terzo perché penalizzato di due lunghezze - sono divenuti soltanto tre. Campionato riaperto? Vediamo di spiegare quello che è successo.

LAZIO, NUMERI DA SCUDETTO – I ragazzi di Vladimir Petkovic si lanciano a quota 42 punti dopo 20 giornate di campionato. Un rendimento spettacolare, soprattutto da metà novembre a questa parte. I biancocelesti non perdono dal 4 novembre scorso e sono la formazione con la striscia di imbattibilità più lunga del campionato: 9 partite. Nelle ultime 7 uscite hanno incassato soltanto 2 gol. E, se è vero che per vincere uno scudetto servono la difesa e un pizzico di fortuna, non si può dire che i due elementi stiano mancando a giudicare dal 2-0 inflitto all’Atalanta. Il gioco c’è, il tecnico pure e l’organico sta rendendo al 120%. Se non è un anno magico, poco ci manca. I numeri dicono che i capitolini sono pienamente in corsa, se saranno realmente da scudetto lo diranno le restanti 18 partite.

NAPOLI ATTACCO DA PAURA – I partenopei si sono ripresi dopo un periodo in cui sembravano essersi tramutati nella delusione stagionale. Anche loro sarebbero a 42 punti, merito di tre vittorie consecutive contro Siena, Roma e Palermo. E, soprattutto, dell’ultimo top-player del nostro calcio, quel Edinson Cavani capocannoniere con 16 gol in campionato. Tutto l’attacco, però, sta rendendo alla grande. Marek Hamsik ha prodotto 7 reti, Christian Maggio 4 così come Lorenzo Insigne e Gokhan Inler. Per un totale di 40 reti, terzo attacco dopo Juventus (41) e Roma (43). Anche il Napoli non molla.

LA JUVENTUS RIFIATA – Quattro vittorie di fila prima della sosta, poi un ko contro la Sampdoria e il pareggio beffardo di Parma. Una frenata netta che ha letteralmente riaperto un campionato che era andato al riposo con un confortante +8. Ma davvero il campionato è riaperto? I numeri dicono di sì, le giustificazioni però non mancano. Conte è arrivato a Parma senza gli infortunati Chiellini e Marchisio, con Vucinic a mezzo servizio e Asamoah in Coppa d’Africa. Quattro pilastri che hanno mozzato il rendimento della Vecchia Signora, trafitta non a caso ancora una volta sul proprio versante sinistro (con la Sampdoria era accaduto due volte con Icardi, il Parma ha punito sempre dalla parte abbandonata da Chiellini con Sansone). Problemi ai quali si aggiunge una preparazione molto intensa effettuata a Vinovo durante la pausa. Un lavoro scelto da Conte per dare slancio ai suoi in primavera, quando si spera che anche la Champions League presenti la Juventus tra le squadre dei quarti di finale. Ma anche un lavoro che pesa molto nell’immediato. Anche alla luce di un gennaio che, per via dei tre impegni aggiuntivi di Coppa Italia, vedrà i bianconeri in campo ben sette volte e con una sola settimana di lavoro regolare. Di questo passo, il campionato potrebbe riaprirsi ancora di più…

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