Cassano "I gay? Spero non ci siano"

FantAntonio difende il compagno d'attacco Balotelli dalle critiche: "Si parla sempre di lui, ma noi abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo. Soltanto dobbiamo conoscerci meglio in campo perché abbiamo giocato poco". Poi parla anche delle voci sulla presenza di gay in Nazionale

Un fiume in piena. Entusiasta, sorridente e spavaldo come nei giorni migliori. Antonio Cassano si presenta in conferenza stampa per la prima volta dall'inizio della spedizione di Euro 2012 e come sempre è spettacolo. Tra la difesa a spada tratta di Mario Balotelli, il ricordo della malattia e una risposta che porterà molte discussioni sul tema omosessuali nel calcio.

HO RICEVUTO UNA GRAZIA - Il sorriso è di chi si sta godendo l'Europeo in ogni istante, per la prima volta anche in conferenza stampa: "Prima di questa partita ho pensato tante volte che potevo anche non arrivare all'Europeo. Sono stato fortunato, ho avuto una grazia e adesso voglio anche essere protagonista. Non sono qui per perdere tempo. Prima della partita con la Spagna ero molto emozionato. L'unica cosa che mi dispiace è non avere qui Giuseppe Rossi. Per noi è uno dei tre o quattro giocatori fondamentali. Io non dovevo riprendermi l'Italia, dovevo soltanto stare meglio. Per il resto, vado per la mia strada. Quello che posso dire è che me la sono fatta addosso, me la sono vista brutta perché ero lì tra vivere e morire. Sono graziato anche se non sono credente. E adesso sono qui".

IN DIFESA DI MARIO - Cassano ha parole buone anche per Balotelli, al centro delle discussioni da bar dopo l'incredibile gol fallito contro la Spagna: "Si parla sempre di lui. Ho pensato che mi avrebbe passato il pallone. No, lì sono attimi. Mi ha detto che voleva passarmi la palla e che non si aspettava il recupero di Sergio Ramos. Io gli ho detto 'con la stecca che hai, tira e spacca la porta che poi ti veniamo ad abbracciare'. Con Mario ho un buon rapporto. Mi hanno detto di fare da tutor, ma a me poi chi mi segue? Abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo, dentro dobbiamo soltanto migliorare perché abbiamo giocato poche partite. Giochiamo meglio con Balotelli o Di Natale? Secondo voi vi rispondo? L'importante è che l'altro sia io, il problema è se giocano gli altri due. Anche su Di Natale c'erano delle etichette come per me e Balotelli, si diceva che sbaglia le grandi partite. È un cecchino, gli dai mezza palla e fa gol".

L'USCITA A VUOTO SUI GAY - Nella serata di lunedì Alessandro Cecchi Paone ha detto di sapere che nella nazionale italiana vi sarebbero due giocatori omosessuali e tre metrosexual. La questione è posta anche a Cassano, che ha risposto ridendo e con toni non del tutto appropriati: "Se dico quello che penso succede un casino. Cosa devo rispondere... Se sono f***i sono problemi loro. Spero proprio che non ci siano in Nazionale". Ci saranno polemiche, statene certi.

LA SPAGNA E IL CAMPO BAGNATO - "Non ero contento quando ha vinto il campionato il Real Madrid - confessa Cassano - perché a me piace più il Barcellona, perché giocano meglio e perché lì c'è Messi, il più forte di tutti. Io sto sveglio sino alle tre del mattino per guardarlo. Mi fanno divertire e per questo tifo per loro. Questa Spagna gioca molto come il Barcellona. Contro di noi ha fatto il 73% di possesso palla, mi hanno detto che non abbiamo bagnato il campo apposta. Io ho detto che così non avremmo mai toccato la partita. Con loro è impossibile giocare. Abbiamo fatto una buona gara, ma giocare contro di loro è molto dura. Il fallo su Casillas? Non faccio mai fallo, una volta che lo faccio si lamentano tutti. Gli ho dato una stecca perché non avevo voglia di rincorrerlo perché io sono nato stanco e vivo per riposare. Mi ha detto qualcosa che si dice tra vecchi compagni di squadra e basta".

CROAZIA: OCCHIO A MODRIC - Cassano guarda avanti e pensa già alla sfida con la fisica Croazia: "Siamo piccoli davanti, ma credo che possiamo fare bene anche contro di loro. L'importante è fare bene per prendere ancora più fiducia per il futuro. Il loro punto forte è Modric, per me il più forte che hanno. Noi cercheremo di giocare come contro la Spagna e di portare a casa i tre punti per portare a casa il discorso qualificazione. Il nostro obiettivo è quello di giocare all'attacco. Abbiamo cambiato modulo contro la Spagna ma non abbiamo cambiato idea di gioco. L'Italia parte per essere una delle favorite per vincere sempre e comunque, ma questa volta c'è stato un attacco a "Fort Apache". Noi dobbiamo andare per la nostra strada, penso che abbiamo le qualità per arrivare più in fondo possibile".

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