Champions League - Buffon e il Chelsea: "Champions, che ossessione"

Il portiere della Nazionale a 360° per la Gazzetta dello Sport: "Juve all'altezza dei Blues e se usciamo non è un fallimento, somigliamo al Borussia Dortmund". Buffon parla anche di corsa scudetto, Balotelli ("Sarei felicissimo di averlo a Torino, ma qui ci sono delle regole"), El Shaarawy - "Putroppo è solo un'eccezione tra i giovani italiani" - e del rinnovo contrattuale: "Resto altri tre anni"

Il Chelsea, il campionato, Balotelli, El Shaarawy, il Borussia Dortmund e il rinnovo del contratto per le nozze d’oro con la Juventus: Gigi Buffon, il portiere meno battuto della Serie A, apre i cancelli di Vinovo ai microfoni della Gazzetta dello Sport partendo dal sogno Champions League che passa martedì dal pericolo Blues: “Siamo all’altezza del Chelsea e ce la giochiamo alla pari, il 2-2 dell’andata ha detto questo e può uscire qualsiasi risultato, ma oggi la Juventus si è guadagnata il rispetto di qualsiasi avversario”.

LA CHAMPIONS LEAGUE PRIMA DI TUTTO - La Champions League può diventare una vera ossessione per chi ha praticamente vinto tutto il resto mondiali compresi: “E’ innegabile - ammette Buffon – mi dispiacerebbe finire di giocare senza vincere una coppa che ho solo sfiorato (la finale persa ai rigori nel 2003, ndr), non è un fallimento se andiamo fuori col Chelsea, perché dipende sempre dal modo in cui si passa il turno o si viene elimininati. Chi capisce un minimo di calcio sa che il nostro è il raggruppamento di gran lunga più difficile ed era evidente già al momento del sorteggio: ci sono tre squadre – spiega il portiere della Nazionale – in grado di giocarsi i due posti per gli ottavi di finale e credo che tutto si deciderà all’ultima giornata”.

JUVE COME IL DORTMUND, CONTE COME KLOP - C’è un’altra Juve che intanto incanta l’Europa: “Il Borussia Dortmund - dice Buffon - è la squadra che più rispecchia le nostre caratteristiche e che più mi ricorda questa Juventus. Ottengono risultati attraverso gioco, organizzazione e qualità del lavoro e hanno dimostrato (anche se lo scorso anno sono subito stati eliminati in Champions, ndr) che anche la nostra strada può essere vincente”. E Jurgen Klop, il tecnico dei tedeschi è come Antonio Conte: “Il mister è un grande innovatore, non ci sono dubbi, perché oggi le nostre certezze le troviamo tutte nel gioco”.

INTER, NAPOLI E FIORENTINA - Il punto, lucido e sintetico, sulla corsa scudetto: “ L’Inter è una squadra in ascesa, la rispettiamo molto. Occhio al Napoli, soprattutto se l’ambiente, sempre un po’ particolare, non condizionerà troppo il lavoro della squadra. Certo qualche treno importante l’hanno in effetti peso. Meglio tenere poi sotto osservazione pure la Fiorentina, tanto per essere prudenti”.

BALOTELLI ED EL SHAARAWY: DUE BELLISSIME ECCEZIONI - E Balotelli, rigenerato in Nazionale ma così spesso in tribuna a Manchester? “Sarei felicissimo di averlo a Torino! La sua bravura farebbe felice qualsiasi compagno e l’importante è che lui sia eventualmente convinto della scelta bianconera perché qui l’ambiente storicamente non è facilissimo e ha regole ben definite”. Buffon parla anche di El Shaarawy, l’uomo simbolo del Milan e del calcio dei giovani: “Purtroppo Stephan è un’eccezione perché a livello di movimento generale siamo ancora parecchio dietro rispetto alle nazioni guida”.

UNO SCONTATO RINNOVO CONTRATTUALE - Si chiude col rinnovo del contratto: “Zero sorprese, resterò qui altri tre anni – assicura Buffon - E’ solo una questione di priorità, di esigenze della squadra, del club e anche mie. Prima vediamo di chiudere bene questo ciclo di partite importanti e poi penseremo alle firme”.

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