Champions League - Buffon: "Dedicato a chi aveva dei dubbi"

Tutte le dichiarazioni a caldo dopo la magica serata della Juventus in Champions League: entusiasmo a mille. Quagliarella ammette: "La panchina non mi va bene, ma il mister è sempre stato chiaro con me. In estate non avrei mai pensato di poter fare 9 gol così in fretta". (foto AP/LaPresse)

Grande serata della Juventus che travolge i campioni d’Europa del Chelsea con un roboante 3-0. Tutte le dichiarazioni dopo la magica serata di Champions League.

Angelo Alessio (Juventus): “Antonio Conte sceglie i giocatori di volta in volta, anche guardando e analizzando l’avversario, ma sono decisioni dettate a volte da scelte tattiche e a volte dalla forma fisica. I gol vengono anche così, casuali, su deviazioni. Sabato, con la Lazio, era stato bravo Marchetti, oggi invece la palla era più laterale e abbiamo fatto gol. Devo fare un complimento a tutta la squadra per la partita, volevamo questo tipo di partita, tenere i ritmi alti pressando l’avversario, costringendolo alla difensiva. E’ chiaro che, giocando contro il Chelsea, abbiamo lasciato qualche occasione e qualche ripartenza, ma la squadra ha fatto una grandissima partita. Adesso, guai a mollare. Non cambia nulla, sappiamo l’importanza che avrà la partita, ancora non siamo qualificati e ce la giocheremo come abbiamo fatto stasera.  È chiaro che questa squadra è portata a giocare, a tenere questi ritmi e purtroppo a volte ci capita di lasciare delle ripartenze all’avversario, com’è successo questa sera. Però la squadra voleva il risultato a tutti i costi e credo sia stata ripagata di tutto”.   

Gigi Buffon (Juventus): “Questa vittoria è bella come tante altre partite vinte con la Juve, ma quando riesci a dare una prova di forza così convincente, anche a livello di gioco, corale, di spirito e di animo è un grande segnale per l'Europa e anche per l'Italia, perché qualcuno magari poteva avere dei dubbi. Penso che, giocando così, i dubbi li spianiamo subito. Abbiamo le nostre certezze e sappiamo che il turno lo dobbiamo ancora passare. Mi auguro di riuscirci insieme ai miei compagni. Se dovessimo malauguratamente uscire di scena, significa che ce la siamo giocati alla pari con tutti e che siamo tornati competitivi. Questo era il nostro obiettivo. Abbiamo vinto la partita sotto tutti i punti di vista, sotto il profilo della fame, dell'organizzazione, del gioco, della freschezza atletica e anche degli episodi perché poi magari, pur meritando e dominando, c'era stata qualche situazione nella quale, se fossero stati più precisi, rischiavi di compromettere tutto".

Leonardo Bonucci (Juventus): "Cerco di dare il mio contributo per impostare da dietro. Stasera c'è stata qualche imprecisione da parte mia però l'importante è crederci sempre. Quando scendiamo in campo da Juventus possiamo dire la nostra. Stasera lo abbiamo dimostrato con i campioni d'Europa in carica. Adesso umili e pensiamo già al campionato. Non siamo una squadra che difende, dobbiamo attaccare. E' la nostra caratteristica; se stiamo dietro e aspettiamo non è da Juventus. La nostra caratteristica è l'aggressività: vogliamo recuperare palla nella metà campo avversaria. Sempre. E' questo che dobbiamo fare. Loro hanno sfruttato due o tre movimenti sbagliati, ci sono state due occasioni a sfavore per nostri errori di accorciamento. Abbiamo giocato al 100% contro i campioni in carica. L'abbiamo fatto bene, senza mai fermarci. Questa è la forza della Juventus".

Stephan Lichtsteiner (Juventus): “Il mio è un lavoro difficile da fare, quello di esterno è un ruolo in cui devi correre molto e quindi era normale non giocare tutte le partite. Le ultime panchine non sono un problema. Stasera però ho fatto molto bene, come tutta la squadra ed ero anche pronto a fare gol. Ho discusso con alcuni compagni per questo, perché volevo segnare. Se ho litigato con Conte dopo l’Inter? Non è vero assolutamente, sono soltanto cose scritte dai giornali che mi danno anche fastidio”.

Arturo Vidal (Juventus): “Sono felice perché ho segnato tanti gol, non pensavo di poterne segnare addirittura nove in questo inizio di stagione. L’importante è continuare così e che la squadra vinca sempre. Abbiamo fatto una partita di cuore, di gambe e di intelligenza. Non era facile, ma siamo stati bravi. Questo è un messaggio per tutti, in Italia e in Champions League. Abbiamo dimostrato che siamo forti ovunque, non soltanto in campionato. La mia esultanza? Il cuore è per mia moglie, il gesto di stare zitti non lo voglio dire a chi è dedicato. Per tanta gente che ha parlato male di me in Cile perché la nazionale non vince. In Italia invece sono felice”.

Fabio Quagliarella (Juventus): “Era quasi impossibile che mi capitasse un’occasione così simile a quella contro la Lazio. Questa volta però sono riuscito a deviarla nel modo giusto e fortunatamente è entrata. Quando un attaccante fa gol è contentissimo, poi era la mia terza partita di fila da titolare e credo fossero due anni che non mi capitava. È stata una serata storica per il club, non me la dimenticherò in fretta. Eravamo sicuri di poter far male ai campioni d’Europa e così è stato. È chiaro che la situazione di andare in panchina non mi vada bene, ma il mister con noi è stato chiaro. Ci ha sempre detto che i cinque attaccanti li fa ruotare tutti, capita che uno faccia due o tre partite anche facendo bene ma poi può andare in panchina o fare dieci minuti. Ne siamo consapevoli e siamo sereni. A fine agosto era quasi impossibile pensare che a fine novembre avrei fatto 9 gol. Il merito grande è anche mio, che ho sfruttato l’occasione sino all’ultimo secondo. Tante componenti messe assieme fanno sì che poi arrivino le soddisfazioni”.

Petr Cech (Chelsea): “E’ un momento molto triste. La stagione scorsa è stata un sogno ad occhi aperti, ma adesso è tutto molto difficile. La Juventus ora ha bisogno soltanto di un pareggio. Penso che abbiamo dimostrato di avere un buon atteggiamento, migliore rispetto alle ultime uscite. Abbiamo fatto bene e abbiamo creato alcune occasioni da gol, ma in partite di questo livello devi anche saper reggere in fase difensiva e questo ha fatto la differenza. La Juventus è passata in vantaggio con una deviazione fortunata e il secondo gol è nato da una situazione simile, ma hanno fatto davvero una buona prestazione. Prima della partita il destino era nelle nostre mani, adesso non è più così. Adesso dobbiamo fare di tutto per vincere l’ultima partita con il Nordsjaelland e sperare che il destino sia benevolo”.

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