Champions League - Conte: "Juve super ma non siamo qualificati"

Il tecnico juventino rompe il silenzio il giorno dopo l'impresa con il Chelsea e torna a parlare con i giornalisti a margine dell'inaugurazione di Corso Gaetano Scirea: "I ragazzi si meritavano una serata del genere. Però non abbiamo ancora fatto niente, la qualificazione non è ancora raggiunta"

Una grande vittoria e soprattutto una bella risposta a chi dubitava che la Juve dominante in Italia potesse fare altrettanto bene in Europa. Ma la parola d'ordine resta sempre la stessa: piedi per terra, testa bassa e lavorare.

Ancora costretto dalla squalifica a fare da spettatore, Antonio Conte si è goduto ieri sera il 3-0 sul Chelsea, "una soddisfazione che sicuramente deve essere una spinta in più per noi, per cercare di migliorare - le parole del tecnico bianconero a margine dell'inaugurazione di Corso Gaetano Scirea - Sono contento per i ragazzi, meritavano questo successo, questa prestazione, non dimenticando però che non abbiamo ancora fatto niente, la qualificazione non è ancora raggiunta. Abbiamo comunque fatto un passo molto significativo anche se c'era più di qualcuno che dubitava sul nostro cammino in Champions. E' stata una risposta importante anche se la cosa più importante è che le risposte le diamo noi a noi stessi e dobbiamo continuare su questa strada".

In molti hanno esaltato la prestazione dei bianconeri. "Abbiamo una nostra proposta di gioco, è un lavoro che stiamo portando avanti dall'anno scorso - ricorda Conte - Abbiamo una mentalità che ci porta a rispettare tutti e a non avere paura di nessuno, cerchiamo sempre di giocare con le nostre armi sapendo benissimo che possiamo incontrare squadre più forti di noi. Ma la nostra filosofia, la nostra mentalità non deve mai mutare e non muterà. Si è definita la Juventus una squadra che non gioca un calcio italiano e la risposta di ieri ne è stata la conferma. Dobbiamo migliorare tanto e crescere nel nostro campionato perché si sta creando troppo divario rispetto al calcio che viene giocato negli altri Paesi, gli altri stanno crescendo, mentre noi stiamo regredendo".

Se la Juventus possa essere la sorpresa di questa Champions come lo è stato il Chelsea nella passata edizione "è prematuro parlarne, l'importante è superare questo turno, sia per una nostra consacrazione a livello europeo, sia dal punto di vista economico. E' importante che Juve e Milan passino il turno anche per migliorare un po' il ranking".

La gara di ieri, però, ha dimostrato come in campo non contino solo i soldi. "E' inevitabile che avere giocatori di un certo livello aiuta - riconosce l'allenatore bianconero - ma se facessimo un discorso solamente economico non ci sarebbe partita per nessuna squadra italiana a livello europeo davanti a potenze come Barcellona, Real Madrid, Manchester City, Paris Saint Germain, Chelsea o Bayern Monaco che investono tantissimo. Per fortuna ci sono le idee, l'organizzazione, le teste, i cuori e le gambe che ieri hanno funzionato benissimo. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario nonostante, spesso e volentieri, i ragazzi vengano un po' bistrattati e la cosa un po' mi dispiace e mi dà fastidio. Ma anche questo ci deve spronare a fare meglio".

Da Conte anche un abbraccio a Di Matteo, che ha pagato la sconfitta di ieri sera con l'esonero. "Mi dispiace per Roberto che è un amico e che si è tolto però una grandissima soddisfazione vincendo la Champions. Ha fatto una grandissima cosa ma il calcio non aspetta e i risultati vanno al di là di ogni tipo di progetto".

Ora testa di nuovo al campionato. "Sappiamo che domenica ci aspetta una partita importante contro una grande squadra come il Milan, che per adesso non fa parte del lotto delle squadre in corsa per vincere lo scudetto ma che ha tutte le caratteristiche e la rosa per tornare in corsa, dovremo fare una grande partita", avverte Conte.

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