Champions League - Le pagelle di Milan-Zenit San Pietroburgo 0-1

Nella buona prestazione dei rossoneri deludono molto Boateng, Bojan e Pazzini, che non trovano mai la porta di Malafeev. Ottimi gli ingressi in campo di Robinho e El Shaarawy. (foto AP/LaPresse)

Il Milan va ko nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League, perdendo 1-0 in casa con lo Zenit San Pietroburgo. Ecco le pagelle del match.

=== MILAN ===

Christian ABBIATI 6,5: mezzo voto in più perché, in una serata da spettatore, resiste al freddo e al 93’ compie su Zyryanov un mezzo miracolo che evita ai rossoneri una sconfitta peggiore. E ancor di più ingiusta.

Mattia DE SCIGLIO 5: serata così così per il gioiello milanista. Dalla sua parte non si passa, ma lui mette anche meno cross del solito. Quelli di cui avrebbe avuto bisogno Pazzini.

Cristian ZAPATA 6,5: la miglior prestazione da quando è arrivato al Milan. Sicuro, ottimo in velocità contro Hulk e anche nello stretto. Si prende anche qualche applauso. E chi l’avrebbe detto sino a qualche settimana fa?

Francesco ACERBI 6: mezzo voto in meno rispetto al compagno perché nell’occasione del gol di Danny esce in ritardo. Per il resto è ottimo, bravo anche a rilanciare in contropiede.

Djamel MESBAH 5: spinge poco e male, non azzecca un cross e anche in fase difensiva, nelle poche occasioni in cui viene attaccato dal modesto Anyukov, va in tilt. Non il modo migliore per rimettere in piede in Champions League dopo la devastante serata dell’Emirates Stadium.

Al 65’ ROBINHO 6: entra e dà subito quella qualità che mancava, anche perché il modulo diventa un 4-3-3 prima e un 4-2-3-1 poi. Va vicinissimo al gol con una bella conclusione a giro.

Mathieu FLAMINI 6: non conclude molto, ma almeno ci prova e lotta come se fosse una partita vera. Purtroppo per lui, il piede non è di quelli educatissimi. E si vede nelle due conclusioni che tenta.

All’80’ Stephan EL SHAARAWY 6: entra e fa subito capire di che pasta è fatto. Il tiro che estrae dal cilindro all’86’ è un prodigio, peccato per lui che esca a lato.

Massimo AMBROSINI 5,5: fa legna davanti alla difesa pur partecipando pochino alla fase di rilancio dell’azione. Non convince nell’azione del gol, dove manca tremendamente il filtro davanti alla difesa. In ogni caso, ha festeggiato la presenza numero 80 in Champions League. Gli unici due milanisti ad aver giocato più partite sono Paolo Maldini e Clarence Seedorf.

Urby EMANUELSON 5: da interno sinistro di centrocampo si trova poco a suo agio, meglio nel finale quando, dopo l’uscita di Mesbah, va a fare il terzino sinistro. Perché Allegri non decide di schierarlo lì in pianta stabile?

Kevin-Prince BOATENG 5: non è un trequartista, Allegri farebbe bene ad accettarlo piuttosto che piazzarlo tra le linee, specie se dietro a due punte come è accaduto con Bojan e Pazzini. Gli manca sempre un soldo per fare una lira. Stoppa ma conclude male, si inserisce bene ma sbaglia il controllo. Non è ancora lui.

BOJAN Krkic 5: occasione sprecata per lo spagnolo. Che si danna l’anima, si fa trovare spesso. Ma tentenna troppo al momento della conclusione e dilapida un paio di buone chance. Un passo indietro deciso rispetto alle ultime apparizioni. La sensazione è che psicologicamente abbia risentito delle ultime panchine.

Al 90’ Andrea PETAGNA: SV

Giampaolo PAZZINI 5: si procurerebbe il rigore dopo 4’ e in avvio di ripresa spizza un buon cross dalla destra andando vicino al gol. Ma arriva sempre in ritardo sui pochi palloni alti che arrivano dalle fasce. Come Bojan, perde una buona chance per mettere in difficoltà Allegri.

All, Massimiliano ALLEGRI 5,5: opta logicamente per il turnover, ne ricava una buona prestazione di squadra nonostante molti errori individuali. L’impressione è che con questo assetto sia difficilissimo segnare senza El Shaarawy in campo. E, forse, che il Faraone mascheri molti passaggi a vuoto dei compagni.

Zenit (4-3-3): Malafeev 6.5; Anyukov 5,5, Bruno Alves 6, Lombaerts 6, Hubocan 5,5; Witsel 5, Denisov 6, Shirokov 5 (all’88’ Kannunikov SV); Semak 6,5 (al 91’ Lumb SV), Hulk 5 (al 79’ Zyryanov SV), Danny 6,5. All, Spalletti 6.

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