Chirurgia: con interventi anti obesita' giu' diabete e niente rischi per ossa

Roma, 8 dic. (Adnkronos Salute) - "Le operazioni di chirurgia dell’obesità permettono di evitare le malattie cardiovascolari e risolvono nel 90% dei casi il diabete, ma hanno anche una valida funzione protettiva contro le patologie osteo-articolari. E sono ad oggi il più valido trattamento contro il grave eccesso di peso", afferma Marcello Lucchese, presidente della Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche (Sicob) che risponde così allo studio del Garvan Institute of Medical Research di Sydney pubblicato sulla rivista 'Obesity Reviews', che afferma come il bendaggio o il by pass gastrico, provocando alterazioni ormonali, possono incidere negativamente sulla salute delle ossa, indebolendole.

"E' vero che in alcuni casi queste procedure chirurgiche possono creare problemi - precisa Lucchese - ma si tratta di una condizione facilmente risolvibile. Il pericolo della carenza di calcio dopo un intervento può verificarsi solo quando ci si rivolge a centri non specializzati, che non seguono adeguatamente i loro pazienti una volta operati. Chi è stato sottoposto a un’operazione di chirurgia bariatrica - precisa - deve pretendere controlli periodici dalle strutture in cui è stato curato e dove sarà seguito per tutta la vita. Il metabolismo del calcio è un parametro che dovrebbe essere sempre e costantemente monitorato. Ma eliminare i chili di troppo, infatti, riduce i danni all’apparato scheletrico e migliora la mobilità dei pazienti”.

Lucchese sottolinea come "i pazienti per non correre rischi inutili devono rivolgersi a strutture accreditate dalla Sicob, in grado di controllare la qualità delle cure prima, durante e dopo l’intervento chirurgico. Abbiamo chiesto - conclude - alle istituzioni sanitarie la creazione di una rete nazionale di centri di chirurgia bariatrica per poter ottimizzare, soprattutto in questo periodo di spending review, le risorse sanitarie, economiche ed umane".