Ciclismo - 17/1/13: Armstrong parlerà. Ma cosa ci dirà?

Il texano aprirà le porte di casa sua a Oprah Winfrey. Nel frattempo il direttore dell’Usada rivela altri particolari agghiaccianti: “Superò un test grazie alla Wada a inizio 2000 e nel 2004 aveva cercato di fare una donazione di 250mila dollari. Che fu rifiutata…”

L’appuntamento è per il prossimo 17 gennaio. Per quella data, la First Lady della tv americana, Oprah Winfrey, andrà in Texas, direttamente presso la villa di Lance Armstrong, e con l’ex corridore statunitense sosterrà una lunga chiacchierata di novanta minuti. Negli States sono in molti a scommettere che la Winfrey – conduttrice 58enne che si è fatta sola (se avete tempo andatevi a leggere la sua storia) – porterà Armstrong ad aprirsi a tal punto da fargli ammettere certe verità che finora ha volutamente tenuto nascoste. Il texano, che dal giorno della sentenza del Tas di Losanna non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione, ha accettato di aprire le porte di casa sua al canale di proprietà della Winfrey (Own, Oprah Winfrey Network), che giovedì prossimo alle ore 21 (le 3 di venerdì mattina in Italia) si prepara l’ennesimo boom di ascolti.

In attesa delle prime dichiarazioni di Armstrong del post-sentenza, c’è da annotare un nuovo capitolo della vicenda che lo vede protagonista. A prendere la parola (perché proprio ora?) è Martial Tygart, direttore dell’Usada dal 2007, che rivela come nei primi anni 2000 il texano riuscì a evitare di risultare positivo all’Epo durante un controllo antidoping grazie alle informazione fornite da Martial Saugy, capo del laboratorio Wada di Losanna. “Saugy – spiega Tygart – mi raccontò dell’esistenza di un campione di Armstrong che indicava l’uso di Epo, e che gli era stato ordinato di incontrare Lance e Bruyneel per spiegare come veniva rintracciata la sostanza. Gli chiesi: ‘Hai dato loro le chiavi per superare i controlli?’ Fece sì con la testa. Per quanto ne so è una cosa senza precedenti, è assolutamente scorretto incontrare un atleta con un risultato sospetto e spiegargli come funziona il test”.

Ma non finisce qui, perché sempre lo stesso Tygart rincara la dose raccontando un particolare inquientante: “Nel 2004 Armstrong aveva cercato di farci una donazione di 250mila dollari, che però era stata rifiutata”. L’episodio, vecchio ormai di quasi 9 anni, è venuto alla luce solo in questi giorni. Immediata la replica del legale di Armstrong, Tim Herman, che ovviamente smentisce le parole di Tygart: “Non c’è niente di vero in tutta questa storia”. Una storia che sicuramente Oprah Winfrey, capace di far ‘sciogliere’ nel suo salotto gente come Steve Tyler e Tom Cruise, piuttosto che Michael Jackson e Witney Houston, e che - ancora - ha fatto fare la pace in diretta tv a due come Tyson e Holyfield, è possibile che si arricchisca di nuovi particolari. Armstrong parlerà; quello che ci dirà dipenderà da Oprah, la donna più pagata del mondo, il cui modo di fare televisione è diventato anche materia di studio nelle università.

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