Ciclismo - Armstrong: a rischio il bronzo di Sydney

Il Cio ha deciso di indagare anche sulle Olimpiadi del 2000: Lance fu medaglia di bronzo. Il corridore texano, esattamente come già altri suoi ex colleghi hanno già fatto prima di lui, sarebbe obbligato a restituire la medaglia vinta 12 anni fa...

L’operazione “cancellazione-Armstrong” dal ciclismo continua senza sosta. Dopo aver tolto dal palmares del texano i sette titoli conquistati al Tour de France e partita la richiesta del risarcimento dei premi guadagnati come conseguenza dei suoi successi, ora l’ex “signore della Grande Boucle” potrebbe vedersi privato di un altro riconoscimento.

A rischio, stando a quanto riporta il quotidiano francese “L’Equipe” nella sua versione cartacea, ci sarebbe anche la medaglia di bronzo conquistata da Lance Armstrong durante le Olimpiadi di Sydney del 2000. Allora l’americano arrivò terzo nella prova a cronometro alle spalle del russo Vjaceslav Ekimov, oro anche nel 2004 ad Atene dopo la squalifica di Hamilton, e del tedesco Jan Ullrich.

Quella medaglia di bronzo, esattamente come le sette edizioni del Tour de France che non saranno mai più riassegnate, potrebbe venire cancellata da qui a breve. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), infatti, ha anche già aperto un’inchiesta su Lance Armstrong circa quel risultato. L’ex corridore texano, figura centrale del “sistema-doping più sofisticato di sempre”, è stato privato di tutti i risultati sportivi ottenuti a partire dall’agosto del 1998. E quel bronzo, conquistato nell’estate del 2000, rientra nel periodo “incriminato”.

Nota a margine – Lance Armstrong non farà ricorso al Tas per difendersi dalla decisione dell’Uci che di fatto, non contestando il dossier di 1000 pagine presentato dall’Usada, l’agenzia antidoping statunitense, ha optato per la cancellazione del texano dal ciclismo. Il termine ultimo per farlo era ieri, mercoledì 31 ottobre.

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