Ciclismo - Il Coni chiede 3 mesi per Scarponi e Visconti

La procura antidoping del Coni ha deferito i ciclisti Michele Scarponi e Giovanni Visconti per la violazione dell'art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping e cioè per essersi avvalsi della consulenza e prestazione di soggetto inibito, il dottor Michele Ferrari. La procura ha anche chiesto tre mesi di squalifica per i due atleti

L'ufficio della Procura Antidoping del Coni ha disposto il deferimento di Michele Scarponi e Giovanni Visconti. Ecco i provvedimenti, come riporta la nota del Coni: “Deferimento dell’atleta Michele Scarponi (FCI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la violazione dell’art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping - per essersi avvalso della consulenza e prestazione di soggetto inibito - con richiesta di tre mesi di squalifica, con riserva di procedere ad eventuali ulteriori contestazioni di rito, ove alla chiusura dell’inchiesta penale della Procura della Repubblica di Padova, emergessero elementi di responsabilità relativi a ipotesi di violazioni della normativa antidoping diverse da quella di cui al presente procedimento”.

“Deferimento dell’atleta Giovanni Visconti (FCI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per la violazione dell’art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping per essersi avvalso della consulenza e prestazione di soggetto inibito, con richiesta di tre mesi di squalifica, con riserva di procedere ad eventuali ulteriori contestazioni di rito, ove alla chiusura dell’inchiesta penale della Procura della Repubblica di Padova, emergessero elementi di responsabilità relativi ad ipotesi di violazioni della normativa antidoping diverse da quella di cui al presente procedimenti”.

Disposti altri quattro provvedimenti nei confronti di Martina Romeo, Veronica Mancini, Luca Cicolella e Valentino Canu.