Ciclismo - Revocati ad Armstrong tutti i titoli vinti dal 1998

L'Uci, l'Unione Ciclistica Internazionale, cancella allo statunitense le sette vittorie ottenute al Tour de France. A ufficializzarlo è direttamente il presidente Pat McQuaid: "Armstrong non ha più posto nel ciclismo. L'Uci non fa appello al Tas, riconosce la sanzione dell'Usada. Grazie a tutti i testimoni che hanno collaborato". Resta un vuoto desolante nell'Albo d'Oro della Grande Boucle...

Il più grande caso di doping della storia del ciclismo ha una conclusione. Siamo convinti che l'Unione Ciclistica Internazionale non l'avrebbe mai voluto fare, ma il dossier dell'Usada, l'agenzia antidoping statunitense, ha prodotto prove schiaccianti contro la colpevolezza di Lance Armstrong, il corridore capace di sconfiggere il cancro e tornare in bicicletta. E vincere: al Tour de France, la corsa più importante del mondo, e di farlo per sette volte di fila. Un record.

Ma era tutto finto. Artefatto. Il prodotto di un imbroglio di dimensioni internazionali, che faceva riferimento al medico italiano Michele Ferrari e che in Armstrong aveva il personaggio centrale del sistema-doping più ramificato all'interno del nostro pianeta. L'Usada si era pronunciata già lo scorso 23 agosto, dopo aver raccolto la testimonianza di alcuni ex compagni del texano, oltre a quella di tante altre persone "informate dei fatti" in riferimento al periodo "d'oro" di Armstrong.

Serviva capire la posizione dell'Uci, che si era presa una ventina di giorni di tempo per decidere sulla vicenda: le prove erano talmente schiaccianti che, di giorni, ne sono serviti meno. L'Uci, da Ginevra e per bocca del suo presidente Pat McQuaid, conferma la conclusione cui era arrivata l'Usada già da qualche tempo: Lance Armstrong ha imbrogliato, si dopava e per questo si vede cancellati tutti i successi sportivi raggiunti dal 1° agosto del 1998 al 2005. Comprese ovviamente le sette vittorie ottenute al Tour de France.

Armstrong ha chiuso con il ciclismo, e questo lo aveva praticamente anticipato lui stesso rinunciando a difendersi dalle accuse messe per iscritto dall'Usada in mille pagine di dossier. McQuaid - da Ginevra - rincara la dose: "Non ha più posto nel ciclismo. L'Uci non fa appello al Tas, riconosce la sanzione dell'Usada. Grazie a tutti i testimoni che hanno collaborato e parlato contribuendo a smascherare l'inganno. Come Uci ci siamo dati delle priorità e delle risposte e il mio messaggio per corridori, sponsor e tifosi è questo: il ciclismo ha un futuro. Il cammino comincia da oggi". I sette Tour de France vinti da Armstrong e cancellati dall'Uci non saranno riassegnati: nell'Albo d'Oro della Grande Boucle rimarrà un vuoto desolante, che servirà a tutti noi per ricordarci di quella volta che il ciclismo fu travolto dal "sistema doping più sofisticato della storia dello sport". Che si riparta adesso, ma per davvero.