Ciclismo - Scarponi e Visconti squalificati per tre mesi

Ai due corridori italiani lo stesso stop inflitto a Filippo Pozzato qualche mese fa: la decisione del TNA è riconducibile alla frequentazione di Scarponi e Visconti con il dottor Michele Ferrari

La ‘colpa’ è la stessa: frequentazione ‘impropria’ con il dottor Michele Ferrari, il 'deus ex machina' del doping più sofisticato di sempre che aveva Lance Armstrong tra le sue figure centrali. Dopo una serie di controlli, il Tribunale Nazionale Antidoping ha imposto una condanna, identica, sia a Michele Scarponi sia a Giovanni Visconti.

A entrambi i corridori sono stati inflitti tre mesi di squalifica. Quello che cambiano, anche se poi non di molto, sono le date della sospensione. Scarponi, che dovrà pagare le spese processuali di 1000 euro oltre a una multa di 10mila euro, vedrà il suo periodo di squalifica terminare il 31 dicembre.

Visconti, invece, cui è stata inflitta la medesima multa a livello pecuniario assegnata a Scarponi (10mila euro), potrà rientrare in gruppo a partire dal 7 gennaio. La sua sospensione, infatti, è scattata lo scorso 8 ottobre: l’ultima gara cui Visconti aveva preso parte era stato il GP Beghelli.

Le decisioni del TNA saranno comunicate agli interessati, all’Upa, alla Wada, all’Uci e alla Fci e alle società cui i corridori militavano all’epoca dei fatti. Per quanto riguarda Scarponi, il marchigiano aveva ammesso all’inizio di novembre alla Procura Antidoping di avere incontrato in un paio di occasioni il dottor Michele Ferrari, inibito dal Coni già dal 2002.

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