Ciclismo - Vinokourov nei guai, avrebbe comprato la "Liegi"

Il campione olimpico di Londra 2012 rischia l'accusa per frode sportiva, a incastrarlo e-mail e bonifici sospetti in occasione della vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi del 2010

tira una bruttissima aria nel mondo del ciclismo. Dopo le polemiche sulla squalifica di Alberto Contador e la revoca dei sette Tour de France a Lance Armstrong, un altro uomo dell'Astana (perché anche il Pistolero e il texano sono passati dal team kazako) sta correndo dei seri rischi e in questo caso si va nel penale, perché l'accusa che gli pende sulla testa come una spada di Damocle è quella di frode sportiva.

AVREBBE COMPRATO LA LIEGI-BASTOGNE-LIEGI - La Procura di Padova, con la collaborazione delle autorità svizzere e di alcuni istituti di credito, ha infatti già acquisito e trasmesso all'Uci delle prove che sarebbero schiaccianti per il vincitore dell'oro olimpico di Londra 2012: stando alle ricostruzioni, avrebbe infatti "comprato" la vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi del 2010. A incastrarlo ci sarebbero due e-mail e due bonifici bancari e in questo "giro" è coinvolto Aleksander Kolobnev: il russo, ai tempi in forza al Team Katusha, era stato compagno di fuga di Vino e aveva poi perso il confronto a due prima del traguardo. In quell'occasione Vinokourov (già squalificato nel 2007 per positività a un controllo antidoping) aveva dichiarato: "Ho dimostrato che si può vincere anche senza doping".

KOLOBNEV CHIEDE SOLDI... - Probabilmente il doping non c'entrava più, ma l'"aiutino" esterno è arrivato comunque, perché la prima mail che incastra il kazako è datata 26 aprile (il giorno dopo la gara) ed è indirizzata a Vino da Kolobnev. Tradotta dal cirillico, dice: "Ti ricordi bene, avevo un'ottima possibilità... Non so se ho fatto bene. L'ho fatto non per il contratto ma per il rispetto tuo e per la situazione in cui ti trovavi. Persino mia moglie non è rimasta delusa che sono arrivato secondo, perché c'eri tu. Se al tuo posto ci fosse stato un altro io avrei corso per la vincita, per la gloria e per i bonus. Avevo tanta forza quel giorno. Adesso aspetto pazientemente. I miei dati trasferiscili da qualche parte e cancella la email. Sennò rimango senza le palle". E in calce alla mail ci sono le coordinate bancarie di un conto in una filiale di Locarno (Svizzera).

...E LUI MANTIENE LE PROMESSE - La risposta si fa attendere, ma arriva l'8 maggio. "Ciao Kolobok - scrive, usando il soprannome del collega - scusami se non ti ho risposto per molto tempo. Non ti preoccupare, hai fatto tutto bene... Lo dici anche tu che la terra è rotonda e Dio vede tutto, penso che stavolta vincerai. Secondo l'accordo, non ti preoccupare, farò tutto. Dovrai aspettare un po'. Buon riposo. Vino". E l'attesa è di nuovo lunga, perché i bonifici arrivano solo a dicembre, ma esistono davvero.

150 MILA EURO PER COMPRARE LA VITTORIA - Acquisiti i dati dei movimenti bancari, la Procura di Padova ha potuto appurare che da un conto corrente di Montecarlo intestato a Vinokourov sono stati trasferiti il 12 luglio 100mila euro e il 28 dicembre altri 50mila euro al conto di Locarno intestato a Kolobnev. Il conto di Vino era stato sottoscritto dal funzionario della Bsi Edoardo Conceprio, già indagato per riciclaggio di denaro sporco nell'ambito dell'inchiesta dedicata al dottor Michele Ferrari (lo stesso coinvolto nei casi di Lance Armstrong e Alex Schwazer). A Padova quindi concludono che "l'ufficio ha raccolto prove inoppugnabili - si legge nel fascicolo d'indagine inviato alle autorità belghe e svizzere - Vinokourov ha promesso e versato a Kolobnev 150 mila euro al fine di assicurarsi la vittoria nella competizione, così da raggiungere un risultato diverso dal corretto e leale svolgimento della competizione".

LA PALLA PASSA ALL'UCI E ALLE AUTORITA' BELGHE - Ora anche la federciclismo internazionale è avvertita, così come la Polizia belga. Adesso, visto che la frode è avvenuta fuori dal territorio italiano e la nostra Procura non può nulla, spetta a loro decidere che cosa fare dell'ennesima pagina nera nel grande libro del ciclismo.