Coppa d'Africa - Pitroipa al 105': Burkina Faso in semifinale

Serve un gol del centrocampista del Rennes al 105° minuto per qualificare dopo 15 anni la formazione del belga Paul Put alla penultima partita della competizione. Eliminazione per il Togo di Adebayor, che ha lottato per 120 minuti ed è arrivato ad un passo dall'impresa

Il Burkina fase batte 1-0 il Togo dopo aver giocato i tempi supplementari e dopo 15 anni torna in semifinale di Coppa D’Africa. Nonostante la generosità, viene quindi eliminato il Togo di Adebayor, che ha resistito per 105 minuti, sfiorando anche la vittoria nel finale di secondo tempo regolamentare. A decidere il match è stato l’ex Amburgo Jonathan Pitroipa, con un colpo di testa vincente su azione di calcio d’angolo. Il Togo ferma quindi la sua corsa ai quarti di finale, risultato comunque storico per gli Sparvieri. In semifinale il Burkina se la vedrà con il Ghana mercoledì 6 febbraio.

TERRENO DI GIOCO PESSIMO. Giocare un quarto di finale di una competizione seguita e apprezzata come la Coppa D’Africa su una spiaggia non è il massimo. Sì, perché un campo come quello del Mbombela Stadium di Nelspruit non dovrebbe essere concesso in un torneo Burkina Faso e Togo sono costrette a giocare in punta di piedi, evitando che le buche o le zolle di sabbia del terribile terreno di gioco provochino infortuni. Lo spettacolo, così, ne risente e nella prima frazione si vedono tanti lanci e poche azioni corali.

BURKINA VOLENTEROSO, TOGO ARRENDEVOLE. Tra le due squadre è comunque sempre il Burkina Faso a provarci. Pitroipa e Outtara sono tra i più attivi e spesso, saltando l’uomo, riescono a creare superiorità numerica. Manca però la precisione in avanti alla squadra del ct belga Paul Put, che deve rinunciare alla stella della squadra, quell’Alain Traorè, capocannoniere con tre centri del torneo, messo ko da un infortunio e indisponibile per il resto della competizione. Il Togo, invece, contrappone una solidità difensiva invidiabile ma, al tempo di stesso, la mancanza di qualsiasi tipo di preparazione tattica. Lo schema è semplice: lancio lungo per Adebayor, sperando che il bomber del Tottenham inventi qualcosa. I primi 45 minuti terminano così con uno spento 0-0, perfetto riassunto di quanto visto dagli spettatori in tribuna.

TOGO MEGLIO NELLA RIPRESA. Nel secondo tempo è un altro Togo. La formazione allenata da Diedier Six entra in campo con un’altra voglia e mostra anche una migliore condizione fisica rispetto al Burkina Faso. Così, col passare dei minuti, l’azione degli Stalloni si esaurisce ed Adebayor e compagni cominciano a creare occasioni da gol: ci vanno vicinissimi il neo entrato Segbefia e proprio il capitano del Togo: Adebayor a un quarto d’ora dalla fine si esibisce in una grande e prorompente azione personale, evita due avversari e viene stoppato solamente dalla grande parata di Dauda. Nonostante la supremazia togolese nei secondi 45 minuti, non arriva il gol che sbloccherebbe il match e così si chiude sullo 0-0 anche la seconda frazione di gioco.

PITROIPA LA DECIDE AI SUPPLEMENTARI. I tempi supplementari vedono le due squadre lunghe e stanchissime, con le difese spesso costrette ad affrontare gli attaccanti avversari nell’uno contro uno. Così serve una distrazione su calcio piazzato della difesa togolese a sbloccare la gara. Da calcio d’angolo è Pitroipa, centrocampista del Rennes, a staccare solo e indisturbato, trovando il movimento giusto in arretramento e trafiggendo Agassa. Per lui è il secondo centro nel torneo. L’1-0, che il Burkina Faso trova a fine primo tempo supplementare, non cambia più, nonostante gli sforzi del Togo, e così gli Stalloni possono festeggiare il ritorno in una semifinale continentale: era dal 1998, nell’edizione organizzata proprio in Burkina, che non accadeva.

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