Coppa d'Africa - Shock Costa D'Avorio: la Nigeria va in semifinale

La sorpresa dell'edizione 2013 della Coppa D'Africa è arrivata. La grande favorita Costa D'Avorio viene elimnata ai quarti di finale dalla Nigeria, che vince con merito 2-1. Segna Emenike su punizione nel primo tempo, pareggia Tiote ad inizio ripresa e Mba, dopo una grande azione personale, firma il 2-1 a 10 minuti dalla fine

Didier Drogba rischia seriamente di terminare la sua carriera senza vincere una Coppa D’Africa. La sua Costa D’Avorio, favoritissima dell’edizione 2013, viene infatti eliminata a sorpresa dalla giovane e talentuosa Nigeria, guidata dalle grandi prove dai due giocatori del Chelsea Obi Mikel e Victor Moses. Gli Elefanti giocano una brutta partita, vanno sotto nel primo tempo con una punizione di Emenike, pareggiano con Tiote, ma devono arrendersi nel finale alla magnifica giocata di Mba. La generazione d’oro ivoriana ha fallito per l’ennesima volta. Le Aquile, invece, ora possono sognare: in semifinale con il Mali può succedere di tutto.

MALE LA COSTA D’AVORIO. La squadra di Drogba gioca un primo tempo sottotono. Scollata tra i reparti, lenta quando è ora di attaccare e approssimativa in impostazione, la Costa D’Avorio soffre la velocità e le ripartenze degli attaccanti nigeriani, da Moses a Ideye, che ogni volta che si lanciano in profondità danno la sensazione di poter far male. Gervinho e Yaya Tourè sono indisponenti nei primi 45 minuti e così, col passare dei minuti, sono proprio le aquile nigeriane a prendere il comando del match.

EMENIKE-BARRY: GOL DA DIVIDERE. Così, prima, alla mezzora Emenike si divora un gol, a tu per tu con Barry e, poi, sempre l’attaccante dello Spartak Mosca, porta in vantaggio la Nigeria: punizione dai 30 metri e bolide dell’attaccante biancoverde. La palla è forte e centrale, ma Barry, anziché colpirla, chiude gli occhi e la vede passare sopra di sé. 1-‘ Nigeria a fine primo tempo e ivoriani negli spogliatoi tra i fischi dei propri tifosi, indispettiti più dall’atteggiamento presuntuoso che dal risultato.

UN’ALTRA SQUADRA NELLA RIPRESA. Durante l’intervallo Sabri Lamouchi, ct degli Elefanti, riesce a scuotere mentalmente la sua squadra. La Costa D’Avorio che comincia il secondo tempo è completamente diversa da quella del primo. Gli uomini in completo arancione, rivitalizzati, attaccano la Nigeria sugli esterni e alla prima vera occasione riescono a pareggiare. Drogba pennella al centro una punizione per Tiote, che tutto solo, colpisce di testa battendo Enyeama. Per il centrocampista del Newcastle è il primo gol con la propria Nazionale.

SUPER ENYEAMA, POI LA DECIDE MBA. Gli ivoriani giocano un’ottima prima parte di ripresa, ma si trovano di fronte un grande Enyeama, che salva due volte la porta delle Aquile prima su Yaya Tourè e poi su Gervinho. Così, alla prima vera azione del secondo tempo, nell’incredulità generale, la Nigeria si riporta avanti. Al 78’ Sunday Mba, ventiquattrenne rivelazione dei biancoverdi (gioca in patria nei Warri Wolves), decide di entrare nella storia: parte dalla corsia di sinistra, converge, si accentra, evita un paio di giocatori ivoriani e prova il destro che, deviato leggermente da Bamba, beffa Barry per la seconda volta. Il finale è tutto arancione, ma la splendida prestazione del duo centrale Ambrose-Omeruo, impedisce ai giocatori di Lamouchi di trovare il pareggio.

FALLIMENTO IVORIANO. Finisce così 2-1 per la Nigeria, che coglie una qualificazione impronosticabile e torna in semifinale a distanza di due anni, quando nel 2010 in Angola finì terza. Per la Costa D’Avorio continua la maledizione: la generazione dei fenomeni, da Drogba ai Tourè, da Gervinho a Zokora, non è mai riuscita a sollevare questa Coppa. E tanti di questi protagonisti, fra due anni in Marocco, potrebbero non essere più in Nazionale. Non si può che parlare di ennesimo fallimento, per una squadra di fenomeni, che si scioglie sempre, e inspiegabilmente, nei momenti decisivi.

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