Coppa Davis - Berdych vince la lotta e risponde a Ferrer

Nel primo match di giornata David Ferrer supera in 3 facili set il padrone di casa Stepanek - 6-3, 6-4, 6-4 il finale - portando il primo punto alla Spagna. In serata però Berdych risponde superando Almagro al termine di un match molto intenso e chiuso solamente al 5°set: 6-3, 3-6, 6-3, 6-7, 6-3 il finale. Punteggio quindi fermo sull'1-1 nella finale della 100esima edizione della Coppa Davis

David FERRER b. Radek STEPANEK 6-3, 6-4, 6-4

In Davis non perde dal 2010 quando a fermarlo fu Monfils. Contro Stepanek non perdeva da 3 anni e mezzo, quando si dovette arrendere a una superficie ancora per lui poco “conosciuta”. Non c’è Nadal e questa deve, vista anche l’annata, essere la sua Coppa Davis. Non tradisce il pronostico David Ferrer e manda la Spagna avanti 1-0 nel primo singolare di giornata della 100esima finale di Coppa Davis in Repubblica Ceca. Ferrer regola 6-3, 6-4, 6-4 in poco più di 3 ore Radek Stepanek e porta ai campioni in carica il primo punto di giornata.

Chi riteneva che lo spagnolo avrebbe fatto fatica ad adattarsi al veloce indoor della O2 Arena di Praga si è sbagliato di grosso. Complice una maturità sulla quale è inutile spendere ulteriori parole, complice un’annata che con questa vittoria lo vede raggiungere Djokovic a livello di match vinti in stagione (75), complice la chance di diventare per la prima volta in Spagna il vero protagonista di un eventuale successo e complice infine uno Stepanek per 2 set disposto a giocare un po’ troppo dal fondo e metterlo in ritmo, David Ferrer non tradisce le attese e porta a capitan Corretja il primo punto di un match che di fatto non è mai stato realmente in discussione.

Stepanek infatti, come accennato, non riesce nel suo solito gioco d’attacco e viene tradito nei primi due set da una prima di servizio piuttosto ballerina. A tenerlo in partita c’è però una grande volontà di combattere davanti al proprio pubblico e, contemporaneamente, un Ferrer incredibilmente bravo a comandare lo scambio dal fondo ma altrettanto sciupone al momento di chiudere. Lo spagnolo, alla fine del secondo set, riuscirà a levare il servizio decisivo (dopo aver fatto rientrare in partita Stepanek alla prima occasione nel sesto gioco) soltanto dopo aver sfruttato la terza palla break delle 21 sin lì costruite nel match. Il colpo psicologico inflitto a Stepanek è poi fatale: Ferrer prende il largo infatti anche ad inizio del terzo set, si porta avanti addirittura di un doppio break, subisce un piccolo calo finale (culminato col il miglior tennis di Stepanek a quel punto voglioso di rischiare e scendere più spesso a rete) ma chiude comunque per 6-4.

Tomas BERDYCH b. Nicolas ALMAGRO 6-3, 3-6, 6-3, 6-7, 6-3

E per fortuna che in conferenza stampa i ceki avevano indicato in Almagro l’anello debole… Il tennista spagnolo fa sudare più del previsto la testa di serie numero 1 della squadra padrona di casa. Tomas Berdych è infatti costretto a 4 ore di lotta intensissima nel secondo singolare di giornata per avere la meglio sul rivale spagnolo e portare alla Repubblica Ceca il punto dell’1-1.

Almagro, oltre ad essere schierato per la prima volta in una finale di Davis (ovviamente a causa dell’assenza di Nadal), scende in campo probabilmente galvanizzato dalle parole dei cechi e sfodera per buona parte del match un tennis mai visto durante tutto il suo 2012. Lui, da sempre terraiolo “sudamericano” (dei suoi 12 tornei vinti in carriera la metà arrivano proprio da lì), si trova incredibilmente a suo agio sul veloce sintetico della O2 Arnea di Praga.

Dopo aver perso il primo set per 6-3 ma averlo fatto concedendo solo una fatale palla break, lo spagnolo mette il turbo nel secondo dove annienta Berdych giocano in maniera praticamente perfetta. Il ceco, sorpreso, rischia di andar sotto anche ad inizio del terzo ma spinto dal pubblico di casa e dall’aiuto di un “occhio di falco” a lui favorevole, salva due palle break che fanno innervosire Almagro che, all’improvviso, perde la magia: il terzo set vola via e Berdych torna avanti 2 set a 1. Almagro, in avvio di quarto, sembra subire il colpo del ko quando sotto di un break è costretto ad annullare un palla che avrebbe mandato a due game dal match il ceco. E’ l’ennesima svolta: Berdych scende incredibilmente al servizio, Almagro ritrova il 3-3 e, trascinata la partita fino al tie-break, lo domina mandando ogni discorso al quinto ed ultimo set.

Lì succede di tutto. I due giocatori, dopo oltre tre ore di tennis ad altissimo ritmo (e per una discreta parte di gara anche ad altissimi livelli), iniziano a diventare più vulnerabili al servizio: Berdych ne approfitta scappando avanti nel sesto gioco ma, per l’ennesima volta, non sfrutta la chance facendosi controbreakkare immediatamente. Il tennista di Murcia è però scarico al servizio e Berdych si gioca il tutto per tutto in un game di risposta che lo riporta sul 5-3 e gli permette poi di regalare il punto dell’1-1 ai suoi dopo 4 ore esatte di gioco.

Attenzione però a definire lo sforzo di Almagro inutile. Lo spagnolo, oltre ad aver sorpreso dal punto di vista qualitativo tutti, ha lavorato ai fianchi della tenuta fisica un Berdych che tra poco più di 12 ore sarà nuovamente in campo con Stepanek per il doppio contro “i maestri 2012” Granollers-Lopez. Senza contare che domenica, per Berdych, il primo singolare sarà proprio contro il motorino Ferrer che, proprio come Almagro, sabato pomeriggio sarà invece tranquillamente seduto a bordocampo per fare il tifo. Insomma, dopo la prima giornata la 100esima edizione “dell’Insalatiera” ha già una favorita.

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